Oggi è prevista una giornata di sosta a San Pedro de Atacama e inseriamo 2 tappe: la laguna Cejar e la Valle de la Luna.
Per prima cosa colazione: biscotti rimasti+uova rimaste+panino rimasto + caffè trovato
Io però preferisco prima far controllare il polpaccio e andiamo quindi al presidio medico
Il foglio di ricovero
Mi visitano quasi subito
Ci sono 2 possibilità mi dice il dottore. Puntura di antibiotico +incisione del polpaccio per far uscire la pomata oppure puntura di antibiotico + 20 giorni di pomata: ok la seconda. Mi forano, poi mi da la ricetta per la pomata e quindi vado a pagare: poco più di 40 euro.
Ormai sono più delle 11 e quindi anticipiamo un poco il pranzo: pane e formaggio
Dopo un paio di giri a vuoto troviamo la strada per laguna Cejar, che si trova all’interno del Salar de Atacama, la più grande distesa salina del Cile. Sono circa una ventina di km da San pedro de Atacama e la laguna Cejar possiede una concentrazione di sale pari a quella del Mar Morto e consente quindi un enorme galleggiamento ai corpi che vi si immergono.
Il percorso fino alla laguna è bellissimo
Quando arrivate alla laguna, se volete, potete cambiarvi e andare a fare il bagno e poi farvi la doccia
La solita magia della bassa stagione: ci siamo io P. e altri due ragazzi
Ad un'altra pozza siamo solo noi 2. Perfetto. Dall’altra parte dopo una mezz’oretta, arriva un ragazzo che inizia a girare attorno alla riva. Lo conosco guardo P. e gli dico” Ma nemmeno qui si riesce a stare un po’ in pace”. Lui è profetico” Sta a vedere che viene a rompere i maroni”. Detto fatto. Viene da noi e chiede a P. di scattargli delle foto mentre si immerge.
Non è poi facile starsene un poco in pace: se fai fatica alla laguna Cejar in bassa stagione, figuriamoci al martedì sera che esci per berti un birrino a casa tua.
Alè, mi riesce anche il safari fotografico
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Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo
Rientriamo a San pedro de Atacama e ci dirigiamo verso la Valle de la Luna , che si trova a poco meno di 20 km dalla città. Qui trovate una grandissima varietà di rocce e formazioni di sabbia scavate dal vento e dall’acqua. Queste formazioni sono presenti con diversissime forme e consistenze e talvolta il paesaggio ricorda per l’appunto quello lunare. Spero di essere riuscito a rendere l’idea con le mie foto
Avete una stazione dove pagate il biglietto d’ingresso
E vi forniscono una dettagliatissima mappa: come ultima tappa teniamo la duna, dalla cui sommità si può ammirare un fantastico tramonto.
Ci siamo fermati per percorrere questa caverna, ma ce ne sono varie
Fortunatamente avevo con me la mia guida Jump To e quindi, visto che di solito non serve a nulla, ero tranquillo che non avrebbe potuto complicare la situazione
Il coraggioso motociclista italiano
Questo passaggio era un poco più difficoltoso, ma basta non mollare la presa
Finalmente la luce del pomeriggio
Questi sono due ragazzi del milanese (se mi ricordo bene) che da 3 mesi sono in giro per il Sud America con le loro moto spedite dall’Italia
La formazione rocciosa chiamata Le tre Marie
Iniziamo a ritornare indietro verso la duna
Ecco la duna che come tutti i bravi turisti vi dovete sciroppare a piedi
Io ci ho provato col tramonto
Non poteva sottrarsi
Qui mi sono ritrovato con alcuni ragazzi dell’ostello
Siamo rientrati col calare del buio, è stato bellissimo veder cambiare i colori nell’arco del pomeriggio. Da almeno 10 giorni non mangio carne rossa: ci penso un attimo dalla macelleria vicino all’ostello e poi penso che questa bistecca oltre i 600 gr, dovrebbe risolvere il tutto
Qualcuno magari dubitava, ma la bistecca ha funzionato alla perfezione
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Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo