Quote:
aggiungo io un paio di idee:
- conoscenza approfondita della dinamica della moto
- conoscenza approfondita delle moto (freni, gomme, dispositivi... cosa sono e perchè e come si comportano)
- saper dimostrare all'allievo l'efficacia del rapporto causa/effetto di quello che spiega.
- capacità di eseguire alla perfezione per lo meno i fondamentali (sono sicura che Velasco sappia palleggiare)
- capacità di motivare le scelte didattiche (saper spiegare tecnicamente perchè è meglio una cosa piuttosto che un'altra)
- sottoprodotto: saper rispondere, argomentando, a tutti i dubbi e le domande che possono essere poste dall'allievo. saper spiegarer gli errori (senza demotivare)
- saper gestire le critiche e le contestazioni
- essere coerentemente il buon esempio
- saper gestire un corso (logistica, organizzazione, flusso della didattica)
- saper gestire le difficoltà e gli imprevisti
- fantasia e inventiva
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io metterei anche: saper vedere la guida dell'allievo e capire i vari errori che compie.
non sono d'accordo con chi dice che basta seguire uno bravo.
faccio un esempio stupido: la maggior parte delle persone non usa lo sguardo per condurre la moto. di solito guardano sempre troppo vicino alla ruota ant. perdendo così la possibilità di seguire delle linee corrette e di indirizzare la moto dove deve andare.
se li costringi a seguire l'amico bravo, ovviamente faranno tipo pecorone ciò che fa , senza rendersi conto del perchè.
trovo quindi molto importanti i corsi, e anche la parte teorica che deve essere continuamente ripetuta andando.