Quote:
Originariamente inviata da aspes
QUindi immagina lo sforzo immane dei jap di fare mille motori diversi e ogni anno cambiare.
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Oggi costa molto meno lo sviluppo sopratutto in termini di tempo. Fanno un progetto in cad, lo passano sotto programmi di calcolo che ti dicono persino quale curva di coppia e potenza derivera' da quel disegno.
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Le Tue narrazioni sono sempre spettacolari.
Si .. posso solo immaginare lo sforzo di ingegnerizzare un singolo propulsore per ogni modello. Certo - illo tempore - i soldi non mancavano. Eravamo in pieno boom espansivo, ed investire dava (quasi) sempre i frutti sperati.
Ricordo tuttavia come già allora Honda fosse più "parca" nello sfornare propulsori nuovi a iosa. Tendevano a "riciclarli" da un MY ad un altro, ancorchè le economie di scala produttive, non fossero declinate come oggi.
Ricordo la prima Hornet 600, con i cerchi del CBR 900, ed il propulsore del CBR 600. Anche Suzuki cominciò a riciclare le vecchie unità GSX/R sui Bandit...
Forse la prima - avendo un know how automobilistico - a declinare "n" modelli su di un unica base è stata BMW. Medesimo scheletro intorno al boxer, ed una miriade di modelli. Poteva così anche ottimizzare la produzione, in base alle vendite ( quasi ) just in time.
Circa il fatto che oggi da un progetto al CAD, ipotizzino con ottima approssimazione la curva di erogazione, è una delle tante perle che ci regali.
Dpelago Ducati MTS 1260 Enduro