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Originariamente inviata da Gabri84
Facendo di nuovo un parallelo con la F1, come mai tra le due ruote il carbonio non prende piede?
Ricordo che anche Cagiva ci aveva provato con le 500 da gp.
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qui si deborda dai motori alla ciclistica, ma ho una mia teoria. La ciclistica delle moto da corsa richiede continue piccole modifiche e adattamenti, un po' per migliorie, un po' per adattarsi alla nuova gomma, alla nuova taaratura delle'elettronica etc.
Il carbonio comporta una struttura di fatto non modificabile, inoltre non e' flessibile se non in minima parte, per farla breve: o lo azzecchi perfettamente o te lo tieni come e' per tutta la stagione o quasi. Non e' nemmeno riparabile con rapidita', e sulle piste una moto puo' anche richiedere una classica saldatura al volo