Quote:
Originariamente inviata da Mansuel
Ecco, alla fine ci sei quasi arrivato da solo...
E' sufficiente che il vigile VEDA.
|
Infatti. In questo caso l'agente osserva un atto illecito (passare col rosso), e lo scrive sul verbale. Il fatto, di per sé, configura una violazione alle norme del CdS senza alcun bisogno di motivare o di spiegare o di circostanziare.
Il semaforo era rosso e il conducente è passato lo stesso. Punto.
La semplice attestazione di questo fatto, nel verbale di contestazione, è testimonianza che gode di fede privilegiata e può essere contestata solo con querela di falso.
Altro esempio: il conducente manteneva una velocità eccessiva, tale da non consentirgli di restare nella sua corsia di marcia in curva, e per questo motivo invadeva la corsia opposta oltrepassando la linea continua di separazione fra le due corsie.
Anche questo è un fatto: il veicolo ha oltrepassato la linea continua. Punto.
Ma ben altra cosa sarebbe (per rimanere nell'esempio citato) dire semplicemente che:
"il conducente manteneva una velocità non commisurata alle condizioni del caso"... e basta, senza specificare altro.
E' stata superata la linea continua? NO.
E allora si può sapere, di grazia, in base a cosa ti permetti di affermare che la velocità che tenevo non era commisurata?
In base a una tua sensazione soggettiva? mo' vaccaghér, paracarro impedito che non sei altro...