DVL vende poco i Europa e quasi nulla in Italia, ma fuori dall'Europa fa quasi il 90% del suo fatturato. Tant'è vero che hanno anche riproposto XDVL che se uno guardasse solo l'Europa sarebbe un non senso.
Per marchi molto caratterizzati come H-D, il problema non è se si debba o meno entrare in altri settori - come quello delle maxi-enduro o nel basso di gamma come fecero con 883 - ma è riuscire a farlo in modo credibile e differenziante rispetto agli altri portando il proprio DNA del marchio. Probabilmente per H-D è più difficile farlo rispetto a quanto lo sia stato per Porsche, Lamborgini e Ducati quando sono entrati nel settore SUV e maxienduro. Per un marchio sportivo è più facile entrare sul turistico rispetto ad un marchio Vintage. Con 883 per me invece avevano realizzato una moto molto appetibile e "credibile" come base gamma, ma non sono riusciti a ripetersi con le plasticate successive che hanno proposto alla base gamma. Poi da Triumoh e BMW sono arrivate anche alternative classic; Ducati invece con Scrambler 1100 ha floppato (mentre con la 800, in un segmento diverso, aveva fatto bingo)
BMW invece con il suo 4 in linea si è creato un suo DNA sportivo fuori dal boxer come anche KTM è riuscita a diventare credibile anche su asfalto con la gamma naked ma ha fallito con le carenate (vi ricordate LC8). Probabilmente lo stile molto peculiare e vagamente fuoristradistico ha funzionato con la SuperDuke, ma meno con la RC8. Eppure anche li per me avevano correttamente mantenuto una forte identità del marchio.
Concludendo, se vuoi sopravvivere, devi espandarei ma se vuoi avere succsso devi traslare i valori e lo stile del marchio sui nuovi segmenti ed il segmento di arrivo deve essere compatibile con i canoni storici...Insomma un'attività strategica molto difficile e per nulla scontata
Ultima modifica di Parrus74; 12-01-2026 a 18:03
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