Leggo con interesse e mi viene da fare alcune considerazioni.
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Innanzitutto, mi chiedo quante delle persone che parlano con tanta sicurezza di quanto siano utili o inutili i corsi di guida sicura su strada e di quali doti debba possedere un istruttore di tale disciplina abbiano frequentato anche uno solo di tali corsi.
Ovviamente conosco la risposta: poche.
Da questa mancanza di conoscenza deriva il fatto che molte di queste persone commettono un errore di fondo: assimilare la guida sicura su strada a una disciplina sportiva. Non lo è.
Nei corsi di guida sicura su strada non si insegna a gareggiare, ma a utilizzare correttamente uno strumento tecnico complesso e potenzialmente pericoloso in un contesto normato che pone importanti problemi di sicurezza.
Si tratta quindi di corsi tecnici, non agonistici.
Il merito degli allievi di tali corsi non si misura semplicemente con la velocità - che comunque è una conseguenza importante della competenza e come tale ha un valore - ma anche e soprattutto con la capacità di controllare efficacemente la moto in tutte le situazioni e di rispettare in modo rigoroso determinate regole di sicurezza.
Per questa ragione non serve essere ex piloti per insegnare questa disciplina, anche se ovviamente bisogna saper guidare almeno molto bene su strada, oltre a possedere parecchie altre doti.
Per la stessa ragione apprendere la tecnica della guida in pista, seppur utile, non basta ad imparare a guidare in modo sicuro su strada.
In pista si prende dimestichezza con le alte velocità e si impara a conoscere i limiti fisici della moto, entrambe cose utilissime e che tutti a mio avviso dovrebbero fare, come tutti dovrebbero fare off, ma non si impara la gestione degli imprevisti né a leggere un tracciato stradale, né si acquisce la tecnica necessaria per risolvere problemi tecnici che si presentano solo su strada (caso classico, i famigerati tornanti).
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Vedo poi che è diffusa e radicata l'idea che il semplice macinare chilometri basti a diventare provetti motociclisti, con il corollario che o si è imparato a guidare fin da piccoli coi cinquantini e poi con tutta la successiva gavetta, oppure si è condannati a essere delle mezze seghe a vita.
Beh, vi sbagliate. Conosco un sacco di motociclisti che hanno decine o anche centinaia di migliaia di chilometri alle spalle, che non sono in grado di frenare al limite o non sanno evitare un ostacolo, e al contrario conosco ragazzini di scarsissima esperienza che già guidano magnificamente.
Per imparare a guidare bene è necessario avere anche altre doti: voler crescere, sfidando i propri limiti, e capire come fare per migliorarsi, entrambe doti tutt'altro che scontate. Se manca la voglia di crescere, di solito si resta nel proprio limbo di mediocrità tecnica per tutta la vita, mentre chi vuole crescere, ma non sa come fare, trova in un buon istruttore di guida lo strumento perfetto per soddisfare il suo desiderio.
Certo, se uno inizia a 50 anni non avrà mai la forma fisica di un ventenne e quindi non potrà mai e poi mai neanche sognare di correre in Moto GP.
Ma se questo cinquantenne ha la stoffa, può benissimo diventare un motociclista sicuro e disinvolto, e con l'aiuto di un buon istruttore può riuscirci in tempi nettamente più brevi.
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Infine, ci sono quelli che pensano che basti seguire uno bravo per imparare, perché loro stessi hanno imparato così.
Certo, a seguire un bravo motociclista c'è molto da imparare, e se poi questo motociclista è anche bravo a insegnare oltre che a mostrare quello che fa, l'efficacia è ancora maggiore.
Ma vi assicuro che da me viene un sacco di gente che ha seguito l'amico o il marito, magari anche bravo, per mesi o anche anni, eppure ancora ha difetti importanti e a volte tali da fargli rischiare seriamente l'incolumità ogni volta che esce in moto.
A prescindere dalla necessità di trovare il buon esempio - è difficile, al pari di identificare un buon istruttore - c'è gente che impara imitando e chi invece ha bisogno che le cose gli vengano spiegate e fatte provare e riprovare, possibilmente in contesti protetti.
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Claudio Angeletti
L'arte della sicurezza in moto
BMW S1000RR 2025 - Silence S01+ 2022
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