Sono più o meno vent'anni che tutti gli anni partiamo in moto, con mia moglie, per una o due vacanze: una corta, in primavera, e una lunga, il "grande viaggio estivo".
All'inizio si andava "ad minchiam", son venute fuori cose molto belle , ma abbiamo anche perso ( per crassa ignoranza) mete che valevano la pena, e a volte abbiamo dormito in autentiche topaie, dopo essere stati avvelenati da soggetti del tutto privi di scrupoli.
Poi si impara... L'uso delle prenotazioni anticipate e, poi, dei navigatori "dedicati", ha cambiato un po' il nostro modo di viaggiare: meno sorprese, più pianificazione. Anche meno chilometri al giorno, e meno "punti tappa": si invecchia, e il faiedisfabagagli giornaliero un po' pesa.
Dovessi dire adesso, ho un po' nostalgia dell'epoca "eroica", ma credo soprattutto perche avevamo vent'anni di meno...


C'è poi un altro aspetto: nelle serate invernali, mi diverto a spippolare su mappe di ogni genere ( di solito Michelin e Mappite) e siti di informazioni turistiche dedicati e no.
Così si arriva ad inizio stagione ( adesso) con tre o quattro viaggi programmati, e poi si sceglie.
La prossima estate la nostra discriminante numero uno sarà il Greenpass, o meglio la sua assenza, e la totale assenza di restrizioni di qualunque tipo, dentro e fuori: andremo dove si può stare ovunque senza maschere, e senza estrarre ogni due secondi il cellulare per mostrare l'orrido pass.
Se ci saranno le condizioni, sarà Puglia, se no probabilmente Spagna.
Tutto già programmato, ovviamente, e la Puglia anche prenotata.
Vedremo, l'importante è andare

