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Originariamente inviata da rasù
cercavo solo di spiegare la differenza, non si può prendere come giusto prezzo di riferimento quello più basso che si trova su ebay. Poi piuttosto che pagare 30 euro al litro un olio motore me lo cambio da solo aspirandolo con una cannuccia per le bibite 
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chiarissimo.
Ma, proprio perchè il meccanico lo conosco, so per certo che lui - per dire - la frizione la paga 180€. Diciamoci che abbia 20€ di magazzino e tempo per ordinarla. Poi gli ci va 300€ di manodopera per montartela. Quindi 500€ in totale.
PERCHÈ, sulla fattura finale invece di:
- pezzi 180€
- magazzino, consegna 20€
- manodopera 300€
devo trovarmi
- pezzi 360€
- manodopera 140€
? Questo, solo questo, non capisco. E mi sembra pratica diffusa tra i meccanici.
È per questo che si offendono se gli porti il pezzo. Perché ti han quotato 140€ di manodopera, mentre invece ne hanno per 300€. Ma basta dirlo, no?
Perchè al cambio d'olio mi dici 10€ di manodopera, 120€ in parti?! Ma che senso ha?
Cosa mi cambia se mi dici 60 in manodopera, 70 in parti, che poi è la ripartizione vera dei tuoi costi?
Quote:
Originariamente inviata da aledurne
Io credo che il fisco non ammetta la cessione di un bene a prezzo di fattura o meglio lo legga come tentativo di evasione in quanto non è concepibile che una attività commerciale giri al cliente i beni a costo con zero ricavo non essendo una associazione non a scopo di lucro ma una attività commerciale.
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il meccanico ha il guadagno nella sua attività, che è di montare e smontare macchine, quindi non lo farebbe "non a scopo di lucro".
Sul principio magari È anche vero, ma a quel punto basterebbe aumentare i pezzi di un % dovuto ai costi di ordine e magazzino. Mentre - se diciamo le cose come stanno - normalmente li si raddoppia. Proprio poi per andare a togliere costi dalla manodopera.
Mah.