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| Da Walwal il Forum originario dove si parla di argomenti che riguardano il mondo Motociclistico e di argomenti correlati , la politica e gli OT sono banditi.
Il Bar è intitolato al nostro caro amico Walter. |
01-09-2017, 11:31
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#1
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Utente BANNATO dal forum
Registrato dal: 12 Jul 2009
ubicazione: Isole Cheradi
Messaggi: 17.576
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Quote:
Originariamente inviata da aspes
Il mio errore se vogliamo e' quello che pur consapevole che potrei imparare da gente piu' "metodica" e strutturata mentalmente, non me ne frega niente. Per me la moto e' un divertimento in leggerezza, vado come vado e chi se ne fotte.
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Stessa e identica cosa anche per me.
Pigrizia nell'imparare dovuta fondamentalmente ad un reale disinteresse, proprio per come concepisco la moto: libertà.
Al massimo cerco di rispettare con grande attenzione il codice della strada e di avere un comportamento consono su strada per non dar fastidio agli altri e per non comportarmi alla pari di coloro contro i quali ogni tanto gli castimo i morti.
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01-09-2017, 11:32
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#2
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Mukkista
Registrato dal: 06 May 2013
ubicazione: brescia
Messaggi: 666
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Feci anch'io così sugli sci con mia figlia dopo che aveva preso qualche lezione da un maestro soltanto che dopo qualche discesa, mi dimenticai di cosa le avevo detto e m'infilai dentro un boschetto con delle gobbette: inutile dire come andò a finire😡
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Inviato da un possessore di moto
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01-09-2017, 12:11
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#3
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Trecertaro doc
Registrato dal: 20 Feb 2007
ubicazione: Roma
Messaggi: 32.967
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Quote:
aggiungo io un paio di idee:
- conoscenza approfondita della dinamica della moto
- conoscenza approfondita delle moto (freni, gomme, dispositivi... cosa sono e perchè e come si comportano)
- saper dimostrare all'allievo l'efficacia del rapporto causa/effetto di quello che spiega.
- capacità di eseguire alla perfezione per lo meno i fondamentali (sono sicura che Velasco sappia palleggiare)
- capacità di motivare le scelte didattiche (saper spiegare tecnicamente perchè è meglio una cosa piuttosto che un'altra)
- sottoprodotto: saper rispondere, argomentando, a tutti i dubbi e le domande che possono essere poste dall'allievo. saper spiegarer gli errori (senza demotivare)
- saper gestire le critiche e le contestazioni
- essere coerentemente il buon esempio
- saper gestire un corso (logistica, organizzazione, flusso della didattica)
- saper gestire le difficoltà e gli imprevisti
- fantasia e inventiva
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io metterei anche: saper vedere la guida dell'allievo e capire i vari errori che compie.
non sono d'accordo con chi dice che basta seguire uno bravo.
faccio un esempio stupido: la maggior parte delle persone non usa lo sguardo per condurre la moto. di solito guardano sempre troppo vicino alla ruota ant. perdendo così la possibilità di seguire delle linee corrette e di indirizzare la moto dove deve andare.
se li costringi a seguire l'amico bravo, ovviamente faranno tipo pecorone ciò che fa , senza rendersi conto del perchè.
trovo quindi molto importanti i corsi, e anche la parte teorica che deve essere continuamente ripetuta andando.
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Multicosaqualcosa, Yamaha Tracer 900
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01-09-2017, 12:44
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#4
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Mukkista doc
Registrato dal: 06 Mar 2010
ubicazione: Bergamo
Messaggi: 7.043
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Quote:
Originariamente inviata da pacpeter
io metterei anche: saper vedere la guida dell'allievo e capire i vari errori che compie.
non sono d'accordo con chi dice che basta seguire uno bravo.
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Certamente, anche se devo dire che il miglioramento più grande lo fai proprio seguendo uno bravo ...non solo ti tira ma se lo osservi capisci cosa fare ...poi vengono i ritocchi che ti danno un altro 30 percento
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Monster S2R 800 - Tiger 660 sport - VFR 800 V-tec
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01-09-2017, 12:15
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#5
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Trecertaro doc
Registrato dal: 20 Feb 2007
ubicazione: Roma
Messaggi: 32.967
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aggiungo: sapere e saper insegnare non sempre vanno a braccetto.
riuscire a far capire agli allievi un concetto , modulando la propria spiegazione a seconda dell'ascoltatore, è difficilissimo.
per me insegnare è un'arte che solo in parte si acquisisce.
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Multicosaqualcosa, Yamaha Tracer 900
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01-09-2017, 12:16
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#6
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Kappista doc
Registrato dal: 06 Aug 2003
ubicazione: Serenissima Repubblica di Genova
Messaggi: 28.677
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Quote:
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Se mi infilo in un fosso e tu non mi spieghi dove e perché ho sbagliato, io mi ci riinfilo
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hai sbagliato perchè l'istruttore le ruote nel fosso non le aveva messe
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01-09-2017, 12:43
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#7
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Utente BANNATO dal forum
Registrato dal: 12 Jul 2009
ubicazione: Isole Cheradi
Messaggi: 17.576
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Cioè?
Il più dritto perde alla gara dei coglioni?
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01-09-2017, 12:45
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#8
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Il Fauno sullo SCOOTER
Registrato dal: 02 Feb 2006
ubicazione: Punxsutawney
Messaggi: 12.884
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Anche secondo me si impara solo a suon di facciate. Per quello l'unica scuola possibile e' fare off. Poi chiaramente si può anche portare qualcuno dal suo 10% al 40% con qualche giretto su asfalto. Ma si parla sempre di insegargli a "fare manovra". Non ad andare in moto.
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E' il viaggiatore solitario quello che va più lontano
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01-09-2017, 12:55
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#9
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Mukkista doc
Registrato dal: 06 Mar 2010
ubicazione: Bergamo
Messaggi: 7.043
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Comunque il fossato che si scava tra un autodidatta, anche con molta esperienza, e uno che ha fatto un minimo di corso non è per niente piccolo ...la pista in particolare ti aiuta moltissimo ad avere coscienza dei tuoi limiti e di quelli della moto che guidi e trovo sia molto utile anche per la guida su strada ...un corso su strada secondo me non ti aiuta così tanto ...quello serve per i fondamentali ma se vuoi imparare a guidare meglio devi esplorare i tuoi limiti ...la pista peraltro, cosa che non mi aspettavo, ti fa rendere conto degli infiniti pericoli che nasconde la guida su strada ...dopo essere andato in pista mi sono dato una calmata
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01-09-2017, 12:56
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#10
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Il Fauno sullo SCOOTER
Registrato dal: 02 Feb 2006
ubicazione: Punxsutawney
Messaggi: 12.884
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Pure io. Una volta in pista. Gesso.
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01-09-2017, 12:57
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#11
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Il Fauno sullo SCOOTER
Registrato dal: 02 Feb 2006
ubicazione: Punxsutawney
Messaggi: 12.884
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E di facciate in off prima, modstamente...
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01-09-2017, 12:57
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#12
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Mukkista doc
Registrato dal: 06 Mar 2010
ubicazione: Bergamo
Messaggi: 7.043
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Forse non serve dirlo ma anche il libro di Wotan mi è servito molto per andare meglio su strada
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01-09-2017, 13:01
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#13
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Utente BANNATO dal forum
Registrato dal: 12 Jul 2009
ubicazione: Isole Cheradi
Messaggi: 17.576
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Secondo me, così come per imparare a nuotare come dio comanda si deve andare in piscina... per imparare ad andare bene in moto si deve avere la possibilità di andare in pista possibilmente con motociclette con le quali se cadi e sfasci qualcosa te ne importa relativamente e dove il tipo di facciata che puoi prendere è sempre piuttosto calcolato.
Andare periodicamente in strada con chi è più bravo e va forte può rivelarsi un'arma a doppio taglio perché è vero che apprendi ma c'è sempre il pericolo che uno non troppo preparato proprio per il fatto che viene continuamente spinto a stargli dietro rischia di commettere errori fatali che non riesce a gestire con le conseguenze che tutti possiamo immaginare.
Quando si parla di moto, a differenza delle altre discipline, c'è il grosso problema della sicurezza e del pericolo elevatissimo determinato da nmila variabili che non va mai dimenticato.
Per cui per misurare uno realmente bravo bisogna essere nelle condizioni ambientali più consone per farlo. In pista.
Per me uno che in strada va forte rischiando in continuazione non è uno bravo, è uno che rischia, quindi non lo prendo in considerazione.
Prendiamo il discorso delle pieghe: piegare molto è spesso considerato sinonimo di abilità. E' in un certo senso vero: farlo ad alte velocità richiede grande sicurezza di se e un ottimo feeling col mezzo. Ma sulle strade di merda che ci sono è rischioso farlo anche per un pilota.
Quindi se un pilota cade in strada per colpa di un gradino sull'asfalto dovuto ad uno smottamento o perché c'è del brecciolino è perché non è bravo o perché non è nelle condizioni giuste per farlo?
Ultima modifica di chuckbird; 01-09-2017 a 13:03
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01-09-2017, 13:15
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#14
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Mukkista doc
Registrato dal: 06 Mar 2010
ubicazione: Bergamo
Messaggi: 7.043
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Quote:
Originariamente inviata da chuckbird
Secondo me, così come per imparare a nuotare come dio comanda si deve andare in piscina... per imparare ad andare bene in moto si deve avere la possibilità di andare in pista possibilmente con motociclette con le quali se cadi e sfasci qualcosa te ne importa relativamente e dove il tipo di facciata che puoi prendere è sempre piuttosto calcolato.
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Mi hai fatto tornare in mente una cosa, a proposito di cadute ...sono entrato in pista con un unico limite, quello di far di tutto per non cadere ...mi avrebbe rovinato la giornata e non è comunque simpatico farsi male ...quello che mi spaventava di più era ovviamente un high-side e quindi mi sono imposto di mettere molta attenzione nell'uso del gas in uscita di curva ...ecco, questa cosa è stata un insegnamento importante ...sono stato tutto il giorno a spostare un po' il limite nell'uso del gas, centellinando ogni grado di apertura ...una cosa che su strada non so quanto si possa apprendere andando necessariamente molto più piano ....e poi un'altra cosa che apprendi è non aver paura della velocità ...molti (anche in macchina in verità, vabbe'....casi disperati) temono la velocità o non sanno andar veloce, soprattutto in curva ...poi su strada vai più piano, però ti levi la paura ....ed è una gran cosa se fai turismo con una GT ....poi tieni un passo più veloce in tutta sicurezza e con molto più piacere di guida ...su strada non puoi semplicemente cogliere il limite della gomma ....tu pensi sia li' e invece è molto più in la' ....però bisogna provarlo, non basta saperlo
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01-09-2017, 13:23
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#15
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Utente BANNATO dal forum
Registrato dal: 12 Jul 2009
ubicazione: Isole Cheradi
Messaggi: 17.576
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Quote:
Originariamente inviata da fastfreddy
Mi hai fatto tornare in mente una cosa, a proposito di cadute ...sono entrato in pista con un unico limite, quello di far di tutto per non cadere ...
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E' proprio questo il punto, rimuovere il più possibile queste angosce.
La paura di sbagliare (di cadere in questo caso) è estremamente limitante.
Quando a 14 anni sono salito per la prima volta sul windsurf eravamo soliti trascorrere le vacanze in un luogo che aveva la disgrazia di essere periodicamente pieno di meduse.
La medusa costituiva un freno psicologico perché ogni volta a largo mi scocciava terribilmente cadere in acqua... per cui facevo di tutto per evitare di cadere... con l'immaginabile risultato che la curva di apprendimento è stata costantemente piatta per i successivi 2 anni a venire.
Cambiato il luogo di vacanza, lasciato quel mare "pericoloso" la caduta in acqua non era più un problema per cui tra i 17 e i 20, anche cambiando attrezzatura, ho imparato il funboard.
Potevo rischiare tutto quello che volevo e cadere migliaia di volte... mi sarei solo stancato di più ma ero libero da quel pensiero delle meduse che nel mio inconscio mi limitava.
Così vale con le moto: pista + moto da scasso. Libero da vincoli mentali di ogni tipo. Il top.
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01-09-2017, 13:38
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#16
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Mukkista
Registrato dal: 06 May 2013
ubicazione: brescia
Messaggi: 666
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Quote:
Originariamente inviata da chuckbird
E' proprio questo il punto, rimuovere il più possibile queste angosce.
La paura di sbagliare (di cadere in questo caso) è estremamente limitante.
Quando a 14 anni sono salito per la prima volta sul windsurf eravamo soliti trascorrere le vacanze in un luogo che aveva la disgrazia di essere periodicamente pieno di meduse.
La medusa costituiva un freno psicologico perché ogni volta a largo mi scocciava terribilmente cadere in acqua... per cui facevo di tutto per evitare di cadere... con l'immaginabile risultato che la curva di apprendimento è stata costantemente piatta per i successivi 2 anni a venire.
Cambiato il luogo di vacanza, lasciato quel mare "pericoloso" la caduta in acqua non era più un problema per cui tra i 17 e i 20, anche cambiando attrezzatura, ho imparato il funboard.
Potevo rischiare tutto quello che volevo e cadere migliaia di volte... mi sarei solo stancato di più ma ero libero da quel pensiero delle meduse che nel mio inconscio mi limitava.
Così vale con le moto: pista + moto da scasso. Libero da vincoli mentali di ogni tipo. Il top.
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Cosa sarebbe il funboard?
p.s. spero di poter beneficiare di un OT
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01-09-2017, 14:43
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#17
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Mukkista doc
Registrato dal: 01 Sep 2014
ubicazione: Forli
Messaggi: 2.365
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Quote:
Originariamente inviata da chuckbird
Andare periodicamente in strada con chi è più bravo e va forte può rivelarsi un'arma a doppio taglio perché è vero che apprendi ma c'è sempre il pericolo che uno non troppo preparato proprio per il fatto che viene continuamente spinto a stargli dietro rischia di commettere errori fatali che non riesce a gestire con le conseguenze che tutti possiamo immaginare.
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D'accordissimo con te
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01-09-2017, 13:12
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#18
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Il Fauno sullo SCOOTER
Registrato dal: 02 Feb 2006
ubicazione: Punxsutawney
Messaggi: 12.884
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E dimentichi la questione "machine learning" del cervello umano. Esperienza, in off, significa arrivare a sentire, che "la dietro" potrebbe essere scivoloso, che dietro il curvino potrebbero essere delle radici, che quei sassi si potrebbero muovere, che il fondo sotto wuel ghiano potrebbe essere durissimo, che quel sabbione è pesante e ti ci cappotti ecc.
Senza neanche doverlo vedere.
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01-09-2017, 14:39
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#19
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Anziano e gentile signore
Registrato dal: 19 Sep 2005
ubicazione: chiavari (ge)
Messaggi: 49.522
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Quote:
Originariamente inviata da Ste02
E dimentichi la questione "machine learning" del cervello umano. Esperienza, in off, significa arrivare a sentire, che "la dietro" potrebbe essere scivoloso,
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come ha ben capito mio figlio quando credeva di aver acquisito il feeling di "allievo che supera il maestro" e fra un po' svolazza in una curva in ombra dove io ero certo avrei trovato umidita'...e lui ha preso come fosse asciutto.
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unisciti alla raccolta firme per ripristinare il codice stradale del 1970 !
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01-09-2017, 13:17
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#20
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Mezza Pippetta President
Registrato dal: 20 Apr 2005
ubicazione: GIRONE DEI DANNATI...
Messaggi: 24.812
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mah... per saper guidare bene sull'asfalto non c'è bisogno di off... la lettura preventiva è solo un problema di esperienza, di km fatti, di asfalti percorsi.. e di regole.
Forse per cercare prestazioni al limite, questo si...
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KTM 1190 ADV LA MALANDRINA!
QDE TRANS-PORT TEAM.... LA KASTA!
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01-09-2017, 13:26
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#21
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Kappista doc
Registrato dal: 06 Aug 2003
ubicazione: Serenissima Repubblica di Genova
Messaggi: 28.677
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beh cadere in pista, per quanto protetto e con moto economica, non è certo come tuffarsi in mare. ritengo che per girare su strada il limite da rispettare non sia solo quello oltre il quale si cade ma qualcosa di un filino più restrittivo.
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01-09-2017, 13:31
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#22
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Mukkista doc
Registrato dal: 06 Mar 2010
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Quote:
Originariamente inviata da rasù
beh cadere in pista, per quanto protetto e con moto economica, non è certo come tuffarsi in mare. ritengo che per girare su strada il limite da rispettare non sia solo quello oltre il quale si cade ma qualcosa di un filino più restrittivo.
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Su strada non si riesce nemmeno lontanamente ad andare come in pista ...puoi andare veloce, rischiando molto, ma sempre la metà almeno rispetto alla pista ...io non ho mai chiuso le gomme in vita mia (mi resta sempre quel centimetro o due): da Franciacorta sono uscito con le sportsmart (che erano quasi nuove) chiuse e distrutte dalle bolle (non ti dico che bello finire le gomme piene di bolle ...avrei dovuto buttarle)
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Monster S2R 800 - Tiger 660 sport - VFR 800 V-tec
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01-09-2017, 13:33
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#23
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Kappista doc
Registrato dal: 06 Aug 2003
ubicazione: Serenissima Repubblica di Genova
Messaggi: 28.677
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certo, anche perchè ripassi negli stessi punti giro dopo giro e la possibilità di imprevisti si trimezza...
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01-09-2017, 14:23
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#24
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Utente BANNATO dal forum
Registrato dal: 12 Jul 2009
ubicazione: Isole Cheradi
Messaggi: 17.576
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Windsurf con tavola senza deriva.
Quelli da slalom.
All'epoca (tipo parlo degli anni '90) la planata era una cosa attuabile solo con un determinato tipo di tavole a basso volume e con molto vento.
Oggi invece coi tavoloni e volumi alti la nuova frontiera è la planata con poco vento.
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01-09-2017, 14:51
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#25
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Trecertaro doc
Registrato dal: 20 Feb 2007
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Magari evitiamo i quote integrali?
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