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Originariamente inviata da Sgualfone
Per quanto riguarda alla salitina in macchina che mi scala una marcia prima di arrivare in cima...
Il cambio automatico gestisce le marce in base a quanto noi premiamo il gas e qui entra in gioco un'altro tipo di sensibilità che prima non si aveva
Non è lui a comandare, siamo noi a dover imparare a gestirlo!
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C'e' cambio e cambio.
Non paragono un Aisin ad uno ZF e tantomeno uno con convertitore ad uno con doppia frizione. Le logiche, la velocita', sportivo o turistico, ...hanno le loro caratteristiche e anche l'eta' ( del cambio ) e' importante oltre alla manutenzione. Poi entrano in gioco abitudine ed esperienza. Sensibilita' e conoscenza.
E' vero che il cambio gestisce anche in base a quanto premiamo l'acceleratore e lo so che se vado un po' piu' forte non cambia, nel mio caso, per la maggiore inerzia e lo so che posso alzare un po' il piede per indurlo a cambiare, ma sta di fatto che: non voglio variare la velocita' e con una marcia in piu', ma in manuale, mantiene senza problemi i giri, anzi, posso anche diminuirli senza sentire nessuno sforzo da parte del motore.
Il fatto e' che lui non vede la strada e non sa quando finisce la salita. Era questo il concetto generale. Cambia benissimo nella stragrande maggioranza delle situazioni, ma non in tutte.
Un cosa simile succedeva con la prima AT/DCT. Dovendo rallentare per impostare la curva, spesso scalava due marce con un freno motore troppo invasivo in particolare nei primi tre rapporti e quando i giri erano 'bassi".
Ovviamente, abituandomi, sapevo quando "suggerire" la marcia.
Al contrario, salendo di giri e con un'andatura decisamente piu' allegra, una favola.
L'AT/DCT successiva era gia' un discreto miglioramento. C'e' evoluzione.
In alcune occasioni la frizione aiuta a diluire la coppia in quanto non tutti i motori spingono allo stesso modo in particolare a bassi giri.