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Originariamente inviata da robertag
... la prima, ad esempio, è una "corta"... la quinta invece è una "lunga"...
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Già... cioe?

Che una prima sia "corta" in relazione alla quinta.. va da sé? Ma allora perché dire "ha una prima lunga"? Forse si vuol dire una prima che consente di salire un tantino di giri oltre "la media" delle prime che, si sa... son corte?
Così la capirei. Il che vorrebbe dire che se le marce "corte" (dalla prima alla terza) su una certa moto consentono di "allungare", questo lo si dovrebbe a una meccanica pensata per un certo tipo di utilizzo.
Facciamo un esempio: se cambiando "salendo" di marcia dalla prima alla quarta, in una ripresa tranquilla ti "pare" che gli intervalli (di tempo, ma anche di giri in un certo senso) tra una cambiata e l'altra siano regolari... se ne potrebbe ricavare un certo confort di guida. Immaginiamo invece (è quello che vivo io) che tra la prima e la seconda ci sia una relativa lunghezza, che però tra la seconda e la terza si inceppa perché la seconda è corta a confronto con la mia prima e che dalla terza in poi tutto torna di nuovo ad "allungarsi"... Ebbene confort di guida... non troppo! Almeno nel traffico cittadino, ma anche fuori perché in pratica ci si costringe ad arrivare alla terza velocemente per poter avere a disposizione una marcia lunga.
Uff.. certo più difficile a scriversi che a farsi. Ma so che i guru del forum hanno "parole giuste" per descrivere questo fatto! Così la prossima volta tra lunga e corta... non si fa confusione (e per fortuna non si deve andare al maschile

altrimenti il perculamento sarebbe arrivato immediato come un falchetto sul relativamente "lungo" (1.90!) Olivastro)
Ciao Forum