Mi fai delle domande a cui non riesco a risponderti ma in alcune cose posso permettermi di dirti la mia considerazione. Ad esempio sulla sospensione, la nostra non e' una
virtual pivot ma un braccio paralever. Essa prevede un attacco senza snodi su cui lavora l'ammortizzatore, senza cinematismi progressivi, e un braccio oscillante che contiene il cardano al suo interno, collegato a sua volta ad una barra di reazione studiata per eliminare alcuni movimenti provocati dall'azione meccanica del cinematismo di trasmissione: ad esempio la tendenza ad l'alzarsi in fase di accelerazione, effetto ascensore.
L'albero cardanico non l'ho mai fatto a fette, malgrado alla vista sia una sezione ampia che si innesta in una piu' stretta, non ho mai avvertito nel maneggiarlo movimenti, secondo me e' un pezzo unico. Magari hanno giocato sulle masse, non lo so'.
Probabilmente questo mio dire dello scorrere assialmente sul giunto millerighe, lato coppia conica, e' numericamente parlando di pochi decimi, non lo so' non riesco a risponderti sui vari perche'.
Fisicamente, con assoluta certezza visto che me lo smonto e me lo curo tutti gli anni, posso dirti che lato cambio sul millerighe maschio c'e' lo svaso e nel cardano sul millerighe femmina c'e un seeger di blocco. Quando si rimonta si deve stare attenti al "tac" di inserimento del seeger nella sua sede. Il cardano malgrado sembri in due pezzi secondo la mia sensibilita' nel maneggiarlo e' un pezzo unico e lato coppia conica la connessione tra albero e coppia determinata dal millerighe non ha nessun tipo di blocco come dal lato opposto, per cui il mio pensiero e' che e' il lato scelto per il leggero movimento che l'oscillazione della sospensione provoca, movimento assiale che matematicamente non mi sento di escludere ma sono uno a cui piace la tecnica ed approfondirla da autodidatta, non sono ingegnere e ne lavoro nel campo.