Un consiglio: se volete capire quali sono i punti che, tenendo conto della vostra stazza, il nuovo parabrezza dovrebbe "coprire" meglio, provate a fare così. Andate, con qualcuno che possa filmare col telefonino, meglio ancora se al "rallentatore", in uno di quegli autolavaggi con la lancia. Indirizzate il flusso d'acqua verso il parabrezza inclinato nel modo che utilizzate più spesso, e fate filmare la direzione del flusso d'acqua nebulizzato sui quattro lati della moto. Facendo così ho scoperto che, nel parabrezza di serie sollevato nella posizione che ritenevo più comoda, l'aria tendeva ad infilarsi da sotto, fra il plexiglas "fissato" alla carena e la parte più stretta del parabrezza, quella bassa. Risultato: sollevando il parabrezza di serie, proteggevo di più il capo, ma non le spalle, che venivano "colpite" non dal flusso laterale, ma da quello proveniente dal basso, incanalato dalla fessura che si creava fra la componente di plexiglas fissata alla carena e il parabrezza sollevato. Risultato: aria sulle spalle e turbolenze a parabrezza alzato. La foto sul sito della Wunderlich, a questo punto, mi ha chiarito che il loro parabrezza, per quanto un po' strano, avrebbe probabilmente risolto il problema: essendo dotato di due "alette laterali" che si sovrappongono parzialmente al plexiglas fissato alla carena, non avrebbe permesso all'aria di incanalarsi da sotto "schizzando" sulle spalle. Inoltre il profilo delle alette non è piatto, ma sagomato a mo' di ala, per spingere il flusso verso l'esterno... e questo evita le turbolenze, credo. Da quel che ho capito io il problema da risolvere, specialmente per le persone con le spalle "larghe" e piuttosto alte, è quello di avere un parabrezza più largo, piuttosto che quello di avere un parabrezza più alto.
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