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lord_randal 12-02-2008 19:05

non vorrei fare il palloso, ma la formula che usavate per la frenata del mezzo è molto, direi troppo, semplificativa..
per avere un dato piu' attendibile dobbiamo far riferimento alla normativa. ossia al decreto ministeriale 5 novembre 2001

lo linko: http://www.ufficiostrade.net/files/a...vembre2001.pdf

a pagina 56 del file pdf (ossia pag 49) del decreto c'è la formula utilizzata per la progettazione delle strade..
spero sia utile per il proseguio della discussione: da notare sono i tanti parametri in gioco, alcuni dei quali, vedi l'aderenza, variano al variare della velocita' a cui freniamo.. ossia non avremo una formula che varia linearmente al crescere della V (se guardiamo anche il parametro di aerodinamicita' osserviamo che la V è al quadrato quindi è molto piu' influente degli altri parametri sullo spazio di frenata)

paolo b 12-02-2008 23:08

La formula "semplificata" serve per avere un'idea spannometrica, meglio se in eccesso, degli spazi di arresto.. mi pare dura mettersi a calcolare a mente quella che hai riportato (sicuramente più "corretta", ma meno "utile" all'atto pratico, cioè mentre si guida.. IMHO)

Comunque, mi sento di dire che qualla della distanza di sicurezza/spazio di arresto è una cosa che NON viene insegnata a dovere da chi dovrebbe.. basta girare per rendersene conto.

harry potter 12-02-2008 23:26

sono d'accordo, nelle autoscuole dovrebbero insegnare qualcosa in +

non capisco, xchè con l'auto non fanno fare i birilli e la frenata come con le moto

sai che risate e quante patenti in meno?? (ad esempio la mia B ahaha)

comq la formula quando guidi vorrei sapere a che serve, però non avendo un K non sò la dotazione di bordo

lord_randal 12-02-2008 23:47

Quote:

Originariamente inviata da paolo b (Messaggio 2631131)
La formula "semplificata" serve per avere un'idea spannometrica, meglio se in eccesso, degli spazi di arresto.. mi pare dura mettersi a calcolare a mente quella che hai riportato (sicuramente più "corretta", ma meno "utile" all'atto pratico, cioè mentre si guida.. IMHO)

Comunque, mi sento di dire che qualla della distanza di sicurezza/spazio di arresto è una cosa che NON viene insegnata a dovere da chi dovrebbe.. basta girare per rendersene conto.

invece io ritengo decisamente inutile calcolare a mente le distanze di frenata sia con le formule semplificate e non! è importante conoscere i parametri che consentono di realizzare una formula, in modo da ragionare su quando sia necessaria una distanza di sicurezza... non a caso per progettare una strada io uso quella...
all'atto pratico, da quella formula si possono fare dei semplicissimi grafici da cui ricavare le distanze per le varie velocita'..

paolo b 13-02-2008 10:04

Scusami.. ma tu, all'atto pratico, giri con un grafico attaccato sul cruscotto?
Oppure memorizzi le varie distanze/velocità?

Se ti chiedono quanto spazio percorri nel tempo di reazione standard (1") alle varie velocità, fai (km/h x 1000)/3600.. oppure togli uno zero ai km e moltiplichi per tre?

Capisco l'importanza dei parametri (e noi, qui dentro, potremo certo sbizzarrirci a parlarne.. magari le misure indicate da Wotan sono totalmente sballate :lol:).. ma riterresti davvero "insegnabile" in una scuola guida le pagine/formule che hai linkato? ;)


PS: il quoting..

lord_randal 13-02-2008 12:00

se mi fanno una domanda del genere non ci penso proprio a rispondere con la formula semplificata, perchè è come se stessimo calcolando lo spazio di frenata di un parallelepipedo di gomma ad una decelerazione di 1g...
io non capisco cosa voglia dimostrarmi, ma io voglio arrivare alle tue stesse conclusioni, ossia a valori di frenata alle varie velocita'; ma con una formula piu' adatta.. alla fine non è quello che avresti ottenuto pure con l'altro metodo?

in una scuola guida non insegnerei alcuna formula (ora non voglio essere stronzo, ma per prendere la patente basta la terza media, voglio vedere alcuni a fare divisioni e potenze, per non parlare dei sempre rognosi cambi di unita' di misura...) meglio una tabella o un grafico con dei dati giusti (tanto in ogni formula ingegneristica esiste un buon coefficiente di sicurezza! quindi saranno sempre dei valori maggiorati..)!

ps: quella poi che si sta usando è una formula usata per le macchine....

cidi 13-02-2008 12:12

scusa ma nel pdf io mica la vedo la formula per la determinazione dello spazio di arresto.
si parla di distanze di visibilita', ma lo spazio di arresto non l'ho trovato.

il calcolo "puntuale" lo si puo' fare partendo dalla energia cinetica del mezzo, che deve essere tutta dissipata in lavoro effettuato dalla forza attrito delle ruote sull'asfalto.

p.s. al sondaggio ho risposto "a sentimento" e mi sa che non ci ho preso, ma cautelativamente ho indicato i valori che piu' mi sembravano ad occhio rispondere ad una legge quadratica di allungamento dello spazio di frenata in funzione della velocita' (che e' la regola base: raddoppio la velocita' quadruplico lo spazio di arresto, nella energia cinetica c'e' il termine v quadro).

paolo b 13-02-2008 12:15

No, non voglio dimostrare niente.. sto solo dicendo che se partendo dalla velocità X arrivo a determinare con buona approssimazione e calcoli semplici che posso fare anche a mente lo spazio di arresto o distanza di sicurezza, tanto mi basta.. è più utile ai fini pratici (IMHO).

Poi, se mi dici che con la formula che hai riportato si ottengono, per l'esempio richiesto da Wotan, misure significativamente diverse da quelle indicate.. vediamo di capire perchè ;)

lord_randal 13-02-2008 12:27

Quote:

Originariamente inviata da cidi (Messaggio 2632006)
scusa ma nel pdf io mica la vedo la formula per la determinazione dello spazio di arresto.
si parla di distanze di visibilita', ma lo spazio di arresto non l'ho trovato.

leggi la definizione di distanza di visibilita' per l'arresto

Quote:

Distanza di visibilità per l'arresto, che è pari allo spazio minimo necessario perché un conducente possa arrestare il veicolo in condizione di sicurezza davanti ad un ostacolo imprevisto.

lord_randal 13-02-2008 12:30

Quote:

Originariamente inviata da paolo b (Messaggio 2632020)
No, non voglio dimostrare niente.. sto solo dicendo che se partendo dalla velocità X arrivo a determinare con buona approssimazione e calcoli semplici che posso fare anche a mente lo spazio di arresto o distanza di sicurezza, tanto mi basta.. è più utile ai fini pratici (IMHO).

io ho provato a spiegarmi prima su questo punto.. quelli che tu ritieni calcoli facili, non lo sono per forza per tutti, soprattutto i ragazzini che vanno alla scuola guida (immaginiamo poi quelli che lo fanno da privatista per risparmiare un bel po' di euro)..
cmq ora la smetto, sbagliero' io :)

paolo b 13-02-2008 13:05

No, perchè? E' interessante. Per esempio, vedo dalle tabelle che hai linkato che il tempo di reazione è in genere più elevato (anche di molto) del "solito" secondo che viene (veniva?) normalmente assunto.. fino a quasi 6" (!!) in ambito urbano ed a bassa velocità..

lord_randal 13-02-2008 13:26

fa riferimento a 2 parametri.. il primo lo condivido, ossia che andando piano sei meno attento.. ricordi lunardi? lui avrebbe portato i limiti a 200 :)

il secondo, per i 3 ", immagino faccia riferimento al fatto che chi guida in citta' ha centinaia di cose da guardare intorno (intersezioni stradali, scooter che arrivano da ovunque, pedoni...) e potrebbe nn accorgersi di altre cose che gli succedono intorno..

su questo non tutti i testi sono d'accordo, leggendone uno ora prendeva come valor medio 1,8 " e si accontentava :)

edito: cmq per le autostrade ai 110 il tempo di reazione è 1,7", quindi un po' superiore al canonico secondo.. in realta' 52 metri percorsi..

cidi 13-02-2008 13:42

non e' questo il luogo per far polemiche ma Wotan parlava espressamtente di:
Quote:

Originariamente inviata da Wotan (Messaggio 2617700)
...N.B.: intendo la frenata e basta, da quando si aziona il comando all’arresto della moto, escluso il tempo di reazione o altro

cioe' il solo termine D2 della formula citata.
comunque, il pdf me lo son salvato perche' intendo leggerlo tutto, grazie dell'indicazione.

:)


la formulina di riferimento (la piu' semplice, tralasciando attriti dell'aria, ed imponendo che il coeff. di attrito non varia nella frenata, cosa non sempre vera perche' se la gomma si scalda troppo il coeff. di attrito diminuisce, ecc.) la si ottiene imponendo:
1/2 x m x v_quadro = m x g x coeff.attrito x spazio arresto
(v velocita', m massa (non peso, ma si semplifica), g accelerazione di gravita')
(nelle opportune unita' di misura, se no non tornano i conti)

spazio arresto = ... (un po' di algebra)

lord_randal 13-02-2008 14:06

dai cidi :P, si stava parlando nel topic pure del primo termine.. è nel sondaggio che conta solo il secondo ;)

per la formula che tu applichi, per quanto mi riguarda, vale per un oggetto che scivola su una superficie..ma per una moto la ruota non scivola (se si frena bene ovviamente, o se si usa l'abs) e subisce una coppia frenante che non frena immediatamente la rotazione..

paolo b 13-02-2008 14:18

Sulla distanza di sicurezza/spazio percorso nel tempo di reazione a me avevano insegnato (parecchissimo fa, ormai.. :confused: ):
togli uno 0 alla velocità e moltiplica x 4, ottieni i metri (x 3 sono "circa" quelli al secondo, 4 aumenta un pò il margine).. quindi per i 110 di cui sopra.. circa 45.. non dissimile dal valore che ha indicato lord randal nell'ultimo intervento.

Certo che se dovessi assumere come tempo di reazione, in ambito cittadino e sotto ai 50 km/h, quattro o cinque secondi.. fanno 40 metri di sola distanza di sicurezza a 40 km/h.. IMHO decisamente sovrastimati.

lord_randal 13-02-2008 14:44

paolo, per la citta' aumentano di quei 3 secondi per avere un criterio progettuale a prova di scemo.. i calcoli della distanza falli pure senza..

a 50 km/h saranno 2,3" e 32 metri.. nn è poco effettivamente, con un altro testo (se vuoi ti do il titolo) mi propone 1,8" valore medio e 25 metri..

in ogni caso in ambito cittadino non ho mai sentito parlare di questi problemi per la realizzazione di una strada... credo si faccia e basta :D

Wotan 13-02-2008 16:25

Quote:

Originariamente inviata da lord_randal (Messaggio 2630608)
da notare sono i tanti parametri in gioco, alcuni dei quali, vedi l'aderenza, variano al variare della velocita' a cui freniamo..

Quando parliamo di un fenomeno complesso e vario come la frenata, è ovvio che dovremmo introdurre una miriade di parametri, tra i quali cito i primi che mi vengono in mente:
  • il coefficiente di aderenza effettivo dell'asfalto su cui avviene la frenata, corretto tenendo conto dell'usura e dello sporco che ricopre la superficie, il tutto variabile punto per punto lungo lo spazio di frenata
  • il coefficiente di aderenza effettivo del modello di pneumatico adottato
  • la variazione dell'aderenza disponibile conseguente al montaggio di pneumatici di pari modello ma di diversa misura (se previsti dal libretto di circolazione)
  • la variazione dell'aderenza al variare della pressione di gonfiaggio e dei suoi scostamenti da quella ottimale, calcolata ovviamente per ciascuna delle ruote del veicolo
  • la riduzione del coefficiente di aderenza derivante dall'invecchiamento della mescola dei pneumatici, calcolata ovviamente per ciascuna delle ruote del veicolo
  • il diverso comportamento in frenata derivante dall'usura del battistrada, con conseguente variazione del coefficiente di aderenza e del diametro della ruota (con conseguente variazione dellla velocità di rotazione della stessa a parità di velocità), sempre da considerarsi per ciascuna ruota
  • l'effetto della variazione del carico gravante su cisscuna ruota
  • la variazione dell'accelerazione gravitazionale al variare della quota e della latitudine
Tutto questo non è presente nella formula semplificata da e me e da altri qui adottata, ma non è tenuto in considerazione neppure nella formula presente nel tuo documento.

Sempre in tale formula, anche le variabili di cui si tiene conto non sono immuni da presunzioni, generalizzazioni e approssimazioni.
Ad esempio, secondo il documento da te citato, la "quota limite del coefficiente di aderenza impegnabile longitudinalmente per la frenatura" è diversa in autostrada (e a certe condizioni sulle strade extraurbane principali) rispetto alle altre strade, in quanto (pag. 56 del pdf) "Per le autostrade sono stati adottati valori di fl maggiori in considerazione del fatto che su tale tipo di vie, caratterizzate da standard geometrici elevati nonché da piani viabili di qualità, l'utente tende ad impegnare l'aderenza disponibile in misura maggiore.
Si tratta quindi di un dato che prescinde dalla qualità del manto stradale (che può essere ottima anche fuori dalle autostrade) e nel quale sembra essere implicata anche la situazione psicologica dell'utente, che varria secondo le caratteristiche del percorso.

Magari ho esagerato un po'... :lol: Ma tutto questo è per dire che la perfezione non esiste, e che in ogni caso nella vita reale dobbiamo decidere dove piantare la bandierina che separa la scienza pura da una sua approssimazione gestibile nelle circostanze pratiche.

Comunque grazie per il tuo documento, davvero molto interessante.

lord_randal 13-02-2008 16:53

non ho problema a trovare decine di parametri in gioco, e infatti non ho che evidenziato i piu' classici! ma una cosa è usare una formula che non ha senso, una è usarne una che ha una valenza pratica e legale..
ma vabbè, sembra che io stia parlando arabo, avete sottolineato, di tutto quello che ho detto, quello meno influente ai fini della discussione; ora davvero la smetto.. buona serata a tutti..

Pacifico 14-02-2008 18:59

io mi stò chiedendo da giorni.... ma quando devo frenare... poco prima, devo fare un calcolo matematico !?!?

e se sbaglio il calcolo... è come se avessi l'ABS?... mi si allunga la frenata?..

AH AH AH

Andreino 14-02-2008 22:04

"Ah, ecco l'ostacolo...dunque...sono a 130 chilometriorari...quelli la sul forum dicevano che bisogna fare 130*130-(87*pastiglia consumata)+(0,5g/38)-V*Q=".....SBAM!!! :cool:


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