E dove potrebbe andare il Dovi ... non è un fuoriclasse, secondo me quest'anno si trova in quella posizione per tutta una serie di circostanze a lui favorevoli, ed è anche piuttosto anzianetto.
Meglio che rimanga dov'è, piuttosto che cerchi di spuntare quanti più $$$$$ possibili.
Circa Preziosi (a proposito, si sa come sta?), da un lato è vero che le Ducati, comprese le sbk, con lui hanno avuto in generale un periodo di declino, ma per potergli dare tutta la colpa bisognerebbe anche ricordarsi che lui, a differenza di dall'Igna, non aveva autonomia (ovvero carta bianca) circa il progetto tecnico, era vincolato dall'investitore (o speculatore?), il quale non voleva tradire lo spirito di marca, ai tempi si credeva che si potesse vincere anche senza seguire la strada dei giapponesi su ciclistica e motore e fare quindi tabula rasa del passato.
A supporto si adduceva la vittoria di Stoner.
Preziosi doveva anche lavorare con un budget di molto inferiore a quello di dall'Igna.
La botta definitiva a quella filosofia l'ha data il Vale, ed il capro espiatorio è stato Preziosi.
Oggi la moto ha un telaio perimetrale d’alluminio, motore molto più compatto perché non più portante, e ruotato all’indietro fino a diventare una classica V di 90 gradi.
E piano piano ha iniziato, guarda un po, a risalire la china ...
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K1.2R con polmoncino, antiscavalco e flangia in Fe, ma senza spugnetta.
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