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Vecchio 30-03-2014, 16:02   #1
celio
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ubicazione: Fortezza Bastiani, farò la fine di Drogo?
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Il luogo dove inizia l'argine di San Marco di chiama Bocca Callalta.
Da qui sempre a destra si inizia percorrendo l'argine regio, dove era posizionata la prima linea italiana, nei primi 2-3 km si passa sopra al luogo esatto Dove un reparto bosniaco bene lasciato al suo destino dagli austriaci, resistettero alla fine solo con pugnali e bombe a mano agli assalti italiani i quali capita la situazione li lasciarono li isolati e questi alla fine si arresero. Sempre li in zona c'è il sito conosciuto come "la fossa" trincerone corazzato italiano in riva al piave ora interrato, poi qualche postazione di mitragliatrice sparsa, qualche testo di trincerone corazzato italiano mezzo interrato o nascosto dalla vegetazione. Questa è zona piena della seconda testa di ponte austriaca, in decenni il lavoro agricolo dell'uomo ha cancellato tutto o trasformato, ma se ci si ferma ad osservare magari aiutati da una buona guida si riconoscono negli sterrati e nei fossi i resti delle linee di trincea, e osservando da Spa l'argine regio il campo di battaglia si può tranquillamente visualizzare i movimenti dei vari reparti. Resti ben conservati e adibiti a memoria storica sono rari, facilissimo invece in quella zona camminate per i campi e trovare ancora sul terreno spezzoni metallici di granate, ogive di pallottole, a volte qualche granata a mano, ormai rari gli elmetti, schrnapplen direi a kg avendo il tempo. Sempre li a 100 metri la villa abbandonata che un colonnello o generale (non ricordo il nome) della brigata Ancona si costruì nel dopo guerra Per vivere gli ultimi anni della sua vita nei luoghi dove aveva combattuto.
Poi si arriva a Zenson, qui si scende dall argine Reggio e si prende quello di San Marco 4 km si è a Fossalta, li si trova l ansa Lompol, poi il gonfo, poi Croce che ho citato nel post prima.
Qui descrivere quello che si può vedere richiede molto pagine, meglio se siete interessati che cercato i nomi che ho scritto e vi trovate tutte le notizie, Losson, Villa Premuda, scolo palombo, Fornaci, Monastier, piave vecchio, Torre del caligo, Grisolera (ora Eraclea) laguna del mort, foce del piave, ecc.

gli errori sono colpa del trabiccolo di correttore automatico! ho lo stesso problema di Bumoto, quindi non rompete più le balle.
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oggi fermati ed ascolta gli altri, scoprirai che a volte dicono quello che tu giÃ* pensi.

cit. io.
celio non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 31-03-2014, 08:12   #2
trottalemme
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Grazie Celio. Notizie molto preziose.
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Vecchio 07-04-2014, 21:55   #3
trottalemme
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predefinito Profughi e internati

Fra il 1915 e il 1916, 110.000 trentini dovettero abbandonare la propria terra, sfrattati a causa della guerra. Gli ordini di sgombero nella zona nera (Rovereto, Ala, Avio, Lavarone), dove si combatteva più intensamente, arrivarono con appena quarantott’ore di anticipo. Le case vennero abbandonate e le persone dovettero lasciare le loro proprietà e raggiungere le stazioni ferroviarie in fondovalle, presso le quali vennero caricate sui convogli diretti a nord.
Nel loro esodo, alcuni dei profughi ottennero ospitalità presso famiglie di contadini del Tirolo, ma molti dovettero adattarsi a vivere in grandi campi di raccolta della Stiria, del Salisburghese, della Boemia, formati da decine e decine di baracche di legno. I profughi – uomini e donne – vennero impiegati a migliaia come lavoratori nelle officine, falegnamerie, fabbriche di scarpe. E nel tempo libero andavano a mendicare una patata o un pezzo di pane nelle campagne circostanti i lager...

continua a leggere: http://viaggiandoincontrare.com/2014...i-e-internati/
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