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Originariamente inviata da PMiz
Adesso si chiama "flessibilità"?

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io la chiamo cosi', perche' credo veramente nel concetto. Lo so che sono assolutamente politically scorrect, ma anche su strada credo che le migliori condizioni di sicurezza e scorrevolezza possano derivare NEI FATTI da una interpretazione flessibile delle regole. Se su una strada il flusso veicolare in maniera naturale e in media scorre a 90 km/h mettere un limite a 70 e' una forzatura. Idem le moto in coda, che senso hanno? ovviamente questo concetto ha il punto debole che la flessibilita' porta a individualita' della interpretazione, per cui qualcuno potrebbe pensare che anche 120 va bene, perche' lui e' bravo e ha un mezzo super. Diciamo che la mia flessibilita' arriva a "tutto cio' che no porta pericolo o non fa prepotenza agli altri".
Senza che mi si debbano far prediche, io mi comporto cosi' e credo di guidare bene auto e moto, con sicurezza mia e altrui.
In generale anche nella vita comune ritengo che la flessibilita' sia molto meglio della rigidita' di ragionamento e regolamentazione. Ovviamente cio' deriva dalla mia italianita', e' DNA, ma non lo ritengo un difetto, ma un pregio.
Non cambierei con un tedesco o un giapponese ne' la vita, ne' il luogo di lavoro, ne' quello dove vivo.