Il discorso della potenza è fuorviante. Quaranta anni fa, 70 cavalli li aveva la Kawasaki 750 2 tempi, giudicata un mostro indomabile soprattutto da chi ne parlava senza averla mai guidata. Ok, non era moto per tutti, ma più che altro perché aveva una ciclistica indecente; il motore era in realtà molto più trattabile di ciò che si potesse immaginare, anche se quando Motociclismo fece la comparativa delle 750 dell'epoca, scrisse che non si riusciva a spuntare un tempo decente sui 400 m perché la Kawa impennava anche a sedersi sul manubrio.
Comunque.
Nel 2005 i 98 cv della neonata SM950 non spaventavano particolarmente, ma TUTTE le presentazioni e le prove della SM ne tratteggiavano il carattere di "arma definitiva" fra le curve e di oggetto "solo per esperti".
Balle.
LA SM950 in realtà è un giocattolino docile e ubbidiente, con cui nei tornanti il pivello non corre certamente più rischi di quelli che correrebbe con un qualsiasi Monster 600.
E si potrebbe andare avanti per ore a parlare di moto che non sono supersportive ma che hanno cavalli a iosa... resta il fatto che 150 cv vogliono dire tutto e non vogliono dire niente. Ora c'è la moda delle mappature, l'elettronica consente cose che con i carburatori manco ci si immaginava, ma ho il sospetto che anche senza far intervenire tutte 'ste mappature la guidabilità della moto, per un pilota di media esperienza, non sia un problema.
Poi è chiaro che non si mette una Desert Eagle .50 in mano a uno che non ha mai sparato un colpo in vita sua.