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Vecchio 26-05-2017, 15:50   #26
GS3NO
Mukkista doc
 
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Manca poco alla nostra partenza e i preparativi incalzano... molti di noi sono viaggiatori esperti ma comunque...

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Preparazione del viaggio
Costruzione dell’itinerario
Dopo aver avuta chiara l’idea di quale porzione di mondo avrei voluto visitare, mi sono comprato la cartina geografica dell’area (Albania - Freytag & berndt - 1:400.000) e alcuni libri. Due sono “tecnici” come la Lonely Planet (Balcani occidentali) e un’altra guida, ma diciamo più romantica,: Scoprire i Balcani di Eugenio Berra (CIERRE edizioni). A questi due ho aggiunto un racconto di Maurizio Crema (Viaggio ai confini dell’Occidente - Edicicloeditore) e un altro di Diana Bosnjak Monai (Balkanostalgia - Besa). Le due guide e i due racconti di viaggio mi sono serviti principalmente per costruirmi l’insieme di punti d’interesse da visitare. Il passo successivo è stato quello di cercare di dare a questi luoghi un valore ordinale come Ottimo, Buono, Sufficiente e poi - aperta la carta sul pavimento e mettendomi sopra seduto o in piedi come per farne parte - raccordarli con una certa armonia attraverso un numero maggiore possibile di “strade pittoresche”. Dopo il primo draft di itinerario ne sono seguiti altri 5 per ottimizzare gli itinerari da percorrere,: un lungo lavoro di rifinitura; ma fine sono arrivato ad un risultato che reputo soddisfacente.
Durante questi mesi di costruzione dell’itinerario ho letto anche Europa Selvaggia (di Bozidar Jezernik edito da EDT) un saggio estremamente interessante, cattedratico, ma che consiglio a tutti coloro che abbiano la stessa mia attrazione per la zona.

Preparazione della moto
Quando nel 2008 distrussi il mitico Transalp (Perla Nera) dopo 100.256 km ho dovuto pensare con quale moto sostituirlo. Ho iniziato quindi la ricerca per identificare quale fosse la moto più adatta alle mie esigenze. Dopo un’attenta organizzazione di pro e contro e la loro valutazione, la scelta è caduta sull’amorevole BMW R1200GS Adventure classe 2006 (Starblack). Ho scelto la versione adventure del 2006 perché non è solo una GS più “muscolosa” come quelle dal 2008 in poi, ma aveva delle peculiarità studiate per affrontare viaggi anche in ambienti più impegnativi. Rispetto alla standard ha più luce da terra di 2 cm, un volano più pesante, rapporti leggermente più corti, un manubrio e una sella diversi che cambiano l’ergonomia della seduta portando il peso in avanti che facilita le manovre in condizioni critiche. Inoltre, all’epoca, era l’unica che offrisse fari aggiuntivi, protezioni motore e serbatoio da 33 litri. In pratica, il suo allestimento si presta per viaggiare senza modifiche.
La scelta delle gomme. Inizialmente volevo montare le Heidenau K60 Scout o le Metzeler Karoo 3; ma, visto che i chilometri di pista si riducono a poco meno di un centinaio e per il resto è strada asfaltata e il lungo rientro autostradale, ho optato per le già collaudate Continental TKC 70, con cui ho affrontato già il viaggio in Irlanda e Scozia nel 2016 e testate sulle strade dell’Eroica. Mi sono trovato bene sia su strada sia su pista di terra battuta, mi affido a loro per il viaggio balcanico.
Bagagli e loro carico. Nel corso degli anni e dei viaggi si accumula esperienza - oltre che alla polvere -, e così sono passato da portarmi cose per riempire 3 bauletti da solo a non riuscire a riempire neanche quello piccolo (38L). Mi porto credo il minimo necessario e quando faccio la doccia lavo anche quello che indosso.
Bauletti in alluminio. Durante i primi anni di viaggi con la GS ho distrutto un bauletto per ogni viaggio fatto, fino a quando ho deciso di comprare quelli originali in alluminio. Anche con quelli sono caduto, li ho ammaccati, graffiati, ma non si sono mai rotti. Costano ma durano. Inoltre il fatto di essere “quadrati” e caricabili dall’alto offre grossi vantaggi.
Oltre all’abbigliamento. Durante il viaggio mi porto sempre anche un minimo di attrezzatura, un kit per riparare le gomme, un compressore per gonfiare, un nastro americano (Turchia docet), delle fascette di plastica, delle lampadine di scorta e 1l di olio motore. Avere un minimo di dotazione può aiutare ad uscire da un momento critico almeno fino al primo distributore. Oltre al set per la moto con me porto sempre dei medicinali: antibiotici, antistaminici, antipiretici, antidolorifici, anche pomate cortisoniche, collirio e cerotti, garze e disinfettanti per cute lesa. A tutto questo aggiungo anche guide e cartine stradali, che sebbene abbia tutto il progetto nel navigatore restano sempre un supporto indispensabile.
Distribuzione dei pesi. Quando viaggio carico solo i bauletti laterali in modo da tenere basso il baricentro, anche in coppia. Il bauletto posteriore vuoto funge da poggiaschiena e durante le soste come “armadio” per l’abbigliamento. Per questo viaggio non lo avrò con me, solo i due laterali.
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Un viaggio raccontato diventa la bussola per altri viaggiatori
GS3NO non è in linea   Rispondi quotando
 

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