Dopo circa un mese posto le mie impressioni sulla mia AT tricolor con DCT.
A scanso di equivoci dico subito una cosa che, durante la lettura di quanto scriverò va tenuta SEMPRE a mente e cioè: la moto mi piace molto esteticamente, come è realizzata, sono stracontento di averla e se tornassi indietro la compererei mille volte. Amen.
Detto questo, il giudizio su questa moto va contestualizzato tenendo conto di alcuni fattori molto importanti che sicuramente ne influenzano il giudizio e cioè moto di provenienza ed utilizzo fatto ad oggi (che poi è quello a cui, nel mio, caso è destinata questa moto).
La MIA moto è e resta sempre la BMW R 1200 RT del 2007 con cui ho fatto più di 180 mila km di estrema affidabilità; la nuova Honda l’ha affiancata (la RT non si vende) per sostituirla SOLO nell’uso quotidiano in città, non nei lunghi viaggi (che peraltro purtroppo non faccio ormai da tempo causa bimbi piccoli).
Provengo quindi da una moto estremamente comoda, larga e pesante, ma che si fa guidare molto bene anche nello stretto.
Faccio un lavoro che mi impone ogni mattina di fare tantissimi micro spostamenti in città, spesso meno di un chilometro l’uno, e di conseguenza sono quasi obbligato ad usare le due ruote perché in auto starei più tempo a cercare parcheggio che a lavorare.
Sono cosciente che da un punto di vista pratico l’ideale sarebbe uno scooter, ma non fa per me; ho comperato un Beverly sport-touring 350 che ho venduto dopo un anno e mezzo e non aveva ancora mille km.
Mi piace la moto e preferisco usarla al posto dello scooter anche perché le strade della mia città sono un disastro (infatti giorno dopo giorno stavo praticamente demolendo la mia BMW) e con lo scooter ti spezzi la schiena.
Volevo una moto che mi piacesse in primis, che avesse delle sospensioni a corsa lunga che mi attenuassero i colpi nella schiena, che fosse il più possibile maneggevole e leggera (quando l’ho vista in foto speravo fosse più piccola come molti dicevano, invece è grande quanto un GS std), ed in questo contesto cade a fagiolo anche la presenza del dct.
Quando l’hanno presentata non mi è sembrato vero perché rispondeva a pieno a tutto quello che cercavo…
Farò un analisi ed un elenco delle cose che non mi piacciono, perché sui pregi (e ne ha tanti) si è già detto di tutto e di più…
Tenete conto che dirò cose che possono sembrare di poco conto per alcuni ma che, per uno che ci sta in sella 5 ore ogni santo giorno e che deve accenderla a spegnerla 30 volte ogni mattina, possono fare la differenza.
- Chiave di avviamento e bloccasterzo: nella mia RT giro la chiave ed amen, qui invece la chiave deve essere spinta dentro mentre la si gira (sia a mettere il bloccasterzo che a levarlo), e, tra la posizione infossata del blocchetto, la staffa sul manubrio per il cellulare, ed i vari cavi che ci sono, è decisamente poco agevole.
- Strumentazione: mi piace la forma del cruscotto ed anche la grafica interna, ma è molto approssimativa. I gradi della temperatura sono un opinione, sempre molto lontani dalla realtà, l’autonomia residua quando entri in riserva si ferma a 40 km e non scende più; ti fermi senza benzina e segna sempre che fai 40 km ancora, il tachimetro è di una generosità disarmante, alla massima velocità ti "regala" quasi 20 km/h.
- Cavalletto centrale: non è comodo da usare, perché è disagevole tirarlo giù con il piede ed il braccio di leva è poco favorevole, quindi bisogna fare molta forza. Per di più una volta messa su, se la guardi di fronte, non è dritta ma è piegata da un lato…
- Manopole riscaldate: Scandalose, fanno schifo !!! Già le guardi ed hanno i cavi esterni che non si possono guardare(vabbè, i giappi non montano mai accessori in fabbrica, quindi necessariamente sono più posticci alla vista). Il pulsantino per accenderle è microscopico e sembra di quelli economici dei telecomandi da 3 euro che non fanno nemmeno lo scatto che ti fa capire se lo hai premuto o meno (te ne accorgi perchè si illumina). Hai 5 posizioni, ma ne usi solo una, la 5. Sulla mia RT hai un pulsante a scatto con sole 2 posizioni (1 e 2); senza guanti le usi in posizione 1 (se usi la 2 ti bruci le mani), e con i guanti in posizione 2 che diventano caldissime proprio per oltrepassare lo spessore del guanto ed arrivare alle mani. Peraltro se vuoi tenerle sempre in una posizione, basta non toccare il pulsante ed ogni volta che parte la moto sono sempre accese. Qui sulla Honda la posizione 5 corrisponde alla 1 della BMW (quindi le altre 4 non hanno senso) e se metti i guanti è come se non le avessi perché sono troppo blande. Come se non bastasse, ogni volta che accendi la moto, ti devi ricordare di accenderle perché si disinseriscono. Voto 3
- Controllo di trazione; funziona bene, ma nel mio caso la posizione 3 è troppo invasiva, meglio la 1. Il problema è che ogni volta che spegni la moto si resetta, ed ogni volta che la accendi ti devi ricordare di settarlo, sennò appena prendi un tombino, ti taglia la potenza per i cento metri successivi….
- DCT: in teoria è il massimo della vita, in pratica…..non è perfetto. Nelle marce basse non è fluidissimo nel cambiare, e quando freni per fermarti, senti che ti spinge la moto in avanti. A freddo questo fenomeno (i primi minuti dopo la partenza) si amplifica ed è fastidioso. Ma il problema più grosso è il feeling. Per capire quello che intendo, dovete provare a mettervi nei mie panni; io guido la moto tutti i giorni dell’anno per tante ore al giorno e dopo un po’ di tempo per me, la moto, diventa come un prolungamento del corpo. Tanto è il feeling che se non la guido per 3 giorni, quando ci risalgo, i primi minuti mi sembra di non saperla guidare… Acquisisco una sensibilità millimetrica nel condurla, soprattutto a bassa velocità giocando con acceleratore, freno posteriore e frizione. Chi usa la moto una o due volte a settimana, farà fatica a capire quello che intendo, perché il feeling che ha con la sua moto non sarà mai pari al 100%; a loro il dct creerà meno problemi.
Ecco che partendo da questi presupposti, la mancanza della frizione non mi consente di raggiungere quel 100%; anche gestendo per bene acceleratore e freno posteriore, la mancanza della frizione la sento.
Il mio non è un giudizio definitivo, sono pronto (e spero tanto) di ricredermi tra un po’ di tempo, quando lo avrò usato un po’ di più…
- Consumi: non fanno gridare al miracolo. La media fino ad oggi è stata di 15,1 km/l misurata prendendo nota dei litri e dei chilometri, non leggendo lo strumento (più o meno come la mia RT).
In buona sostanza la moto c’è, ma quello che a mio parere stona (dct a parte che merita un discorso tutto suo) sono gli accessori originali after market (cavalletto centrale e manopole riscaldate per non parlare delle valigie che ho preso in mano ed ho riso in faccia al venditore), e certe scelte degli ingegneri Honda, tipo il reset completo di tutto ogni volta che spegni la moto (ogni volta che accendo la moto devo schiacciare questi pulsanti in sequenza: tasto rosso per avviamento, tasto manopole riscaldate per accenderle, tasto “D” per inserire la marcia, 2 volte tasto traction control per portarlo a 1, tasto “M” per inserire il cambio in manuale, ecchecazz… poi finalmente parto, e menomale che non ci sono da settare le sospensioni e l’altezza del cupolino…)
Se mi viene in mente altro, faccio un “modifica” ed inserisco