Quote:
Originariamente inviata da sartandrea
e BMW lo sa bene, proprio perché sono tedeschi
quelli che per primi capirono questo concetto 40 anni fa
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In tutte le nazioni si son prodotte moto con trasmissione ad albero cardanico.
Non la farei una questione nazionalistica.
E' una scelta: come catena, cinghia, cascata di ingranaggi.
Non vi sono così grandi svantaggi in un nessuna di queste soluzioni da inorridire come (sembra) tu faccia.
Ogni soluzione ha i suoi pro e i suoi contro.
Inoltre ti invito a leggere quanto scriveva Il Professore, relativamente a come funzionava qualche anno fa, ovvero quando c'erano le catene non dotate di o-ring.
Capiresti probabilmente che proprio 40 anni fa, il senso di una trasmissione non così vincolante dal punto di vista della manutenzione, era molto sensato

Se a questo ci aggiungi il fatto che le potenze tipiche erano dell'ordine di poche decine di cavalli e la ciclistica era tendenzialmente molto più approssimativa di quella odierna, la cosa era assolutamente vantaggiosa.
Dico questo per riferirmi al fatto che scrivi che "capirono questo concetto 40 anni fa".
Per il resto, vado anche incontro alla tua teoria del "gli frega niente": probabilmente è vero, io come tantissimi altri, non riuscirei probabilmente ad avere così tanta sensibilità da trarre vantaggio dagli indubbi (sulla carta) vantaggi della trasmissione a catena sul fronte della ciclistica.
La miglioria da questo punto di vista può essere tranquillamente trascurabile per quel che mi riguarda.
Tu dici che per te non è così?
Mi fai un esempio?