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Originariamente inviata da aspes
io senza tanti ragionamenti vado di istinto e con uno stile imbastardito strada fuoristrada frutto di 30 anni su e giu' per strade tortuose.
Non sposto il sedere se non in minima parte, muovo verso l'interno curva un poco le spalle e sopratutto applico rigorosamente la regola istintiva "LA MOTO VA DOVE GUARDA IL PILOTA". Quindi guardo l'interno curva piu' distante da me quanto piu' vado forte.Se voglio chiudere prima la curva apro un filo il ginocchio ma non "scendo di sella".MAi toccato il ginocchio, ma spesso le pedane. Nel misto strettissimo poi mi metto a guidare tipo fuoristrada, buttando giu' la moto a busto eretto facendola pendolare tra le gambe. Abbastanza orribile ma efficace.
In tuti i casi freno molto poco, entro scorrevole e accelero appena impostato la curva. Sui misti stretti vado discretamente.Sul veloce autostradale meno.
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tutto bene per la guida su strada
per la pista, e quindi andature piu' veloci ci sono un paio di cosine obbligatorie:
1) il sedere va fuori, almeno la chiappa interna
2) le pedane non dovrebbero toccare, quindi per andare forte o le sposti o vedi il punto 1) ossia ti sporgi di piu' te e pieghi quel meno che basta per onn strisciare e rischiare di puntare
3) correggimi se sbaglio, accelleri appena entri in curva? se si, tecnicamente in pista saresti entrato in curva troppo corto, la velocità di percorrenza della curva (dove per curva si intende dall'entrata al punto di corda) deve essere ottenuta dalla sola decellerazione/frenata, questo perche' evidentemente si frena il piu' tardi possibile, inoltre percorrendo la curva senza la spinta del motore i pesi sono maggiormente distribuiti sull'anteriore garantendo tenuta e traiettoria.
l'accellerazione deve iniziare appena superato il punto/i di corda contemporaneamente all'inizio della fase di raddrizzamento della moto.
categorico la spinta sul manubrio, mai tirare, per il cambio di direzione (ingresso o uscita che sia), culo indietro e gas in progressione con il ritorno della moto dalla piega.
p.s. che fig@ta