Quote:
Originariamente inviata da tuaregwind
come facevano a tenere ste moto in piedi con tutto quel peso fino alla fine della giornata?
|
bella domanda, specie se combattevano direttamente sulla moto, come vediamo in quest'altra storiella.
--------------------------------------------------------
L’annuncio alla famiglia della morte di Hans-Jorg Fein avvenuta il 14 aprile 1941 in Serbia, motociclista nella
2a Compagnia/Kradschtzen Batallion 165.
Hans-Jorg Fein, classe 1918, entrò nel MG.Btl.3 nel novembre 1937. Dopo la campagna occidentale nel 1940 il MG.Btl 3 è utilizzato per formare il “
Kradschutzen Battalion 165” all’interno della 16a Divisione Fanteria motorizzata (che più avanti diventerà la
116a Panzer Division “Windhund”).
Entra in guerra nella Campagna in Occidente: Fein combatte in Lussemburgo, a Sedan e Abbeville.
In agosto la 16a Divisione Fanteria viene utilizzata per formare due nuove divisioni: la
16a Pz.Div e la
16a Inf.Div.(mot.): Fein entra a far parte di quest'ultima unità rimanendo come motociclista nel Kradschutzen Btl 165.
Per la Campagna in Yugoslavia la 16.Inf.Div.(mot.) è unita al Corpo d’Armata che inizia l’invasione partendo dal Lago Balaton in Ungheria ed è diretto a Belgrado; alla 16.Inf.Div.(mot.) viene assegnato come obiettivo Sarajevo. Nella valle di Zvornik, il 14 aprile 1941 la vita di Hans-Jorg Fein si conclude.
Dal Rapporto di Battaglia del
2./Kradschtzen Batallionl 165 (l’unità di Fein):
"... partiti da Loznica, senza perdite di tempo il Plotone di punta aveva quasi raggiunto Zvornik. La stretta valle si allargava sulla riva occidentale della Drina con una pianura paludosa e gruppi sparsi di alberi. Non si sentiva e vedeva nessuna attività nemica. L’intera Compagnia viaggiava molto veloce, riducendo la sua velocità solo nelle curve e per brevi periodi di tempo.
Improvvisamente i veicoli sparirono avvolti in pesanti nuvole di polvere cadendo sotto un fuoco d’artiglieria ben assestato. L'intera lunghezza della colonna era avvolta da alta irrorazione di impatti. La Compagnia si mosse con decisione attraverso il fuoco diretto del nemico di batterie antiaeree schierate davanti a Zvornik sulla riva occidentale del fiume: una battuta d'arresto significava morte certa. Bisogna rimarcare il grande spirito combattivo dei nostri uomini: a tutta velocità le moto si lanciarono in avanti in dense nubi di fumo e polvere attraverso un muro di schegge, aprendo il fuoco con le mitragliatrici dei sidecars; un plotone di mortai aprì il fuoco direttamente dai cassoni posteriori dei camion in corsa, con i soldati che urlavano ai conducenti di non fermarsi. A causa di questo breve ma pesante bombardamento alcuni veicoli erano purtroppo in fiamme e vennero spinti nel fiume.
Le motociclette procedevano veloci nella valle, ma a circa 600-700 prima di Zvornik una pioggia di shrapnel cadde precisa tra di loro.
Solo le motociclette del gruppo di testa continuarono la loro corsa sotto l’Ufficiale Trippler e raggiunsero le prime case a forte velocità fermandosi di fronte a un ponte semidistrutto: gran parte della Compagnia si era fermata e nascosta nel fosso, mentre le motociclette superstiti tentavano di salire i pendii ripidi del bosco per aggirare l’artiglieria nemica.
Dopo un'ora e mezza di dura battaglia con l’appoggio di artiglieria leggera e attacchi aerei, un ufficiale serbo con una bandiera bianca apparve sulla riva del fiume e chiese una breve tregua. La Compagnia ha approfittato di questo tempo per recuperare il gran numero di uomini caduti, mentre il gruppo di testa avanzò verso il ponte che fu fatto saltare in aria...”.
L'assalto da Loznica a Zvornik è costato alla sola 2a Compagnia Motociclisti le seguenti perdite:
9 deceduti in azione
31 feriti in azione
3 motocicli con sidecar e 3 motocicli singoli distrutti
15 motocicli con sidecar e 12 motocicli singoli danneggiati
Fein viene ucciso nel primo bombardamento.