Scorso giugno, di ritorno dal traffico caotico - ma non aggressivo - di Istanbul, autostrada Venezia-Trieste.
Un monovolume che sto sorpassando si sposta improvvisamente a sinistra e mi stringe verso la barriera: fogli sul volante, cellulare nella mano sinistra, semplicemente sta lavorando mentre guida.
Si accorge di me, sterza di colpo a destra. Lo guardo e scrollo la testa: in risposta mi ricevo un bel vaffa... a dito alzato ed un sacco di insulti (dedotti dall'espressione del viso).
Una aggressività che non ho ritrovato in altri Paesi: mi sa che anche da questo si deduce che siamo malmessi.
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