Riporto qui per comodità un testo trovato all'indirizzo
http://www.scarichi-moto.info/artico...a-retromarcia/
"Caro Direttore, posseggo da diversi mesi una Triumph Rocket III Touring, moto di cui sono esageratamente soddisfatto, ma - come tutte le grandi cruiser - in manovra si sente parecchio il peso e spesso la retromarcia non ci starebbe male. Il Codice della Strada recita, all'Articolo 72 comma 2: "Gli autoveicoli e i motoveicoli di massa a vuoto superiore a 0,35 t devono essere muniti del dispositivo per la retromarcia". Mi sono chiesto come sia possibile omologare senza la retromarcia moto come la Harley-Davidson Electra Glide Ultra Classic (peso a secco 400 kg), la Kawasaki VN 1700 Classic Tourer (373 kg) e la Triumph Rocket III Touring (358 kg).
Risposta:
Caro Leonardo, il Codice della Strada effettivamente prevede, all'Art. 72, la retromarcia per auto e motoveicoli con massa superiore ai 350 kg. Se questa normativa non viene a mancare su tricicli e quadricicli, nelle motociclette esistono eccezioni, come quelle che riporti nella tua lettera.
Come è possibile? Bisogna innanzitutto tenere conto delle norme di omologazione: la fonte del diritto europeo dice infatti che un veicolo, se omologato in uno Stato della UE, può circolare ed essere venduto anche negli altri Paesi aderenti.
Quindi, se l'obbligo di fornire di retromarcia le motociclette di peso superiore ai 350 kg non è presente nella omologazione unica europea, allora decade la prescrizione prevista dal C.d.S. italiano. Queste prescrizioni europee di omologazione sono state effettivamente adottate in Italia, ma per evitare il complesso e lunghissimo iter di modifica del Codice della Strada, che è una Legge e quindi necessita di un pari atto normativo per il suo emendamento, tale recepimento viene eseguito tramite Decreti del Ministro dei Trasporti. Effettivamente non è una situazione cristallina: il Codice della Strada attualmente in vigore non è revisionato nel dettaglio (stralci come il comma 2 dell'Art. 72 ne sono un esempio), quindi bisogna "convivere" tra l'interpretazione del C.d.S. e le normative di omologazione europee. "