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Vecchio 25-10-2011, 00:09   #1
momi20
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Originariamente inviata da McMarco Visualizza il messaggio
Grande viaggio e grande viaggiatore, Complimenti per il grande spirito e freddezza dimostrata nell'andare avanti e gestire la situazione!
La freddezza era garantita dal clima

[YT]CKxaOQ7-t6g[/YT]

Port Elizabeth, magari non è nulla di particolare, ma io mi ci sono trovato benissimo e la giornata di sabato è letteralmente volata. Terminato il giro del walking tour sono andato un poco a zonzo e mi sono diretto alla stazione dei treni, che di solito sono sempre un buon punto di partenza se sono nate con la città: normalmente sono in posizione centrale.





attorno alla stazione ( ormai sono a metà mattinata) c’è un brulicare di bancarelle improvvisate









in un negozio trovo anche il souvenir adatto a me: un berretto di lana con la scritta I Love Jesus: per quello che mi è successo è perfetto.

In questa zona è anche un continuo fermarsi e ripartire di piccoli pulmini: scende una persona che inizia a gridare le fermate che farà e la gente sceglie



i dianetici…sono proprio ovunque


ora mi aspetta una difficile impresa: mi si sono rotti i lacci degli scarponi. Vedo che al pianterreno di un ipermercato si può scendere ed è un dedalo di negozi e negozietti. Ce n’è uno enorme di scarpe, vuoi che non vendano anche i lacci ? Si, missione compiuta



Sono tornato all’ostello verso le due, ho cambiato i lacci delle scarpe, mangiato e poi ho preso la moto per girare un poco la città anche sulla parte del mare. Prima tappa lo stadio di calcio dedicato a Nelson Mandela



saranno le cinque del pomeriggio, ma il centro della città è già deserto con quasi tutto chiuso, ed è sabato











anche qui si pratica il free running



il lungoceano è un susseguirsi di ristoranti e locali e alberghi di un certo livello,ma alcuni sembrano chiusi: qui è bassa stagione, inoltre per le vacanze di Natale manca in città la stragrande maggioranza degli studenti universitari.





in questo punto si vendeva ogni tipo immaginabile di souvenir







poi ho visto una specie di molo con la balaustra che si spingeva un poco verso l’acqua e pazientemente ho spinto la moto fino alla fine: un male boia al braccio, però mi ha dato l’impressione di essere arrivato ad una fine. Oltre non potevo andare con la moto: ecco non riesco a spiegarlo meglio.









sta decisamente calando il sole: mai guidare di notte in Africa. Però devo fare il pieno e poi mi imbatto in un fitness centre della Virgin…e come si fa a non dargli un’occhiata ?



ha anche la piscina interna



alla sera esco a piedi e vado in una zona vicino al mio ostello dove ci sono dei locali, ma la ragazza della reception mi ha già detto che non cìè poi tanta gente in giro, per via delle vacanze degli universitari. Infatti i locali sono semideserti, ma poi attraverso una strada e vedo due locali , uno a fianco dell’altro, stesso edifico, separati solamente da un muro. Sono la fotografia esatta del Sud Africa. A destra l’Old Pub, solo clienti bianchi e musica rock anni 70. A sinistra The Zebra, solo clienti di colore e un reggae-funk a tutto volume. Ovviamente ho scelto il secondo. Servono anche da mangiare e in un piano rialzato c’è la postazione del deejay. Di fianco al bancone due biliardi. Mi faccio un paio di foto con l’autoscatto e mi ritrovo circondato da sei o sette persone. Mi chiedono perché faccio delle foto e glielo dico: sono italiano e dopo la birra ho voluto farmi un paio di scatti per ricordo, ma se è un problema li cancello. No anzi me la fanno loro, così viene meglio







verso l’una entra un gruppo di ragazzi e ragazze che iniziano a giocare a biliardo, poi una delle ragazze mi chiede di fare coppia con lei. L’avverto che sono una schiappa, ma il tasso alcolico del gruppo livella verso il basso le prestazioni e riesco a non sfigurare più di tanto. Lavora come centralinista (dice lei), bla bla bla e poi infine mi chiede se voglio che mi accompagni al mio albergo. Come al solito dichiarare che si dorme in un’ostello in una camera da 8 persone è la miglior difesa: infatti ci salutiamo poco dopo.

10/07/11
Ho fatto un poco tardi, ma al mattino sono pronto comunque abbastanza presto: caricare i bauletti non è ancora semplice col mio braccio in recupero, ma va un poco meglio.



una controllata al mio GPS Paper Map



e parto per tornare a CapeTown, ma stavolta percorrerò l’interno, attraversando la zona del Klein Karoo





ad una stazione di servizio, vedo una notevole riempita di macchina. Queste persone stavano andando a messa e un’ingegnere li portava con la sua macchina








Come tappa per la notte ho programmato il Backpacker Oasis Shanti della ridente città di Oudtshoor: un nulla di centro abitato nel mezzo del niente.

Colpo di fortuna trovo subito l’ufficio informazioni..ci metto un poco poi capisco è una specie di fermata di autobus con attaccata una mappa della città



Come a Tsumeb la polizia mi porta all’ostello.



solo un giro veloce per la città in moto giusto per andarea fare la spesa prima che chiudano i negozi, aperti anche se domenica









ovviamente anche se fa freddo d’inverno nessuno in Sud Africa ha il riscaldamento….nessuno dei posti dove sono stato io e quindi anche dentro bisogna stare coperti





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Vecchio 27-10-2011, 23:55   #2
momi20
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11/07/11 lunedì

Oggi parto deciso a raggiungere Cape Town, ma pronto anche a cambiare idea se se ne presenterà l’occasione.



sono partito presto e alle nove l’inverno africano mi impone una sosta per un caffè bollente







lungo una rettilineo interminabile del Klein Karoo, l’ultima cosa che ti aspetteresti di trovare è un sexi shop, invece





sosta pranzo


fuori del paese però decido di prendermi una sosta per una siesta: dove ? Se tutti questi operai sono sdraiati qui, vorrà dire che il posto è adatto. Scopro che sono impiegati presso la KOO. Sono quasi 3 settimane che sto mangiando i loro fagioli in salsa agrodolce. Lavorano 5 giorni alla settimana per 9 ore, uno stipendio sui 950 euro al mese e un mese di ferie all’anno.



lo stabilimento della KOO, dove loro lavorno







pur con parecchie soste e pause arrivo a CapeTown ed il libretto preso al Wonkey Donkey mi fa scegliere come ostello il Capetown Backpackers Hostel http://www.capetownbackpackers.com ideale per i motorizzati, in quanto ha il parcheggio interno custodito…ci manca solo che mi faccia ciuffare la moto
Ho la mappa e l’indirizzo 81 Church Street. Il problema è stato raggiungere il centro proveniendo dalla N2, ma chiedendo ai poliziotti ci salto fuori. Poi mi dicono che è una delle strade che incrociano Long Street, quella dei locali. C’è un poco un pasticcio di sensi vietati e di una zona pedonale piena di bancarelle, ma leggo Church Street: fantastico, basta andare all’81. Ci arrivo in un amen e noto un bar pieno di ragazzi e ragazze, proprio di fianco all’81. Perfetto dopo che mi sono sistemato ci faccio un salto. Addirittura vedo uscire della gente in giacca e cravatta dall’edifico e dentro scorgo una signora alla reception. Bisogna anche suonare. Non capisco proprio dove possa essere il parcheggio, sarà sotterraneo. Nei campanelli il nome dell’ostello non c’è: l’avranno aperto da poco, magari occupa un paio di piani dell’edificio.
Mi apre e …sorpresa.. nessun ostello: qui ci sono solo uffici di aziende. Esco e controllo: 81 Church Street: rientro e faccio leggere alla signora la mia guida tascabile degli ostelli del Sud Africa, l’indirizzo è questo. E la N davanti mi chiede ? In effetti c’è scritto 81 N. Church Street…non è per caso North ? No è New, quindi scopro che a CapeTown esiste anche New Church Street, come potete vedere dalla dettagliatissima mappa della città in mio possesso. Io ero al punto 1, ma dovevo andare al punto 2.



la signora è la gentilezza personificata, telefona all’ostello, controlla l’indirizzo e mi scrive le indicazioni per arrivarci





e ci arrivo, gran posto, con un parcheggio recintato, sorvegliato di cui tidanno la chiave del lucchetto



non esiste il minimo problema di posto, adesso è bassa stagione, per via dell’inverno, però il ragazzo della reception mi fa vedere che ci sono già prenotazioni per dicembre 2012: arrivando in quel periodo non avrei trovato da dormire nemmeno nel parcheggio

stasera menù di lusso: sperimento il riso ai fagioli e sardine





poi, chiusa la moto e sistemati i bagagli, faccio due passi a Long Street, ma è lunedì, bassa stagione, gli universitari in vacanza. L’unico posto da cui esce del rumore accettabile (trash metal) è un’ostello affacciato sulla strada e ci passo una mezz’oretta, poi torno in ostello





Domattina andrò a fare un giro a Capo di Buona Speranza: come tappe per la zona prendo spunto da quelle che fanno i tour guidati di cui è pieno zeppo di opuscoli l’ostello. In camera mi ritrovo con tre ragazzi di colore, che fanno parte di un gruppo gli Holly: sono in tour e domani sera suonano allo Zula Bar al 194 di Long Street…ho controllato, New Long Street non esiste.

Martedì 12/07/11

In verde vi ho segnato il percorso che ho fatto in moto



Tutta la penisola del Capo di Buona Speranza è un parco naturale…insomma bisogna pagare l’ingresso





dopo questa prima foto ricordo, mi cade la moto dal cavalletto e un signore mi aiuta a tirarla su, devo stare attento perché col mio braccio destro non posso fare granchè ancora.





la stradina costiera ( due corsie tendenti allo stretto stretto) è però spettacolare







locale storico del 1937









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Vecchio 29-10-2011, 22:13   #3
Prinz Eugen
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Gran bel viaggio, grande viaggiatore...e poi, che personaggio.
Complimenti per tutte e tre queste cose.
Per i prossimi viaggi, mi raccomando, facci sapere.
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Vecchio 29-10-2011, 22:25   #4
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Originariamente inviata da Giovanni Spanghero Visualizza il messaggio
Gran bel viaggio, grande viaggiatore...e poi, che personaggio.
Complimenti per tutte e tre queste cose.
Per i prossimi viaggi, mi raccomando, facci sapere.
Appena tempo e soldi saranno in congiunzione astrale favorevole mi farò sentire
La sosta a Simon Town è stata fatta per vedere i pinguini e vado quindi all’ingresso della zona di camminamento, ma prima parcheggio la moto, che mi cade lateralmente per la seconda volta, praticamente mi si appoggia su un lato, ma a differenza di prima da quello del cambio. La tiro su ( e qui il braccio urla da solo)







eccoli





dopo riparto per raggiungere il Capo di Buona Speranza e però mi accorgo di una certa difficoltà nell’inserire le marce, specialmente la prima e poi a trovare la folle, Non c’è poi molto traffico e quindi sfrizionando e non fermandomi, sfrutto di più la seconda.
Arrivo al piazzale del Capo di Buona Speranza e inizio a capire il problema: la leva del pedale del cambio si è un poco piegata e quindi ora striscia contro il telaio: probabilmente sarà sufficiente tirarla un poco ma non mi fido a farlo a mano. Il problema è che se non entra la folle, la moto col cavolo che riesco ad accenderla, dovrei provare a spingerla, ma non sono nelle condizioni per farlo. Qui sono fermo e sono riuscito a far entrare la folle. In basso vedo il Capo Di Buona Speranza: deciso, rischio un’altra sosta in basso e poi torno a Cape Town senza mai spegnere la moto.




turisti musulmani



faccio due passi in discesa, ma ci vorrebbe almeno un’oretta per arrivare alla scogliera e poi altrettanto per tornare su, ci andrò come deciso in moto

Ci arrivo, la folle non entra, pazienza, metto in prima e la spengo, no anzi nemmeno la prima, allora la spengo in seconda. Non posso rinunciare alla foto qui.











Ci metto almeno un quarto d’ora, ma alla fine riesco a ritrovare la folle, luce verde sul cruscotto accensione e via: stavolta però è dura, la prima proprio non entra più e nemmeno la folle. Ogni volta che sarà necessario mi fermerò in seconda e poi sfrizionerò, pazienza. Non vedo meccanici e una sosta potrebbe costringermi a passare la notte in uno di questi paesini: gli alberghi non lascerebbero scampo al mio budget, non posso fermarmi. Diventa così tutto uno sfrizionamento, complicato anche dal fatto che essendoci un’unica strada devo comunque stare spesso in colonna, essendo l’ora del rientro. Il problema sarà a Cape Town, mica posso fermarmi ad aprire la mappa della città, potrei poi dover spingere la moto per un bel po’.

Riconosco dopo un paio di ore lo stradone che porta a cape Town, sono alla periferia a sud, ma l’ostello ?
Una situazione drammatica, la tensione a mille, ma come spesso è accaduto



vedo improvvisamente le insegne di un concessionario di moto nostrane



sono quasi le cinque e mezza, arrivo dall’entrata e con la moto accesa, in seconda e frizione tirata suono il clacson. Arriva fuori il titolare e finalmente mi fido a spegnere il motore. Riesco subito a spiegargli il problema e con due pinze lo risolve in un attimo e mi dice che ho fatto bene a non provare a tirare a mano la leva del pedale del cambio. Sembra di essere in Italia,solo marche tricolori



poi parlo anche con sua moglie e lei mi spiega che per un’altra volta potrei pensare a comprare una moto di seconda mano, un 250, più che sufficiente. Le pratiche per l’iscrizione al registro e la stipula di un ‘assicurazione sono veloci in Sud Africa, potrei preparare tutto on line e poi arrivando in un giorno feriale, in un pomeriggio ottenere i documenti. Con 1000 € si potrebbe fare tutto. Per un mese di vacanza si è già molto sotto alla spesa del nolleggio e anche non riuscendo a rivenderla, e abbandonandola, si risparmierebbe comunque: lo terrò presente.
Adesso la moto è nuovamente ok, posso tornare all’ostello. Purtroppo mi salta il concerto degli Holly: il bar non è ancora pronto per l’inaugurazione, concerto rimandato a giovedì. Pazienza. La figlia dell’impresaria degli Holly prepara una strana pastasciutta in ostello in quantità che basta a metà degli ospiti.





Dopo esco e vado su Long Street ed inizio ad entrare ed uscire dai vari locali lungo la strada: solo in uno devo pagare l’ingresso, mi pare di ricordare un paio di euro.













[YT]http://www.youtube.com/watch?v=YdEY1twnIQE[/YT]

questo breack dancer da strada non era male

[YT]http://www.youtube.com/watch?v=1CMAgbrXITM[/YT]
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Vecchio 30-10-2011, 18:33   #5
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13-07-11 mercoledì

la sera precedente mi ero informato da dei tassisti sulla possibilità di trovare una maglia degli Springbook “taroccata”, da portare come regalo al mio amico Beuto, che come lo scorso anno mi ha accompagnato a prendere il treno per la partenza di questa vacanza. Alla fine ho capito che il posto giusto è la piazza dell’arrivo dei bus: al mercoledì è lasciata libera per far posto alle bancarelle: il programma quindi srà giornata di shopping e visita a caso di Cape Town.





l’ambasciata italiana





la piazza inizia ad animarsi







dopo un’oretta, missione compiuta: il problema era stato trovare una taglia adatta. Sono riuscito a recuperare una XXL e spero sia sufficiente: la tripla X taroccata non esiste







Sapete chi è questa signora ?



non credo la conosciate è Angie Motshekga, ministro dell’istruzione del Sud Africa, che ultimamente non ha rispettato alcuni punti del suo programma di sviluppo dell’istruzione

proprio davanti al ministero degli studenti hanno organizzato un sit in permanente con tanto di volantinaggio, canti e tende e non intendono muoversi dal ministero fino a quando le loro richieste non verranno accolte. Sapete la cosa bella ? Nessun insulto , gesto di intemperanza o altro. Invece i loro volanti spiegano esattamente quali sono i punti contrasto fra l’attuale programma di istruzionee quelle che per loro sarebbero i problemi principali da affrontare. Nessun muro sporcato, nessuna auto danneggiata, la televisione che viene tranquillamente a riprendere i manifestanti (a volto scoperto). Che bello che ci sinao persone che, dove ovviamente è permesso, esprimano le proprie idee, nel pieno rispetto della libertà altrui di girare comunque per le strade.







[YT]http://www.youtube.com/watch?v=RBTdpZt5PZc[/YT]
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