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21-06-2018, 20:14
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#1
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Utente BANNATO dal forum
Registrato dal: 20 May 2009
ubicazione: bologna, sponda Virtus.
Messaggi: 6.788
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c'è poco da approfondire, nel senso che le sensazioni personali sono, ovviamente, inoppugnabili.
però...
però vorrei poterti far provare il DCT con la leva a pedale, ad esempio, che ovviamente non ha la frizione ma ti rimane il gesto di cambiare con il piede.
in più, vorrei sapere in quella prova del VFR se hai usato il DCT in manuale, cioè usando i tasti + e - a manubrio, cambiando quindi quando volevi tu, o lo hai usato solo in modalità automatica.
perchè una delle cose che ho notato principalmente rispetto a chi prova, e mal digerisce, un DCT la prima volta, è proprio che lo usano tutti in automatico e poi ti dicono che la moto ha perso di personalità e non sembra più una moto.
poi per carità, io sono il primo a dire che un cambio del genere non è fondamentale per andare in moto, però se dovessi scegliere tra due moto uguali, una con ed una senza, non avrei dubbi.
e io sono del '66, ma non è una questione di età.
Ultima modifica di bigzana; 21-06-2018 a 20:17
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24-06-2018, 13:19
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#2
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Pivello Mukkista
Registrato dal: 24 Sep 2013
ubicazione: Torino
Messaggi: 108
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Quote:
Originariamente inviata da bigzana
c'è poco da approfondire, nel senso che le sensazioni personali sono, ovviamente, inoppugnabili.
però...
però vorrei poterti far provare il DCT con la leva a pedale, ad esempio, che ovviamente non ha la frizione ma ti rimane il gesto di cambiare con il piede.
in più, vorrei sapere in quella prova del VFR se hai usato il DCT in manuale, cioè usando i tasti + e - a manubrio, cambiando quindi quando volevi tu, o lo hai usato solo in modalità automatica.
perchè una delle cose che ho notato principalmente rispetto a chi prova, e mal digerisce, un DCT la prima volta, è proprio che lo usano tutti in automatico e poi ti dicono che la moto ha perso di personalità e non sembra più una moto.
poi per carità, io sono il primo a dire che un cambio del genere non è fondamentale per andare in moto, però se dovessi scegliere tra due moto uguali, una con ed una senza, non avrei dubbi.
e io sono del '66, ma non è una questione di età. 
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Io ho recentemente cambiato moto. Condivido le mie passioni motociclistiche con mio cugino da decenni, e abbiamo deciso di fare una cosa un po’ diversa. Anzichè acquistare una moto a testa, abbiamo deciso di condividerne due: un k1600GTL con cambio elettroassistito, e una GW DCT. Alternando i mezzi, posso dire che, secondo me, la tua analisi è perfetta. Fermo restando che il cambio del k1600 è comunque ottimo, il DCT della GW trasporta la moto “su una altro pianeta”. La prima sensazione é stata, lo ammetto, pessima... era qualcosa di diverso, che prendeva il controllo su ciò che, di norma, controllavo io. Sono bastate poche ore, però, per rendermi conto che si trattava di un semplice blocco psicologico: la nuova GW con il cambio DCT combianto alle mappature, si trasforma in un mostro di versatilità: quando serve può essere utilizzata come uno scooter, docile, precisa e ma-neg-ge-vo-lis-si-ma in cittá, dove ti permette ti zigzagare fra le auto come se avessi sotto al sedere una vespina, e questo in gran parte anche grazie ad un cambio docilissimo, che interviene in modo impercettibile, se associato alla mappatura più idonea in città (la “economy”, che avrei più signorilmente denominato “city”); in modalità touring ci si sente sopra una custom gran-turismo, quasi coccolati dalla impercettibilità e precisione del cambio... con la consapevolezza che basta una pressione su un pulsantino per far ruggire il motore anticipando la scalata per sfruttare al massimo la coppia, ad esempio per un sorpasso di emergenza; in modalità sport... incredibile a dirsi... ci si trova in sella ad una sportiva dalle buone prestazioni, paragonabili a quelle del GTL... che però possiede la capacità di capire in autonomia quando cambiare marcia... anche fra i tornanti in montagna, senza mai intervenire a sproposito in mezzo alle curve: fa quello che farei io... scala allo sfioramento impercettibile del freno che precede l’ingresso in curva, per risalire alla marcia superiore solo quando necessario, ovvero appena ci si “raddrizza”. Il cambio automatico della mia auto non è così intelligente: talvolta “scalcia” scalando in mezzo al tornante! Quando poi si decide di utilizzare il cambio in modalità completamente manuale, l’esperienza si fa entusiasmante: controllo completo senza alcuno scossone... ti accorgi di aver effettivamente cambiato solo a causa della variazione del rumore del motore e a causa della reazione fisica del mezzo. La reazione è molto più fluida ed immediata di quella di qualsiasi altra moto abbia mai provato. La sensazione di controllo è totale. Quando torno a guidare il GTL, dal punto di vista del cambio (ma solo da quello), mi trovo quasi a sorridere, pensando che, pur trovandomi a sfruttare un cambio all’avanguardia, preciso e divertente... mi sembra di guidare un divertente mezzo d’epoca!!! Ma questo non è un demerito del cambio BMW... dipende semplicemente dal fatto che il DCT sta ai cambi motociclistici come Ronaldo sta al calcio: antipatico a piacere... ma oggettivamente su un altro pianeta! Per completezza vorrei aggiungere, anche a costo di andare un po’ fuori tema, che anche il sistema multimediale della GW è su un altro pianeta rispetto a quello della BMW. Detto questo, ci tengo comunque a far notare che, sotto molti altri aspetti, è il mio adorato GTL ad essere insuperabile (comodità, sportività, progressione entusiasmante del motore, design, protezione aerodinamica, autonomia, guida sportiva, ecc.) ma, in ogni caso, prima di esprimere giudizi su un cambio DCT... provatelo per qualche giorno, liberando la mente da pregiudizi dovuti all’abitudine...
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