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Vecchio 23-09-2010, 20:20   #1
elikantropo
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Oh, aspettavo con ansia il tuo rientro.
Bello bello bello.
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Vecchio 23-09-2010, 23:40   #2
momi20
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Per la mia prima cena a Manali scelgo il pollo, il colore rosso è dato dalla salsa in cui viene lasciato a macerare, prima che ve lo cuociano al momento


Alla sera avevo parlato con dei biker della mia GH, che da una settimana aspettavano a Manali il momento per poter partire per Leh dato che per la pioggia la strada era bloccata e mi avevano detto che potevo andare assieme a loro. Partivano però alle 4 del mattino, per poter essere il prima possibile al primo passo. Io ho deciso che mi serviva almeno un giorno per organizzarmi, ad esempio le taniche piccole da 5 lt per il supplemento di benzina, necessario nel tratto che da Tandi in poi non avrebbe presentato distributori per 376 km. Poi, volevo comunque far dare un’occhiata alla moto e vedere Manali. Inoltre ho capito che non sarebbe stato un problema trovare altri bikers cui accodarsi, fanno tutti così i motociclisti che arrivano a manali se sono da soli.
Vado a letto, anche se in camera non sono proprio da solo, ma insomma




Venerdì 9 luglio
Mattina in piedi presto e vado al bazar a gironzolare e a vedere di trovare una piccola serie di cose da portare con me











alla fine compro un poco di verdura che integro con dei noodle presi in un negozio/ristorante vicino alla mia GH



utilizzo posate “piatto” e bicchiere comprati nella ferramenta al bazar



poi decido anche di fare il bucato. In viaggio potete ricavare una “lavatrice” semplicemente insaponando gli abiti dentro a un secchio d’acqua e poi usando il piede per meglio strofinare i vestiti: non lo consiglio per le giacche!



Nel pomeriggio ho visitato un tempio



e poi ho fatto controllare la moto da un meccanico. A proposito era interessato alla mia guida e anche a lui l’anno prima era capitato un ragazzo che in cambio di una tariffa ridotta gli aveva promesso di citarlo nella Lonely Placet



per cena, ma secondo voi cosa può esserci di meglio per un Momi che papparsi dei Momo caldi ?



Conosco dei biker indiani e loro domenica mattina presto partono, va bene anche per me, in fondo un altro giorno a Manali si può fare. Gentilissimi mi hanno subito aiutato a controllare la fornitura dei pezzi di ricambio fornitami a Delhi, così finalmente capisco esattamente cosa ho dietro, visto che non li avevo mai guardati.

Sabato 10 luglio

Al mattino decido di fare un giretto in moto nella direzione del Rothang La (3980 mt), il primo passo che si incontra nella direzione di Leh: sono 39 km, ma voglio solamente fare un giretto, senza arrivare là. Il sedere si è lamentato pesantemente nell’ultimo tratto, la sella fa davvero schifo e quindi compro una di quelle coperte imbottite, che potrebbe anche servire per improvvisare un giaciglio durante il viaggio











poi nel pomeriggio vado a scoprire un poco la città: è come essere in Tibet

Il monastero tibetano


Sul muro è scritto quello che sta facendo il governo cinese in Tibet, che in pratica è un genocidio senza spargimento di sangue: portando sempre più cinesi ora i Tibetani sono una minoranza e gradatamente della loro cultura rimarrà solo ciò che il governo centrale deciderà di salvare








show room in pieno centro di Manali
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Vecchio 23-09-2010, 23:41   #3
momi20
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Domenica 11 luglio

Levataccia alle 4 e dopo mezz’ora la moto è pronta per la partenza verso Leh


Manish, uno dei biker indiani con cui viaggerò verso Leh






iniziano i primi pensieri del tipo “strada di merda”, “ma non potevo andare al mare ?”





poi a un certo punto vediamo una colonna…una frana blocca la strada e subito stanno arrivando i primi venditori ambulanti




Khanduri ( altro biker del mio gruppo) si riposa un poco








niente da fare al pomeriggio stanno ancora lavorando


autisti e turisti in attesa


questo era della polizia, ormai siamo diventati amici





Alla fine torniamo a Manali per passare la notte: in albergo ho una tv a colori che più o meno funziona e guardo la finale dei mondiali.

Lunedì 12
La strada è ancora bloccata, inutile provare ad andare su, tenteremo domani, anche se ogni martedì la strada Manali – Leh è chiusa al traffico per manutenzione, ma dopo così tanti giorni di blocco forse le autorità saranno un poco più elastiche

Al pomeriggio abbiamo fatto un giro in un posto dove si possono fare delle discese in parapendio e altre attività













torniamo per la notte a Manali…e già meglio controllare un rumorino che sentivo ai freni: niente di che 10 minuti e tutto è a posto



questi dolci erano spettacolari


2 dei 5 ragazzi indiani decidono di cambiare itinerario in quanto hanno perso troppo tempo, così siamo in 4 io, Manish, Khanduri e Hashis

martedì 13
Ci alziamo stavolta alle 3 di notte per riuscire ad arrivare al punto della frana tra i primi …la strada non è eccessivamente migliorata e di nuovo mi sciroppo il tratto ultra fangoso: mi sto poi allenando penso



Allegria, non solo c’è ancora la frana, ma visto che ieri la strada era stata parzialmente liberata un camion della Indian Oil ha tentato di passare e un’altra frana lo ha centrato, così adesso la strada è doppiamente bloccata



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Vecchio 23-09-2010, 23:42   #4
momi20
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le mie precedenti vacanze in Birmania, Laos, Cambogia, Cina e Giappone mi hanno insegnato che in certi momenti non si può far altro che aspettare e comunque i camionisti indiani sono gentilissimi e ci ospitano dentro le loro cabine ed io ho l’occasione di scoprire un piccolo mondo






vedete questo è un forellino che va col diesel e che ogni camion ha con sé per preparare da mangiare o il tè, il chati, che in India viene preparato facendo bollire l’acqua cui viene aggiunto il latte liofilizzato e poi il tè



Il problema è che c’è una compagnia di trasporti che fornisce alla Indian Oil camion e conducenti per il trasporto dei carburanti. Gli autisti però devono provvedere personalmente al mangiare a loro spese, quindi questi giorni di fermo sono una mazzata non retribuita: per darvi un’idea erano già 4 giorni che dormivano nei camion a 3000 mt.
Qualche piccolo furgoncino stracarico di viveri arriva all’inizio della coda per vendere


Dei camionisti mi hanno insegnato a preparare il tè




nel pomeriggio arrivano i militari con dei mezzi speciali. La loro prima idea sarebbe di buttare il camion giù dalla montagna e quindi liberare con la solita dinamite la strada e poi far arrivare i bulldozer. A me sembra un’ottima idea, anche per il fatto che questa è l’unica strada fra Manali e Leh e anche solo il blocco del transito dei turisti è un danno economico.
Purtroppo il padrone della compagnia dei trasporti deve essere una persona potente e con molte amicizie: non ne vuole sapere di perdere un camion, quindi i militari lo devono fissare, farlo slittare un poco fuori sulla scarpata, liberare la strada per permettere il passaggio dei mezzi leggeri e poi recuperarlo. Pazzesco



Gli altri vorrebbero tornare a Manali per la notte, ma io dico che proprio non ci penso e preferisco dormire in una delle cabine dei camion, anche per il fatto che quando la strada era stata liberata parzialmente, prima che la frana colpisse il camion, alcune moto in attesa erano riuscite a passare. E poi che vado a fare a Manali ? Coi camionisti e la gente che aspetta lì si sta benissimo e poi non ho voglia di rifare una terza volta quel tratto di pantano.
Alla fine rimangono anche loro e si aggiungono un biker indiano Roti che fa la guida, una sua amica americana Lua, anche lei in moto e un altro ragazzo cui i due facevano appunto da guide verso Leh
Night party nel camion


per dormire mi è toccato il posto dell’autista..posso appoggiarmi al volante.

Mercoledì 14

Guardate in che razza di “tende” devono dormire gli operai della manutenzione stradale a 3000 mt: credo davvero che qualche politico indiano dovrebbe vergognarsi. Non credo che comprare qualche tenda sarebbe una spesa insostenibile, che vergogna


procede il lavoro dei militari


siesta dopo pranzo


nel primo pomeriggio iniziano a poter passare alcuni piccoli veicoli e tutti i biker si preparano


io passo per primo e qui invece è passata Lua




se Dio vuole siamo riusciti a superare il primo passo il Rothang La a 3900 mt e festeggiamo in una dhaba tutti assieme. Le Dhaba sono dei piccoli “locali”, delle tende principalmente frequentate da camionisti e viaggiatori, dove con prezzi davvero minimi si trovano pasti caldi, dolci, acqua ecc…



vi metto la mappa del percorso da Manali a Leh che sono 475 km



a notte fonda siamo dal classico cartello di Tandi che segnala l’ultimo distributore prima di Leh..una foto qui penso l’abbiano fatta centinaia di biker



verso le undici arriviamo a Keylong e Roti aveva già prenotato delle camere, cena e poi a letto
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Vecchio 24-09-2010, 00:00   #5
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chissà quante volte te l'avranno già chiesto , ma il viaggio in solitaria è una tua scelta ,o non trovi nessuno con cui condividere questa esperienza ?
anche io ho fatto qualche viaggetto da solo ,ma non in moto , qui in europa ( ...capirai la difficoltà...) .
cmq bravissimo ,immergersi nella realtà locale è la vera essenza del viaggiare, il viaggio è arricchire il proprio bagaglio culturale, la penso così anch'io.
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Vecchio 24-09-2010, 00:09   #6
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chissà quante volte te l'avranno già chiesto , ma il viaggio in solitaria è una tua scelta ,o non trovi nessuno con cui condividere questa esperienza ?
anche io ho fatto qualche viaggetto da solo ,ma non in moto , qui in europa ( ...capirai la difficoltà...) .
cmq bravissimo ,immergersi nella realtà locale è la vera essenza del viaggiare, il viaggio è arricchire il proprio bagaglio culturale, la penso così anch'io.
Il problema è trovare una persona disposta a venire ad esempio in India, in moto e proprio in quel periodo, non è semplice. Poi devo dire che parto da solo, ma ho sempre conosciuto tantissima gente.
Se trovassi qualcuno non mi dispiacerebbe un viaggio assieme, ma ripeto non è facile.
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Vecchio 24-09-2010, 00:00   #7
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sei un mito non aggiungo altro
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Vecchio 24-09-2010, 10:41   #8
Boro
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Ennessimo viaggio incredibile, complimenti.
Non male queste ammerigane...
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Vecchio 24-09-2010, 16:35   #9
mukka64
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Momi, sei un mito ...tu conosci il vero significato dell'espressione "viaggiare all'Avventura"
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ne devo provare tante ma...nel box c'è un Boxer 1200 aria/olio
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Vecchio 24-09-2010, 17:00   #10
ziozago
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Ti faccio i miei complimenti Momi...Questo è un vero viaggio-avventura e soprattutto non è per tutti; io per esempio non riuscirei MAI e poi MAI a fare una cosa del genere.

Ritengo ci voglia un grande spirito di adattamento per riuscire in una delle tue imprese...Per esempio non avrei mai potuto dormire su un camion a 3000 m appoggiato al volante, aspettando che rimuovano la frana per passare.

Complimenti per tutto.
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Vecchio 24-09-2010, 17:23   #11
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Ti faccio i miei complimenti Momi...Questo è un vero viaggio-avventura e soprattutto non è per tutti; io per esempio non riuscirei MAI e poi MAI a fare una cosa del genere.

Ritengo ci voglia un grande spirito di adattamento per riuscire in una delle tue imprese...Per esempio non avrei mai potuto dormire su un camion a 3000 m appoggiato al volante, aspettando che rimuovano la frana per passare.

Complimenti per tutto.
Una grossa spinta è anche stato il pensiero di dover fare per la terza volta quel maledetto pezzo di fango
poi visto che alcune moto erano riuscite a passare quando avevano aperto la strada per un'ora, ho pensato che essendo noi proprio dall'inizio della coda fosse megli rimanere lì in pole position
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Vecchio 04-10-2010, 11:48   #12
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Letto tutto di un fiato.
Bravissimo.
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Vecchio 24-09-2010, 18:12   #13
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certo che a veder quel tratto di fangazza scappa la voglia....

complimenti per il giro.
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Vecchio 24-09-2010, 20:10   #14
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certo che a veder quel tratto di fangazza scappa la voglia....

complimenti per il giro.
Un pochino in effetti

Un paio di video delle puntate precedenti, qui siamo nel tratto di strada bloccato dopo Manali

http://www.youtube.com/watch?v=P8mR9w4_qc8

La preparazione dei dolci a Manali
http://www.youtube.com/watch?v=Id1AkXDqI_o
Giovedì 15
Mi alzo presto (ormai l’età si sente) e lascio a dormire il mio compagno di camera e vado a far colazione nella dining room della nostra GH: panorama spettacolare




voglio tornare indietro a Tandi che è 7 km a sud di Keylong, per fare il pieno e riempire le 2 taniche da 5 lt: da qui a Leh ci sono oltre 370 km e questa è l’ultima stazione di rifornimento. Prima di partire mi fermo ad osservare il lavoro di questi muratori indiani: alcuni spaccano le pietre e poi donne e uomini le portano per costruire un muro. Hanno dei bambini piccoli con loro, immagino che il servizio dell’asilo nido non esista in India, o perlomeno in queste zone. Uno degli addetti alla frantumazione dei blocchi ogni tanto scherza coi bambini.







partenza, sono solo 7 km….dopo 13 (ecco l’utilità del contachilometri), ragionevole dubbio: dove sto andando ?



dalla parte sbagliata ovviamente, torno indietro e stavolta imbocco la svolta giusta







Torno alla GH che gli altri stanno facendo colazione e poi ripartiamo. Io sono in coda e mi fermo per una foto alla città di Keylong


e poi via di nuovo verso l’ignoto, orizzonti e terre sconosciute…magari la moto non riparte.
Ho premuto il pulsante rosso di emergenza ? No
Benzina ? Appena fatto il pieno
Forse cambiando la candela, chissà. Tiro fuori i ricambi, tolgo il cappellotto , tiro fuori la candela di riserva: mannaggia è diversa…accidenti al noleggiatore. Spingere la moto fino alla città è un problema, visto che avevo attraversato un corso d’acqua profondo. Lasciarla lì coi bagagli non è il caso. Camminare coi bagagli…se proprio non si ferma nessuno.
Un’auto si ferma e gli chiedo se può andare a chiamare un meccanico dicendogli di venire lì. Dopo mezz’ora nulla. Allora fermo una motoretta e davvero la gentilezza è totale. Il signore mi accompagna in città, lasciando sua sorella che aveva in sella a dare un’occhiata alla moto. In venti minuti sono di nuovo lì col meccanico che cambia la candela. Gli faccio vedere la mia di scorta: è la stessa, bastava svitare il coprolino superiore. Capita ad essere ignoranti dal punto di vista meccanico.
Alla fine ho perso un paio di orette, parto sperando di recuperare gli altri del gruppo









alla fine mi riunisco al gruppo, si erano fermati da una Dhaba per il pranzo







abitazioni degli operai stradali


Io riparto per primo, col fatto che mi fermo più spesso degli altri a far foto è meglio che stia davanti

Pausa cricket


questo sasso si è proprio fermato in mezzo






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Vecchio 24-09-2010, 20:11   #15
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questo video da un’idea dei problemi su questa strada..e non è stato nemmeno uno dei passaggi peggiori

http://www.youtube.com/watch?v=FqR3LcuZUpI



a un certo punto Lua era un poco in difficoltà essendo caduta in un attraversamento di acqua, allora le ho dato i miei guanti, e poi guardate come le ho risolto il problema delle calze bagnate, visto che lei non le aveva pesanti di ricambio e anche le mie erano bagnate


ormai col sole calato arriviamo alla località di Bharatpur un gruppo di dhaba e ci sistemiamo in una per la notte














venerdì 16

partiamo presto con l’intento di provare ad arrivare a Leh. C’è il passo del Lachunglang ( 5016 mt)









sosta per la colazione e Manish scalda i piedi




















autogrill




ti pareva che prima del passo non avremmo trovato una frana ?


fatto sono oltre i 5000 mt, una sciocchezza








i primi ad essere arrivati siamo stati io e Lua. Mentre aspettiamo gli altri mi inizia a sanguinare il naso: mi ero accorto che le narici si erano completamente seccate all’interno. Questo problema l’ho sempre avuto fin da bambino quando andavo a sciare a Cervinia, però quando arriva anche Roti (la guida) lui può rimanere con Lua ad aspettare gli altri e decidiamo che io è meglio scenda: potrebbero essere anche i sintomi del mal di montagna. Meglio non rischiare. Li aspetterò un 2000 metri più in basso, facendo anche attenzione a non scendere troppo velocemente




dopo circa un’oretta arrivo da un gruppetto di casette sui due lati della strada, ci sono alcuni ristoranti ed alberghi a conduzione familiare.
Mi fermo prendo una bottiglia d’acqua e del tè e mi siedo ad aspettare gli altri. Improvvisamente riprende a sanguinare in maniera abbastanza copiosa il sangue. Un motociclista mi offre delle salviette, premo la narice, ma non si ferma del tutto. Non posso poi fare altro che continuare e vedere se trovo un posto dove farmi visitare. In una qualche maniera con gli altri ci rivedremo a Leh. Non ho maniera di avvisarli, in quanto nella zona del Jammu-Kashmir i cellulari stranieri a scheda non funzionano. Avevo pensato a comprare una scheda locale, ma poi mi avevano spiegato che non avrei comunque potuto inviare sms in Italia, ma solo comunicare con telefoni della regione.
Il fatto è che fino a leh non c’erano più possibilità di alloggio in quanto tutti i centri abitati erano delle basi militari, con posti dove mangiare, ma non per dormire.







Poi attraversando una di queste cittadine/basi credo Khorn vedo il simbolo della croce rossa: è un ‘ospedale militare e perché poi non provare ?
Entro con la moto, parcheggio e poi vado all’accettazione e spiego il mio problema. Mi dicono di aspettare che arriva l’ufficiale medico. Dopo mezz’ora un tenente medico mi visita, conferma che non è mal di montagna, ma che la disidratazione all’interno delle narici è un problema comune a quelle altitudini. Mi da anche le medicine e la ricetta per prendere altre cose a Leh: purtroppo se voglio un letto devo arrivare là. Quanto devo ? Niente, felici di avermi aiutato.
La ricetta della visita


poi devo ripartire e in un modo o l’altro arrivare a Leh. Lungo la strada accompagno anche per alcuni km un monaco che aveva bisogno di un passaggio. Arrivo a Leh che son le nove di sera, buio e senza bene idea di come sia disposta la città. Salendo a un certo punto passo una specie di grande porta e ritengo di essere nella città vecchia, poi qualche luce e incredibilmente un’agenzia di viaggi aperta: parleranno bene inglese. Entro e già che ci sono gli chiedo anche per il permesso per il passo del Khardung La il più alto uno dei punti in cui mi ero prefissato di arrivare. Per arrivarci bisogna chiedere un permesso speciale. Ci vediamo poi domani e il titolare mi fa accompagnare da una GH lì vicino.
Mi danno la camera, anche per il fatto che ci sono solo io, non vengono molti turisti stranieri qui mi dice la signora che gestisce il posto.
Butto la roba come capita per terra


poi esco in moto per cercare qualcosa da mangiare. Nella strada di prima è quasi tutto chiuso, solo un negozietto aperto. Il giorno dopo capisco che ero vicino alla città nuova dove con la presenza dei turisti non avrei avuto problemi, ma vallo a sapere. Entro nel negozio e da mangiare hanno solo delle confezioni di patatine: ne prendo una. Vedo dei succhi di frutta: bottiglia da un litro e mezzo. Avevo con me dei biscotti e del muesli, ma non mi andava. In camera divoro le patatine e bevo d’un fiato il succo di frutta, combinazione micidiale. Dopo nemmeno mezz’ora che ero andato a letto mi sveglio e mi salva il fatto che ho il bagno in camera: le cascate del Niagara. Ok visto il menù era prevedibile. Almeno mi sono svuotato: errore. Arriverò al mattino con altre 5 volate in bagno. Penso che comunque mi accadrebbe anche in Italia con una cena del genere.
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Vecchio 25-09-2010, 15:26   #16
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Sabato 17
L’aspetto della mia camera non è migliorato molto anche dopo il mio risveglio




Devo anche pensare a comprare dei pantaloni antiacqua: i miei si sono strappati. La strada della mia GH è molto animata, ripasso dall’agenzia e mi faccio dire cosa serve per chiedere il permesso, poi compro dei pantaloni che tanto antipioggia mi sa non sono, ma almeno serviranno contro il vento assieme ai miei jeans




poi la colazione, con la mappa della città della mia guida arrivo nella nuova Leh e finalmente capisco come è fatta la città, in alto si vede il Leh Palace una replica in piccolo del Potala di Lasha in Tibet




per le stradine della città stanno sfornando vari tipi di pane









non di solo pane vive l’uomo hanno detto una volta



http://www.youtube.com/watch?v=AW2kB5uNOt0

Pane e formaggio a pranzo sulla veranda della mia camera



nel pomeriggio mentre vado al distributore vedo per strada Manish, Khandori e Hashis: io spiego che non ho potuto aspettarli, ma loro hanno dormito prima di Leh, in quanto il ragazzo cui Roti e Lua stavano facendo da guida, aveva forato sul Tanglang La e avevano dovuto smontare la ruota, scendere fino da un meccanico, ripararla, tornare in cima e rimontarla. Roti e Lua avevano già l’albergo prenotato, ma per 250 rupie a testa scelgono anche loro la mia GH.
Verso sera ci ritroviamo tutti assieme e decido anch’io di fare il permesso per il Khardung La e la Numbra Valley assieme a loro:l’agenzia ce lo consegna a mezzogiorno domani. Al massimo invece che 3 starò 2 giorni nella Numbra Valley…è ormai una settimana che ho rinunciato a stilare una tabella di marcia: è inutile.
Andiamo poi in una specie di bar all’aperto a Manali nuova a bere qualcosa




Domenica 17
Mi alzo presto, nemmeno le sei di mattina, perché voglio andare a vedere nel viale principale della nuova città l’arrivo delle donne che vendono frutta e verdura sedute sul bordo del marciapiede, le avevo viste il giorno prima nel pomeriggio e ho immaginato arrivassero nella prima mattinata
A dire il vero arrivo anche prima, per strada non c’è quasi nessuno



a parte un gruppo di persone davanti alla moschea in fondo alla strada


voglio capire chi sono, anche se immagino siano persone che lavorano alla manutenzione stradale. Non è facile, nessuno parla inglese, poi col frasario riesco a far leggere la parola lavoro e mimando un poco alla fine ci salto fuori. Stanno aspettando i camion che li porteranno al lavoro


torno sulla strada principale


arrivano le fruttivendole








al pomeriggio cambiano tutti lato della strada per rimanere all’ombra, infatti ineri le avevo viste dall’altra parte
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Vecchio 25-09-2010, 15:27   #17
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la porta dell’ingresso alla città vecchia



www.youtube.com/watch?v=x9e0aap7suI

pranzo al ristorante con gli altri: incredibile anche i tovaglioli



i permessi proprio a mezzogiorno non sono pronti, giretto per le bancarelle lì vicino




mentre riprendevo questa bimba, mi muovevo lateralmente da una parte all’altra e lei mi seguiva ripetendo i miei movimenti

http://www.youtube.com/watch?v=EHpJI0EM8SA
Oggi è domenica, problemi, file, l’ufficio è mezzo aperto e mezzo chiuso…alla fine niente da fare per i permessi, domani: vabbè pazienza.
Locale vincente non si cambia


lunedì 19

Al mattino accompagno gli altri dal meccanico. Lua aveva tamponato Roti abbastanza in velocità e quindi le due moto sono un poco ammaccate: gli altri le fanno controllare




io posso andare all’agenzia per vedere di avere i permessi subito, aveva parlato delle 10.
Foto storica: alle 14.00 il permesso è pronto.


Ormai ho perso un poco di tempo per questo permesso e quindi decido di partire da solo, arrivare al Khardung La che dista solo 39 km e tornare a dormire a Leh. Devo anche pensare ad arrivare a Srinagar e Jaipur e Agra e il Taj Mahal: non posso rimanere 3 giorni nella Numbra Valley come avevo pensato. Mi metto d’accordo con gli altri e ci salutiamo: torno alla GH scarico la moto e gli comunico che mi fermo a dormire lì per la notte. Mi prendo un paio di giorni per andare da Leh a Srinagar. Fra andare e tornare dal passo arriverei in città verso tardo pomeriggio, non avrebbe senso partire.
Via con la visiera aperta e il cielo splendente


dopo 8 km tutti fermi…toh una frana…mi pareva strano. La cosa confortante è che gli operai hanno lavorato tutta la notte, in quanto domani arriva nella Numbra Valley il Dalai Lama in persona e quindi assolutamente bisogna riuscire a far ripartire il traffico



Esattamente dopo nemmeno un’ora, come aveva detto un poliziotto si può ripartire e mentre salgo non scatto tante foto, voglio proprio godermi il momento dell’arrivo, le farò poi scendendo





Alla fine ci arrivo anch’io a questo benedetto passo che è il più alto carrozzabile al mondo per gli indiani, ma non in assoluto il più alto, ma gli altri non si possono percorrere con ogni veicolo…ma chi se ne frega. C’è anche gente arrivata in mountain bike, moto, auto pulman suv, ma ci sono anch’io.
Nulla di epico o estremo, ma sono davvero molto contento di aver portato la mia Enfield fin qui





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Vecchio 26-09-2010, 16:04   #18
axjani
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cavolo cosa mi ero perso.
Ma Bravo che bello.
Ragazzi andatevi a guardare anche gli altri viaggi postati da Momi. Stupendi e poi lui ha la particolarità di far apparire tutto molto semplice. Mi piace un sacco immergermii nella lettura e visione dei suoi viaggi. Ancora bravo
p.s come ti dissi l'anno scorso... e che diamine hai sempre la stessa espressione nelle foto e cazzarola sorridi un pò
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inutile che leggi non ho firmato

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Vecchio 28-09-2010, 20:17   #19
Wotan
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Bellissimo, grazie del racconto!
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Vecchio 28-09-2010, 22:30   #20
Visca
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Momi e Pinuz......Accidenti!!!!!! Ma Voi non mi fate dormire la notte!!!!!
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Vecchio 28-09-2010, 23:56   #21
momi20
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Sono completamente zuppo, ma dopo aver adeguatamente sistemato i vestiti sulla ventola, vado una mezz’oretta nell’internet point dell’albergo e poi esco a vedere la riva del Dal lake al di là del quale c’è la città di Srinagar


con queste imbarcazioni si raggiungono via acqua le houseboat oppure si naviga sul lago.




per cena pesce








da qui non si ha la minima percezione di quello che sta succedendo in città. Il Kashmir è al centro delle contese fra India e Pakistan fin dal 1947 ed a oggi sono state sostenute ben 4 guerre dai due stati. Supportando il separatismo kashmiro, il Pakistan obbliga l’India a mantenere nel territorio una parte consistente del suo esercito, che è meglio attrezzato e numeroso di quello pakistano. Alla fine però fra le vittime di questa situazione, anche una donna di Srinagar, colpita da un proiettile vagante nella sua abitazione. Resto dell’idea che anche quando ci sono ottime ragioni per scagliare delle pietre, così facendo torna indietro solo della violenza. Una volta Gandhi disse in una intervista che a chi credeva nella dottrina della non-violenza era chiesto molto di più che a un soldato, perché dovevi essere disposto a combattere ed anche morire per la tua causa, ma senza colpire il tuo avversario.



giovedì 22
Continua la pioggia: mi servono degli stivali di gomma, ma tutti i negozi della città sono chiusi (non potrei andarci comunque) e i negozi sulla riva del lago vendono solo souvenir. Riesco ad accordarmi con un conducente di tuk tuk che mi porta a casa sua e mi vende quelli di suo fratello.
Torno all’hotel, carico la moto e parto per Jammu City












non è che si faccia prestissimo a liberare la strada col martello a mano


in questo periodo manifestazioni, processioni e pellegrinaggi a carattere religioso sono frequentissimi, coi fedeli che si spostano in massa






bufali on the street


stavo facendo un poco fatica a far entrare la folle, quindi sosta da un meccanico col cartello Royal Enfield: alla fine ha ritagliato con le forbici un rettangolo di lamierino e poi ha spessorato l’innesto del pedale frizione


arrivo tardi a Jammu City e mi ritrovo nella città vecchia: vedo delle bancarelle con del cibo. La camera la trovo poi dopo, ci ho messo quasi 10 ore per 292 km e ho proprio fame.




questa ho visto che la bevevo parecchia gente e così l’ho presa anch’io


una foto notturna al Raghunath Temple, uno dei più grandi dell’India del Nord


la chiusura per la notte della porta principale del mio albergo


venerdì 23



colazione, sono già le 6.30


vado al tempio a piedi, purtroppo non si può portare dentro la macchina fotografica






poi devo partire per Amritsar e cercare di arrivare in tempo per arrivare prima del tramonto a Wagah, l’unico punto di confine aperto tra India e Pakistan e dove ogni sera si svolge la cerimonia di chiusura della frontiera, che richiama grandi folle sui due lati confinanti dei paesi.

Finalmente una statua di Gandhi




foto di gruppo durante la sosta tè




alle 2 del pomeriggio riesco ad arrivare ad Amritsar, seguo le indicazioni per il monumento principale, il Golden Temple e poi arrivo alla stazione degli autobus, che dista poco più di un km.
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Vecchio 28-09-2010, 23:57   #22
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nell’hotel vedo che il prezzo per una camera senza a/c è di 600 rupie, così dice il cartello della reception. Quando mi chiedono che stanza voglio, la chiedo senza a/c, cioè con la ventola, ma chiedo il prezzo. Mi dice 400, già meglio. La prendo e un ragazzo mi accompagna al mio piano in ascensore e poi mi chiede se sono di Calcutta o Bombay: gli dico che vengo dall’Italia. Lui insiste: “Si ma dove sei nato, Calcutta o Bombay ?” No sono italiano al 100%. Mi guarda sorpreso e mi dice che bisogna fare tutta la registrazione del passaporto, lo so lo so.
Parto appena appoggiati i bagagli, Wagah è ad appena una trentina di km dalla città. Arrivo e noto subito tantissimi pulman: sono indiani venuti ad assistere alla cerimonia della chiusura della frontiera. Non si paga nulla per assistere alla cerimonia e bisogna solo darsi da fare per trovare posto a sedere. Ci sono vicino al cancello che divide i 2 paesi dei posti riservati ai turisti, ma io decido di vedermela in mezzo agli “ultras” indiani, sono un poco più lontano ma fa lo stesso. Un massacro, oltre 2 ore con un caldo infernale. In pratica per tutto il tempo una specie di vocalist locale con un microfono incita con ritornelli la folla che ripete entusiasta. Finita la cerimonia ho capito che è una specie di star, la gente passa a salutarlo e lo vuole assolutamente fotografare…dall’altra parte accade la stessa cosa con un vocalist pakistano. Prima fanno correre le donne presenti a coppie, con la bandiera indiana, per il viale che porta al cancello di frontiera, poi inizia tutto un cerimoniale con soldati che marciano verso il cancello, intonano canti nella più totale assordante bolgia di accompagnamento del pubblico, che va letteralmente in delirio.













quello con la camicia blu è il vocalist indiano




finita la cerimonia si può andare lungo il vialetto per avvicinarsi a fotografare il cancello


la foto forse non rende, ma la soldatessa era davvero carina




dalla mia posizione non era facile fare un video che rendesse bene l’idea della cerimonia, vi metto questo che ho trovato in rete della BBC

www.youtube.com/watch?v=NC9NeJh1NhI

alla fine prima di andarmene ho comprato alcune copie del dvd ufficiale sulla cerimonia…ahh si la maglietta è color grigio chiaro, le parti scure sono quelle sudate


belli questi ghiaccioli indiani


alla sera sono nuovamente ad Amritsar e vado a mangiare qualcosa nella zona del Golden Temple. Parcheggio la moto in una zona obbligata. Quando la vado a riprendere non parte. Sono stanco e mi innervosisco “Ma che c…. hai adesso maledetta moto?”. Purtroppo mi scappa un cazzotto sul serbatoio: si piega un poco. Chiedo immediatamente scusa a tutte le divinità del paese e un’addetto del parcheggio viene da me e me la accende. Sono un cretino stanco

sabato 24
Solita sveglia verso le 6,30 e subito al Golden Temple. La città di Amritsar è la capitale della religione sikh e il Tempio d’Oro è per questi fedeli l’equivalente della Mecca per i musulmani.









il Golden Temple


all’entrata si depositano scarpe e zaini, ma si può portare dentro il marsupio: ci stanno macchina fotografica e guida, uno dei vantaggi delle ridotte dimensioni della Footprint. Ti offrono l’acqua e per entrare devi coprirti il capo con una bandana. La gente che esce le lascia in cestini appositi e tu ne puoi prendere una.














ecco questa è una foto importante, per il fatto che a volte una distrazione può rovinarti la giornata o parte della vacanza. Stupidamente mi fido troppo del mio gorilla pod e fisso la macchina fotografica ad una ringhiera. Autoscatto, corro a mettermi in posa, lampeggino, scatto. Fatta. Vedo la macchina che si inclina e cade a terra. Ovviamente la prendo e si è bloccata con l’obiettivo fuori.


Tolgo e reinserisco la batteria, la macchina si accende per un attimo e poi si spegne. Niente da fare. E io stavolta, non so perché non ho portato con me la macchina di scorta, la mia piccola HP da 4 megapixel. Poi in un’attimo penso al fatto se ciò fosse accaduto sulle zone montuose. Un disastro. Prendo la guida e vedo che c’è scritto Amritsar pop. 976.000. Possibile che in una città con quasi un milione di abitanti non sia possibile riparare una macchina fotografica ? Alla brutta ne comprerò un’altra economica. In viaggio sempre la macchina fotografica di scorta, specialmente se si viaggia da soli, piuttosto si lascia a casa un maglione.

Esco velocemente dal tempio, ora la priorità eè la macchina fotografica. Da un negozio fuori di macchine fotografiche, mi danno l’indirizzo di un negozio in grado di ripararla. Prendo un tuk tuk per andarci, visto che sono venuto a piedi al tempio. Arrivo sul posto, che poi è una bottega in un mercato coperto, ma il proprietario mi dice che al 99% dovrebbe essere in grado di ripararla. Nel caso non ci riesca, mi faccio spiegare dove andare a vedere una macchina fotografica. Nel vicino bazar ci sono dei negozi, ma i prezzi non sono poi molto abbordabili. Ci vogliono dai 90€ in su per trovare una macchina con almeno uno zoom da 4x in su.
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Vecchio 28-09-2010, 23:58   #23
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Intanto mi viene in mente che devo anche fare il cambio completo dell’olio nella moto, visto che sono arrivato ai 3000 km.
La macchina verrà pronta per le 18,00, non prima. Torno all’albergo, e vado con la moto dal concessionario Enfield della città. Anche la moto viene pronta nel pomeriggio. Devo comunque dormire qui. Riesco a comprare una specie di attaccatutto, tipo Loctite in monodose e rientro in albergo verso mezzogiorno. Riparo la tuta antipioggia che si era strappata nei pantaloni e il posteriore del telefonino fracassato dall’ennesima caduta.
Verso le 3 torno dal concessionario e aspetto leggendo e scrivendo la moto, che viene pronta alle 5. Torno dal fotografo e mi si apre il cuore: l’ha riparata, come nuova. 30 €.


Decido di tornare al Golden Temple per guardarlo di sera, poi mi ricordo che avevo letto un’altra cosa su Amritsar: il massacro al Jallianwala Bagh, un parco dove il 13 aprile del 1919, durante un festival religioso, il comandante di brigata inglese Reginald Dyer, fece aprire il fuoco sui civili ordinando di colpire per uccidere. Alla fine morirono 379 persone e oltre 1100 rimasero ferite. Il parco è ora un mausoleo commemorativo con una fiamma perenne. In un punto esiste ancora il muro originale coi fori del proiettile. Il tutto perché vigeva una norma che vietava gli assembramenti. Altra cosa agghiacciante il parco ha una sola entrata: bloccando quella i militari inglesi non lasciarono scampo ai civili.











poi torno al Golden Temple, per vederlo alla sera


ogni giorno a pranzo e cena una massa di volontari serve da mangiare gratis ai pellegrini. Io decido di mangiare lì , lasciando però un’offerta in denaro. Non mi sembra corretto mangiare senza dare nulla


la pulitura dei piatti


non perdono tempo
www.youtube.com/watch?v=DLV5RT1YwRk





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Vecchio 29-09-2010, 03:30   #24
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.....altro che fighette da bar griffate......................Momi sei Grande, ti seguo dal 2008! Uno dei pochi che invidio davvero.
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Ultima modifica di polifemo; 29-09-2010 a 03:32
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Vecchio 29-09-2010, 11:04   #25
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Momi20 sei un grande!
E devo ringraziarti, perche' con i tuoi post (si, sono andato a cercare anche gli altri..) mi hai mostrato che e' possibile viaggiare come non credevo..
Prima di leggerti mai mi sarei fermato a mangiare un cibo sconosciuto comprato per strada in India.. e ammetto che avrei visto solo pericoli nel dormire in alberghi da pochi dollari.. Invece grazie a te ho capito che queste cose ti permettono di scoprire l'essenza profonda di un Paese.
Non so ancora quando e per dove partiro' la prossima volta.. so che lo faro' in modo diverso.
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r1100s
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