Quote:
Originariamente inviata da chuckbird
Aspes mi domando cosa potresti pensare se seguissi un minimo (magari lo fai già) il mondo dell'alta fedeltà... 
|
io sono del 1961, attorno a meta' anni 80 era di gran moda farsi gli impianti di alta fedelta' combinando apparecchi scelti tra le varie marche, customizzando etc. La cosa era una passione dei giovani al pari delle moto da regolarita', che io ricordi. Non c'erano computer, telefonini etc.
Persino nelle auto gia' allora cominciavano a esserci robe costose ed esagerate.
Avevo un amico che possedeva certe cassette o dischi che servivano a fare la messa a punto del sistema, perche' emettevano suoni a certe frequenze. A lui sentire la musica non interessava, perche' invece che cogliere quello che un pezzo puo' trasmettere come sensazioni ed emozioni, cercava di interpretare la sfumatura di nota se era perfettamente cristallina.
Ecco...se c'e' una cosa in cui io sono estremamente ingegnere nel senso buono, e' che non confondo mai la causa con l'effetto.
LO stereo e' un mezzo, no il fine . Il fine e' ascoltare la musica per le emozioni che mi trasmette la musica (che io amo molto), e se uno stereo che cosaa il triplo ha una qualita' superiore che si apprezza solo strumentalmente perche' l'orecchio umano non ha la sensibilita' sufficiente, ecco che lo stereo diventa il fine, non la musica.
Vale uguale per una bici da 20000 euro, per un'auto da 300.000 euro etc.
La qualita' aumenta col costo in maniera logaritmica, e il costo esponenziale.
Una bici da 3000 euro e' moolto piu' vicina a una da 13000 che a una da 700.
Una auto da 50.000 euro e' molto piu' vicina a una da 150.000 che a una da 20.000 e via discorrendo.
Oltre certi livelli si va nel mezzo che diventa il fine .