buongiorno fanciulli... il portatile mi ha fatto uno scherzo mentre stavo postando e non so se riesco a postare compiutamente prima di imbarcarmi per il rientro in toscana.
Prima cosa: le quote di mercato del gs sono inavvicinabili per tutti.... le vendite sono un dato oggettivo ma non devono essere l'unico metro di paragone altrimenti tutte le altre marche farebbero meglio a chiudere gli stabilimenti.

La ntx l'ho presa a fine ottobre e adesso ho 4500 km e per ora non rimpiango l'acquisto. Riporto quanto scrissi sul forum dei vstrommers al ragiungimento dei 1500 km:
Aspetto, estetica
La moto piace o non piace, la sua linea è impegnativa e io la definisco “cignala” (cinghiala per chi non mastica un po’ di toscanaccio). Le finiture sono di buona qualità, c’è stata buona attenzione ai particolari e si percepisce che è una moto di “peso”.
Mi piace molto il manubrio per forma e fattezza così come mi piacciono le finiture dei contrappesi o, ancora, la qualità del rivestimento della sella che è doppia (pilota-passeggero) e regolabile in altezza manualmente. Trovo ancora ben fatto il gruppo ottico posteriore con luci a led che danno una piacevole percezione visiva. Il corpo motore è ben curato e contribuisce a consolidare l’idea di moto massiccia.
Di contro ho ravvisato un cattivo accoppiamento delle plastiche sul serbatoio che proverò a far aggiustare nel corso del prossimo tagliando.
La moto esce di fabbrica con un buon allestimento di serie comprendente borse laterali in alluminio della trax (marchiate guzzi), faretti laterali, paramotore e cerchi in raggi. In più monta ABS che è escludibile a comando sul blocchetto dx dei comandi.
Funzionalità dei comandi e ergonometria
Attualmente viaggio con sella in posizione rialzata e cupolino anch’esso in posizione tutta rialzata.
In questa configurazione trovo che la posizione di guida è molto buona, si prova un ottimo controllo della strada con una guida leggermente caricata sull’anteriore. In autostrada la protezione offerta dal cupolino è migliorabile ma non ci sono turbolenze strane anche ad alte velocità; probabilmente proverò a montare il Givi per vedere se la protezione migliora.
L’accesso ai comandi è ottima sui comandi principali (frecce, abbaglianti, clacson, computer di bordo, ecc.) mentre non è comodo il comando per accendere i faretti aggiuntivi.
Sul lato sinistro del serbatoio è presente uno sportellino a comando elettrico attivabile solo a moto ferma, lo spazio non è grandissimo ma è provvisto di foro di scarico per allontanare eventuali acque di infiltrazione meteorica.
La sella come detto è sdoppiata, sotto la parte del passeggero c’è un piccolo spazio per i documenti; lo spazio e veramente esiguo e oltre ai documenti ci stanno gli attrezzi di serie (pochi) e poco altro.
La sella sembra ben fatta con una buona imbottitura anche se meno morbida rispetto a quella della millona. La seduta del passeggero è anch’essa buona mentre può risultare impegnativa la salita e la discesa con le borse laterali montate.
Il quadro è compatto, minimale rispetto al Vstrom ma sempre ben leggibile sia di giorno che di notte (la retroilluminazione ha l’intensità regolabile). Il contagiri è analogico mentre le altre informazioni sono sul pannello digitale di dx.
Il computer di bordo ha le classiche funzioni di controllo (velocità, consumi, barra carburante, ecc.) oltre alle spie di controllo per ABS e cavalletto laterale inserito. Altre funzioni permettono di controllare lo stato della batteria oppure impostare il regime di cambio marcia.
La visibilità posteriore è buona ma gli specchietti coprono una visuale meno ampia rispetto a quelli di serie della vstrom; all’inizio mi sembrava di vedere poco ma poi ci si abitua e si trova la giusta inclinazione.
Il corpo illuminante non mi convince del tutto, l’anabbagliante è buono mentre l’abbagliante (unico sul faro di dx) non ha la profondità che mi sarei aspettato. Molto utili invece i faretti laterali nella percorrenza di strade di montagna dove allargano il fascio luminoso trasversale e aiutano nella percorrenza di curve strette e di tornanti. In alternativa possono essere usati per aumentare l’impronta luminoso e quindi per aumentare la nostra visibilità su strade normali.
La moto su strada
La moto è pesante e l’angolo di sterzo è minore della mille, ci vuole attenzione all’inizio perché il peso non perdona. Appena si mette in moto colpiscono il suono e le vibrazioni. Il suono è pieno e intenso ma coinvolgente. Le vibrazioni si sentono ma trasmettono la sensazione di una moto pulsante. Viva.
Basta fare poche centinaia di metri e tutto diventa facile; su strada si guida con facilità. L’erogazione è ottima, non ha cedimenti, sale di giri dai 1500 gg/min in qualunque marcia senza scalciare o avere rifiuti. Le vibrazioni, percepite a moto ferma, diventano un sottofondo piacevole che si amalgama con il suono dello scarico. Emozionante.
Il motore spinge forte sempre ma trova il suo meglio sopra i 4500 gg/min; rispetto alla stelvio 2008 la versione NTX 2009 ha avuto notevoli migliorie sia da un punto di vista meccanico che da quello elettronico e di mappatura. Prima la spinta dopo i 5000 gg/min era violenta, la differenza era marcata, adrenalinica ma forse eccessivamente intensa per una moto con cui fare turismo.
Adesso quel salto non si sente più ma non per questo non si percepisce il regime dove la moto canta con più forza. I 4500 gg/min corrispondono alla rotazione “autostradale” e questo è ottimo per aumentare la risposta della moto in condizioni di necessità.
La vera pecca sta nell’autonomia e nei consumi che non sono il massimo per un uso turistico (ma vanno benissimo per andare bar!); il serbatoio ha una capacità di 18 lt e i consumi in questa fase di rodaggio si attestano sui 16,00÷16,50 km/lt
Passano i metri, scorrono i km e la moto trasmette piacere e sicurezza di guida. Le sospensioni rispondo alla perfezione: l’anteriore è granitico, copre l’asfalto con forza e precisione, segue le imperfezioni della strada e rimane in traiettoria senza cedimenti, si viaggia incollati su un binario. Il mono è altrettanto valido e dona una buona comodità di guida. Ovviamente le sospensioni sono regolabili e si può intervenire tanto sul posteriore che sull’anteriore.
La moto scende in piega con una facilità mostrando una grande agilità nei cambi di direzione. Guidando sui passi di montagna si apprezza la sua maneggevolezza abbinata ad un motore che spinge sempre con forza, si riesce ad andare veramente forte senza fare fatica.
La moto è gommata con tourance metzeler e sembra gommata da stradale pura per quanto è stabile e precisa anche alle alte velocità; sicuramente la gomma è buona ma è altrettanto sicuro che è esaltata da una ciclistica veramente a punto.
I freni sono ancora una volta ottimi, soprattutto il posteriore mi ha sorpreso per la forza e una modulabilità che era sconosciuta sulla millona; il tutto a favore del piacere di guida e della sicurezza in ogni condizione.
Il cardano è un’altra nota estremamente positiva: non mi accorgo di averlo e con questo penso di aver sintetizzato al meglio la neutralità di comportamento.
Cambio e frizione mi hanno soddisfatto ad eccezione dell’innesto della prima marcia e dell’attacco della frizione da fermo che ancora non sento mia.
Conclusioni
La moto va veramente bene, sabato mattina ho fatto la porrettana con giovanni e, parole di giovanni, ho fatto il pelo alle borse laterali. Sta di fatto che dopo poche curve avevo perso giovanni dagli specchietti
La moto va comunque forte e permette di fare le curve ad una velocità decisamente maggiore rispetto alla millona, il tutto senza forzare guidando tondo senza strappi o violente frenate.
Ad oggi le uniche pecche sono quelle che già mi aspettavo: consumi non elevati e serbatoio piccolo che portano ad avere una autonomia bassa rispetto alle mie necessità.
A integrazione di queste prime sensazioni ho registrato un problema con le candele.... temo che non fossero proprio nuove quando me l'hanno consegnata. I consumi sono indubbiamente elevati, viaggio adesso tra i 15 e i 16 km/lt reali mentre il computer di bordo mi da 5,0 lt/100 km.... un errore inaccettabile a meno che non sia voluto.
Le vibrazioni ci sono e sono maggiori rispetto al gs ma le sento solo ai semafori... appena sono in moto diminuiscono o forse sono io che me le dimentico.
Ho aggiustato l'orientamento dei fari ma ancora sono inferiori alla millona.... come avrete letto molte informazioni sono rapportate alla millona vstrom che per me, ad oggi, rimane una grandissima moto.
Altri problemi non ne ho rilevati... posso dirvi che in occasione dell'alluvione di Natale a Lucca abbiamo perso due auto (una micra e una mazda6) ma la stelvio non ha dato prblemi pur avendo l'acqua sotto la bocca di scarico.
Per una corretta comparativa con la gs avrei dovuto guidare la gs per molti più km e in tutte le condizioni di guida, posso però dire che la stelvio si guida con estrema facilità e bisogna fare molta attenzione a non farsi prendere la mano.... grattare le borse laterali è molto facile

alla prossima
ale