ma no. io (come molti) adopero il posteriore per correggere o per chiudere (o per controllo di trazione

).
in caso di ostacolo improvviso (per esempio cacca di mucca, visto che è la stagione, o brecciolino, o tombino bagnato) di solito raddrizzo, freno da dritto con entrambi i freni e reimposto. Tendo a tenere del margine, quindi spesso posso correggere senza frenare.
In caso di ostacolo non evitabile entriamo nel campo incerto delle manovre da panico (che non sempre si fa la cosa giusta, spesso sbagliano anche gli espertoni), ma a quanto vedo il mio istinto mi porta comunque a frenare a moto dritta. (Qui poi entra in gioco la paura che noi vecchietti abbiamo a frenare a fondo: quando eravamo giovani non c'era l'ABS. Questo problema culturale di frenare a fondo - sopratutto sul bagnato - si verifica anche in macchina. Tra l'altro l'ABS è meglio farlo lavorare a frizione staccata, mentre ai miei tempi nella frenata di emergenza si scalavano le marce)
altri due miei problemi "culturali":
1.da guzzista anni 80, per via dell'ottimo (per l'epoca) integrale Guzzi praticamente la leva sul manubrio non la usavo quasi mai. Col mio ritorno in moto di questi ultimi anni ho proprio dovuto imparare a usare l'anteriore!
2.da giovanissimo ho tamponato una colonna ferma dietro curva cieca a destra: forse tutto nasce da lì