Come già detto da Ivanuccio; se questa è la vostra prima esperienza assoluta di viaggio, in coppia, al di fuori delle rotte europee, mi fermerei un attimo a riflettere.
Mai sperimentato strade in condizioni pessime/critiche, burocrazie ottuse ed elefantiache, tempi dilatati, imprevisti di ogni natura, condizioni logistiche non sempre aderenti agli "standard" occidentali?
Se credete che questi "ingredienti" del viaggio non vi peseranno sullo stomaco, allora potete pensare alla eventuale pianificazione.
Itinerario:
vuoi arrivare fino in Tibet?
Per entrare con un veicolo proprio in Cina occorrono i permessi governativi, la conversione in cinese di tutti i documenti, moto e personali, la presentazione di un itinerario, con luoghi e date di ingresso e uscita, tutti gli alberghi prenotati e una guida, obbligatoria, al seguito con auto e autista.
Che io sappia, a Pechino non vedono di buon occhio l'intrufolarsi di stranieri in aree "sensibili" come Tibet o Xinjiang, e tendono a mettervi i bastoni tra le ruote. Poi, posto che vi rilascino tutti i permessi, almeno tre mesi di attesa, dovete sapere che i tour organizzati da agenzie locali per portarvi fino in Tibet, a prescindere che entriate in cina dal Kazakhstan, dalla Mongolia, o dal Kyrgyzstan, non durano meno di due/tre settimane, con un costo, pro capite, che oscila intorno ai 5000 €...
La moto:
più è semplice, meno problemi dà.
La spediizone della moto:
spedirla a casa, in aereo da Lhasa, la vedo onerosa come cosa; volerà prima a Pechino e poi da qui prenderà la rotta dell'Europa.
Per il ritorno via terra dipende da quanto tempo avete a disposizione e quale itinerario intendete percorrere.
Una volta arrivati a Lhasa o tornate indietro seguendo la stessa rotta e pagando due volte il soggiorno in Cina, o arrivate a Kathmandu, da Lhasa sono circa 900 km, verificare la transitabilità del confine anche per gli stranieri, da dove potrete spedire la moto in Europa.
__________________
Meglio il rimorso del rimpianto.
|