Buongiorno a tutti. Sono diversi giorni che seguo questa discussione e che mi riprometto di scrivere, poi non ho mai trovato il tempo e intanto il discorso si è allontanato assai dall’argomento originario, ossia la qualità delle moto giapponesi e le differenze con quelle tedesche. Vorrei tornare al tema dell’affidabilità, che per me in una moto è una delle qualità fondamentali, e sentire le vostre opinioni su un punto.
Mi sembra che dalla discussione sia emerso che, se sulla nozione di qualità di una moto e dei suoi materiali non si è raggiunto un accordo, invece su una generica maggiore affidabilità delle moto giapponesi rispetto alle BMW attuali vi sia un ampio consenso. Allora io mi domando: perché? Mi spiego meglio.
In uno dei primi post qualcuno (mi sembra Aspes, ma potrei sbagliarmi) affermava che tra i fattori che portano ad un buon prodotto motociclistico ci sono la razionalità di progettazione e la qualità dei materiali. Tralasciando per un attimo quest’ultima, sulla quale abbiamo visto non c’è accordo, si può ritenere che la maggiore affidabilità delle moto giapponesi derivi da una progettazione più accurata e da una fase di collaudo più prolungata e probante? Ma andiamo ancora oltre, ed arriviamo al punto sul quale vorrei conoscere le vostre opinioni: perché i costruttori giapponesi sembrano puntare all’affidabilità come ad una qualità che una moto deve avere, mentre BMW molto meno? Sembra quasi una questione di filosofia che sta a monte del prodotto, come se per i giapponesi l’affidabilità fosse una questione di onore, se c’è l’affidabilità questa fa onore a chi ha costruito la moto. A BMW invece sembra che stia molto più a cuore l’appeal del prodotto e il fatto che lo stesso sia desiderato e acquistato, mentre l’affidabilità è tenuta in scarsa considerazione. D’altro canto, a me fa abbastanza impressione vedere che le moto BMW si trascinano di generazione in generazione sempre gli stessi difetti (uno per tutti, la delicatezza dei paraolii), come se alla casa non interessasse risolverli, perché non posso pensare che non abbiano tecnici capaci di porre rimedio a questioni tecniche tutto sommato elementari.
Addirittura, volendo pensar male, sembrerebbe che BMW non desideri affatto eliminare i difetti dalle proprie moto, ritenendo che gli stessi possano portare introiti per le riparazioni, ovvero spingere qualche cliente a sostituire più di frequente la moto che si rompe.
Grazie a chi vorrà esprimere il suo pensiero
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