dico la mia
biomeccanicamente il corpo umanno è pensato/fatto per concepire velocità non superiori a 20 kmh, se lo porti artificialmente a velocità superiori, urtando qualcosa si rompe, questo vale oggi come in passato
stante il fatto che i mezzi attuali sono più performanti, ovvero banalmente fanno le stesse cose a velocità maggiore, il rischio relativo di rompere il proprio corpo è più alto, in parte compensato (in forte difetto) dalle dotazione di sicurezza individuale che oggi ci sono e in passato no
la cultura motociclistica oggi non c'è, nel senso dell'apprendistato graduale, semplicemente perchè le nuove generazioni non sono interessate ai mezzi a due ruote, o lo sono molto meno della generazione dei 35/45enni attuale, non so se avete fatto caso all'età media della maggior parte dei motociclisti quando ci si ferma al solito bar in cima ad un valico
questo per dire che oggi non c'è un apprendimento naturale dovuto dalla passione e dalla spinta emotiva di possedere qualcosa di magico, per cui chi si affaccia o si è affacciato da poco a questo mondo, lo fa senza nessun tipo di esperienza e molto banalmente, andare in moto, è diverso da andare in macchina
vista la mutata situazione sociologica, chi pensa per la collettivtà dovrebbe rendersi conto di questi cambiamenti generazionali e portare quello che era un apprensitato naturale a qualcosa di differente
prendere il patentino senza rendere obbligatorio un corso in pista di guida sicura è una cosa che poteva funzionare 20/30 anni fa ma oggi no e se si facesse in numeri consistenti, il costo diventerebbe come fare le guide obbligatorie a cui si è soggetti se si fa detto patentino
il confronto con le auto è in parte fuorviante, in quanto auto e moto moderne non sono tra loro paragonabili, qualsiasi moto 600 ha un rapporto peso/potenza di 04/0.5 cv per kg, è come dire che il 50/60% del parco circolante delle auto avesse 400/500 cv e ca il 10/15% viaggiasse con potenze tra gli 800/1000cv
per assurdo se così fosse, credo che le statistiche degli incidenti delle auto sarebbero ben diversi, mettendo in luce uno dei limiti attuali, ovvero le strade, la loro adeguatezza e il loro stato, queste sono le stesse (a volte peggio) di quelle di 30/40 anni fa, mente i mezzi come detto, sono molto cambiati
ultima cosa l'Italia e il secondo paese per densità di auto per abitante, ovvero poche strade, tantissimi mezzi sopra
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R850R, SMT890
Ultima modifica di dugongo64; 29-08-2012 a 16:02
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