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| Quelli che amano guardare il Panorama In questo forum si parla di MOTOTURISMO è dedicato a chi ama viaggiare e macinare km su km per visitare il mondo |
05-07-2010, 09:05
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#1
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Mukkista in erba
Registrato dal: 21 Jun 2008
ubicazione: Somma Lombardo (VA)
Messaggi: 482
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Originariamente inviata da Motopepe
Alessio sentiamoci in MP per scambio di cell... Ti chiamo io. Ciao
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Qui c'è sotto qualcosa...  
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R1150GS ADVENTURE - 2003 "la mukkona"
R1100S replika randy mamola - 2003 "la mukkina"
Ultima modifica di gspollo; 05-07-2010 a 09:21
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09-07-2010, 13:01
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#2
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Pivello Mukkista
Registrato dal: 22 Aug 2008
ubicazione: Regno del Sud
Messaggi: 61
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Originariamente inviata da gspollo
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... Ma come, ancora non si è fatto sentire e già ci "ricami su"  ?
Sensibile...
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I grandi fiumi non fanno rumore
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09-07-2010, 19:03
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#3
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Pivello Mukkista
Registrato dal: 07 May 2009
ubicazione: sardegna
Messaggi: 49
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Bellissimo viaggio e resoconto davvero emozionante  non vedo l'ora di leggere il resto
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10-07-2010, 12:18
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#4
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Mukkista doc
Registrato dal: 26 Oct 2007
ubicazione: al di là ...o al di quà del Po
Messaggi: 1.710
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......senza parole.....bellissimo!!!! Complimenti......ma ke  ora!!!!
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EX R 1150GS ORANGE.......NOW R 1200GS MOD 2006.....LA GHISA NEL CUORE!!
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10-07-2010, 22:54
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#5
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Mukkista in erba
Registrato dal: 21 Jun 2008
ubicazione: Somma Lombardo (VA)
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Lunedi 17 maggio 2010 - Buchara - Samarcanda - 278km
Tappa breve per raggiungere la mèta del viaggio: Samarcanda.
I chilometri sono pochi così la raggiungiamo nel primo pomeriggio. Subito andiamo al bed and breakfast che abbiamo scelto sulla guida, è il primo b&b di Samarcanda, un po' kitch ma non male, è tutto un saliscendi, rampicanti e piante verdi dappertutto, il posto per dormire c'è. Ieri si è deciso di rimanere solo una notte qui e di partire subito il giorno dopo per raggiungere il confine con il Kazakstan, anche se il visto di ingresso parte dal giorno dopo. Tenteremo di entrare un giorno prima di quanto permesso.
Le moto anche qui ce le lasciano parcheggiare nel cortile interno.
Scarichiamo i bagagli, tempo mezz'ora e alle 2 del pomeriggio siamo già a girare per la città. Prima però voglio andare in una banca per prelevare qualche spicciolo e qualche dollaro. Pensavo di potere utilizzare anche gli euro qualche volta, ma finora l'unica valuta straniera accettata è il dollaro americano, perciò scarseggiano e mi voglio rifornire. Prendiamo allora un taxi, dal momento che la National Bank che permette il prelievo di valuta straniera con la Visa si trova dalla parte opposta della città, poi torniamo a piedi, così visitiamo quello che c'è da vedere lungo il percorso.
Subito mi impressionano i larghissimi viali con la parte pedonale all'interno e le carreggiate per il traffico all'esterno, praticamente sono quasi dei giardini o dei parchi all'interno della strada.
Passiamo la zona universitaria dove incontriamo tanti studenti e arriviamo al monumento di Tamerlano
Poco distante è l'omonimo mausoleo, bellissimo
anche l'interno è finemente decorato per accogliere la tomba del grande condottiero, circondata dalle tombe dei famigliari.
Poco distante il mausoleo di Rukhobod risalente al 1380, il più antico di Samarcanda
e poi via verso l'attrazione turistica principale della città, dell'Uzbekistan e forse di tutta la Via della Seta: il Registan. Eccolo, mozzafiato
con le tre madresse, da sinistra a destra rispettivamente di Ulugbek, Tilla-Kari e Sher Dor, una di fianco all'altra
sulla piazza il "diserbante" manuale
mentre poco lontano c'è un impegnativo taglio del prato che richiede la presenza di ben 4 operatori
Qui una piantina del complesso
Per la visita di tutto quanto bisogna fare la "KACCA"
che non è quello che spontaneamente viene da pensare ma è semplicemente l'acquisto del biglietto di ingresso, posto che la C in cirillico corrisponde alla nostra S e quindi i conti tornano, bisogna passare dalla KASSA per pagare.
Anche i cortili interni delle madresse sono molto belli, tutti con dei giardini curati, l'unica nota stonata è la presenza di troppi negozi di souvenir ubicati proprio nelle stanze della madressa.
Comunque, se a Buchara avevo resistito, qui mi sono lasciato andare e mi sono portato a casa, dopo lunga contrattazione sul prezzo col negoziante, un bellissimo tappetino di seta.
Ma è alla sera al tramonto che si creano giochi di luce fantastici e molto suggestivi che mettono in risalto la possente architettura del Registan, complice anche la strana mancanza di turisti che avrebbero potuto riempire la piazza (e rovinare le foto).
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10-07-2010, 23:04
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#6
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Mukkista in erba
Registrato dal: 21 Jun 2008
ubicazione: Somma Lombardo (VA)
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Quote:
Originariamente inviata da Motopepe
... Ma come, ancora non si è fatto sentire e già ci "ricami su"  ?
Sensibile... 
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No, ... intuitivo!   
Ma che fate ancora qui a leggere?!?  
Viaaaa...
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16-07-2010, 18:54
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#7
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Mukkista in erba
Registrato dal: 21 Jun 2008
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Martedi 18 maggio 2010 - Samarcanda - Chinaz - 258km
Al mattino foto di rito con moto davanti al Registan
Come già detto prima, oggi tenteremo di entrare in Kazakstan un giorno prima della data di ingresso stabilita sul visto. Siamo in anticipo sul programma di viaggio, a Samarcanda abbiamo già visto quello che c'era da vedere ieri pomeriggio, ha poco senso passare un'altra giornata qui, meglio cercare di guadagnare un giorno che può servire più avanti per qualche sosta non programmata. Siamo consapevoli che sarà difficile passare però tentiamo, male che vada si sta fermi in dogana una notte e al mattino del 19 maggio siamo già pronti a partire, la giornata è guadagnata in ogni caso.
Si parte, salutiamo Samarcanda, siamo al giro di boa cioè da qui inizia la strada del ritorno a casa. Abbiamo il solito problema dei rifornimenti, troviamo appena fuori della città un distributore modernissimo ma anche qui niente benza. Gli addetti ci indicano proprio di fronte a bordo strada dei ragazzi che ci possono essere utili e infatti appena ci avviciniamo a loro spuntano dalle barriere del guard rail bidoncini di pvc da 5 litri pieni di un liquido trasparente che dovrebbe essere benzina. Riusciamo così a riempire i serbatoi, il prezzo non è molto diverso dal prezzo ufficiale del carburante, mi viene il dubbio di che cosa ho appena messo nel serbatoio; la mukka comunque non si lamenta mai e va sempre!
Via, la strada corre veloce, il fondo è buono, del resto stiamo percorrendo la strada principale che conduce alla capitale dell'Uzbekistan, Tashkent che purtroppo non visiteremo, dovendo passare la frontiera una settantina di chilometri prima. Ad un certo punto lungo l'autostrada M39 ci tocca uscire a destra seguendo le indicazioni per Gulistan; proseguendo dritto infatti dovremmo passare il confine con il Kazakstan per poi rientrare in Uzbekistan 20 km dopo, a causa di una propaggine di territorio kazako che si protende verso l'Uzbekistan, retaggio dei vecchi confini imposti ai tempi della ex URSS.
Contornata questa penisola kazaka, ci si riporta sulla M39 dove poche decine di chilometri dopo si incontra l'uscita ben indicata per Yallama, il confine che dobbiamo attraversare.
Arriviamo alla dogana uzbeka di uscita nel pomeriggio, al primo posto di controllo della dogana uzbeka l'addetto di turno ci fa una filippica infinita sull'alcool e le droghe che francamente capiamo poco sia per difficoltà linguistiche sia per il fatto che siamo in uscita dal paese, boh?, evidentemente non essendo un transito molto frequentato, aveva bisogno di fare quattro chiacchiere coi primi che fossero passati di lì...
Lasciato alle spalle l'Uzbekistan
vediamo se riusciamo ad entrare qualche ora prima del consentito in Kazakstan
Facciamo tutti i controlli alle moto senza che nessuno si accorge della data di validità del visto sul passaporto, manca solo la prova del nove del controllo passaporti dove ti mettono il timbro di entrata e purtroppo vediamo che l'addetto comincia a guardare fin troppo bene il visto... niente da fare si è accorto che la data di ingresso parte dal 19 maggio, oggi è il 18, ce lo fa notare, noi facciamo finta di cadere dal pero... Subito interviene il capitano direttamente superiore in grado all'addetto, cerchiamo di spiegare il motivo di ingresso il giorno prima, in fondo si tratta di poche ore prima della mezzanotte. Il capitano è giovane e molto gentile, parla anche un po' di inglese, va a parlare col responsabile della dogana, ma quando ritorna ci riferisce che non c'è niente da fare, l'ingresso è per il 19 e basta. Addirittura pretende che noi dobbiamo ritornare dentro i confini dell'Uzbekistan in quanto sostiene che le autorità uzbeke hanno sbagliato a farci uscire dal loro paese con un visto di ingresso kazako valevole dal giorno dopo. Come se le all'Uzbekistan può interessare quando uno deve entrare in un altro paese, assurdo!! Allora cerchiamo di spiegare che per noi ritornare in Uzbekistan è impossibile perchè il visto sul passaporto è già stato vidimato col timbro di uscita. Tira molla, molla tira, alla fine riusciamo a stare nella terra di nessuno tra i due paesi, in compagnia dei camionisti che anche loro aspettano il giorno dopo per passare. L'occasione è buona per chiedere informazioni sulle strade kazake, chi meglio dei camionisti conosce i percorsi stradali più praticabili e scorrevoli? Cominciamo a tirare fuori cartine e chiediamo informazioni sulla famigerata M32 che collega Shymkent ad Aktobe; noi siamo a conoscenza di tratti abbastanza difficili ma comunque praticabili a bassa velocità, semmai i problemi seri si avrebbero se dovesse piovere, quando lo sterrato si trasforma in fango quasi impraticabile. Ebbene tutti ci hanno confermato che oramai la M32 non è più una strada, che ogni anno è sempre peggio e che anche loro non la percorrono più. Ci consigliano di passare più a est, passando per Taraz, il lago Balqash, Karaganda, Astana ed entrare in Russia a Troitsk e poi Chelyabinsk; si allunga di circa 1000km ma è molto più scorrevole e sicura ed è tutta asfaltata. Decidiamo quindi di dare retta ai camionisti, modifichiamo quindi il percorso anche perchè vediamo che la situazione meteo sembra peggiorare. Il resto della giornata passa scambiando quattro parole coi camionisti, in prevalenza turchi. In particolare facciamo amicizia con Mechmet
che ci prende in simpatia e all'ora di cena ci vuole portare a tutti i costi in una locanda lì in dogana a mangiare qualcosa di caldo. Prendiamo una specie di pasta insieme a della carne tipo spezzatino, buono, ma al momento di pagare Mechmet insiste per offrire lui. Restiamo un po' sconcertati, ma non c'è niente da fare, poi ci porta a conoscere altri suoi amici camionisti che ci offrono il tè (chai) e poi ancora un altro gruppo di autisti che sta preparando la cena a base di pasta al pomodoro e patate fritte. Alla fine ci sono patate fritte e birra per tutti, si ride e si scherza tutti insieme, proprio una bella serata, anche qui abbiamo avuto l'occasione di conoscere persone veramente speciali. Alla fine arriva l'ora della nanna, io monto la tenda sulla strada mentre Daniele non ha voglia di piazzare la tenda, così si sdraia direttamente sul cassone vuoto del tir di Mechmet.
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19-07-2010, 23:39
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#8
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Mukkista in erba
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Mercoledi 19 maggio 2010 - Chinaz (dogana UZ-KZ) - (KZ) - Merke (KZ) - 534km
Alle 5.00 comincia già a fare chiaro, così comincio a muovermi nella tenda, esco a vedere come si presenta la situazione, spinto anche da alcune impellenti necessità corporali... tutto tace, in dogana non si muove ancora nessuno, i camionisti ronfano ancora tutti nelle loro cabine super attrezzate. In 10 minuti la tenda è smontata e ripiegata, anche se la lascio stesa sulla moto ancora un po' per cercare di fare asciugare l'umidità della notte. Intorno alle 6.30 cominciano i primi movimenti, alle 7.00 i motori dei tir sono già caldi e si riprende a viaggiare. Lo facciamo anche noi di buon'ora, non prima di aver salutato tutti gli amici camionisti, in particolare Mechmet che in segno di amicizia vuole che ci scambiamo le t-shirt. Anche questo sarà un momento che ricorderò sempre in futuro e in segno di riconoscenza lasciamo a Mechmet tutti i sum, la valuta locale uzbeka, che abbiamo, tanto a noi non servono più, mentre lui ha da attraversare tutto il paese. In dogana, avendo già fatto tutte le pratiche il giorno prima ci resta solo il controllo passaporti che sbrighiamo in un attimo, in realtà anche questo era già stato fatto ieri e poi oramai ci conoscono... Appena entrati in Kazakistan la prima cosa che facciamo è verificare com'è la situazione rifornimenti in questo paese, sperando di non trovare lo stesso scenario dell'Uzbekistan: una ventina di chilometri dopo il confine si presenta il primo distributore di benzina kazako, sembra una stazione moderna ed in effetti la benzina si trova senza problemi, c'è anche la verde a 95 e 98 ottani e si può pagare con la carta di credito. Sarà così per tutto il Kazakstan; almeno la benzina, da qui in poi, non sarà più un problema...
La strada almeno qui scorre veloce, arrivati a Shymkent abbandoniamo il nostro programma di viaggio iniziale e deviamo verso destra, secondo le indicazioni degli amici camionisti, verso Almaty lungo la M39. La strada è tutta asfaltata ma il traffico è molto sostenuto, soprattutto quello pesante e rallenta non poco l'andatura. Veniamo anche fermati in un centro abitato per eccesso di velocità ma anche qui la polizia è abbastanza tollerante e ci lascia andare senza fare niente. Abbiamo da tenere presente un altro fattore di rallentamento: i radar della polizia: sono molto frequenti, soprattutto nei centri abitati per cui... 50km/h e non si sgarra. Comincia a farsi sentire il caldo, la stagione avanza, ma la cosa più fastidiosa è che le strade, anche quelle asfaltate, sono talmente impolverate che ogni mezzo che passa alza un polverone micidiale che noi in moto siamo costretti a subire in pieno, per non parlare poi dei camion che creano quasi delle tormente di sabbia! Addirittura c'è un servizio di autobotti che passano a intervalli regolari sulle strade principali e le irrigano per abbattere la polvere! Però è un palliativo che dura ben poco, dopo 10 minuti è già di nuovo tutto asciutto e secco...
Anche oggi si viaggia con lo scopo di percorrere più chilometri possibili per cercare di arrivare, nonostante i circa 1000km in più della deviazione, a ricongiungersi in Russia e Ucraina nelle stesse date previste nel nostro itinerario iniziale.
Non abbiamo fatto i conti con la sfiga però!
Alle 15.30 infatti, mentre percorriamo la solita M39 a circa 70/80 km/h vedo che Daniele, che mi sta davanti, rallenta bruscamente e si accosta sulla destra.
Purtroppo quello che non doveva capitare è capitato: buca nella strada e cerchi in lega dell'RT compromessi: quello anteriore ha preso una bella botta e presenta una crepa lunga una spanna nel centro del cerchio, ovviamente con copertura afflosciata, quello posteriore invece ha solo una incrinatura sul bordo più esterno ma la copertura non ha perso pressione. Sono momenti terribili, naga è preso dallo sconforto, già pensa a come rientrare e far rientrare a casa lui e la moto, io cerco di tranquillizzarlo e di pensare a una soluzione, ma ovviamente non mi viene in mente nulla. Intanto siamo fermi a bordo strada a 200 metri da un distributore di benzina: portiamoci lì con le moto e poi cominciamo a ragionare una soluzione. Peccato che il gestore del distributore sia un po' tontolone e la moglie ancora peggio; l'unica cosa che sanno fare è sputare per terra ogni 30 secondi, capiamo subito che non ci saranno di nessun aiuto, neanche con una telefonata, ce la dobbiamo cavare con le nostre sole forze.
Allora la situazione è questa:
1) abbiamo la ruota anteriore dell'RT che non permette in queste condizioni di proseguire il viaggio,
2) la ruota posteriore sembra tenere,
3) siamo a circa 500km da Almaty, la città più "attrezzata" del Kazakstan per queste cose e dove presumibilmente è possibile trovare qualche ricambio BMW.
Decidiamo quindi di chiamare l'assistenza BMW in Italia non tanto per farci avere l'assistenza lì in Kazakstan dove peraltro non è prevista ma solo per sapere se in Kazakstan esiste un centro di assistenza BMW moto dove noi possiamo rivolgerci direttamente. Daniele per telefono parla chiaro ma dall'altra parte in assistenza BMW Italia non capiscono un tubo: siamo alle solite, si parla con i maledetti call center che non capiscono niente e non comprendono la nostra situazione; continuano a sostenere che non è possibile avere assistenza in Kazakistan, ma questo è esattamente quello che NON vogliamo. Cerchiamo solo una informazione che dopo svariati contatti e chiamate NON riusciamo ad avere.
Grazie assistenza BMW, un lavoro veramente ben fatto, continuate così, bravi!!!
Ancora oggi non sono riuscito a capire se in Kazakstan esiste un centro assistenza BMW moto! Tiremm innanz... diceva il solito milanese...
Propongo allora a Daniele di chiamare direttamente la mia officina BMW dove io porto le mie mukke e vedere se ha disponibili due cerchi per l'RT1150, L'idea è quella di farseli spedire dall'Italia con corriere espresso in modo da riprendere poi il viaggio. Conosco ormai di persona il titolare dell'officina-concessionaria è sempre molto disponibile e prima di partire mi aveva chiaramente detto di chiamarlo per qualsiasi problema si fosse presentato. Lo chiamo e naturalmente i due cerchi ce li ha, per lui non è un problema fare il pacco e portarli in TNT Traco. Nel frattempo al distributore di benzina dove siamo fermi cominciano ad arrivare i primi kazaki a vedere cosa è successo. Tra loro tre ragazzi automuniti che sostengono che il cerchio anteriore è tranquillamente riparabile e sono disponibili ad accompagnare Daniele ad aggiustarlo lì vicino. Io e Daniele ci guardiamo increduli, abbiamo sempre saputo tutti e due che i cerchi in lega non si possono aggiustare. Comunque non c'è nulla da perdere, in cinque minuti si smonta la ruota anteriore e Daniele parte con i tre ragazzi per l'intervento di riparazione. Io rimango al distributore insieme alle moto.
Dopo un paio d'ore ritorna Daniele e con grande meraviglia ha in mano il cerchio riparato!!
Come al solito la necessità aguzza l'ingegno e in questi paesi aggiustano di tutto. Praticamente hanno inserito nel tubeless una camera d'aria, tra l'altro neanche della misura giusta da 17 pollici perchè non l'avevano, ma da 16" e poi hanno riempito lo spazio tra il bordo del cerchio piegato e la camera d'aria con dell'altra camera d'aria tagliata tutta ripiegata e incollata; un lavoro da manuale, veramente. Fatto sta che la pressione tiene, rimontiamo il tutto, Daniele fa qualche prova dapprima a bassa velocità poi spinge fino a 80/90 km/h, è già una velocità che ci permette di raggiungere casa senza problemi, tutto bene, la moto nemmeno vibra e la pressione non scende. Evvai!!! Viva i meccanici e i gommisti kazaki!! Siamo in condizioni di ripartire e di raggiungere almeno una città. Daniele decide di farsi spedire comunque i cerchi dall'Italia dal mio meccanico, costi quel che costi: li facciamo arrivare ad Astana, la capitale del Kazakstan, che noi raggiungeremo tra 2 giorni, così mentre i cerchi sono in viaggio, viaggiamo anche noi e non perdiamo troppo tempo. Astana poi è la capitale e non dovrebbe essere difficile fare arrivare roba lì. E' una questione di sicurezza, i cerchi in lega possono rompersi tra 10 km come tra 1000, in quelle condizioni poi!! E poi da Astana mancano ancora più di 5000km per arrivare a casa, per cui meglio non rischiare, i cerchi vanno cambiati il prima possibile. Sulla Lonely Planet Daniele e io scegliamo un albergo ad Astana, l'hotel Munayshy, dove ci fermeremo a dormire e dove faremo arrivare il pacco-dono tanto atteso; richiamo il mio meccanico BMW in Italia e organizzo la spedizione, tutto a posto, dovrebbe arrivare in tre giorni, oggi è mercoledi, ormai la giornata è persa, presumibilmente il pacco è dal corriere giovedi, parte venerdi, tre giorni, la domenica di mezzo, dovrebbe arrivare lunedi, speriamo! Comunque siamo contenti che almeno riusciamo a muoverci, così alle 19.00 lasciamo il distributore di benzina dove ci eravamo fermati. Chiediamo qual è la prima cittadina dove è possibile trovare un albergo per dormire e ci viene indicato il paese di Merke; viaaa, destinazione Merke, è circa 60km più avanti. Ogni tanto naga si ferma per controllare il tutto, tutto sembra a posto, la moto va come prima, tiremm innanz!! Col buio arriviamo finalmente a Merke, nell'unico albergo disponibile, gestito da sole donne tutte abbastanza attempate e megere; sembra più una casa d'appuntamenti che un albergo, ma siamo talmente "cotti" che va bene uguale. Nelle camere di fianco a quelle che ci hanno dato sembra ci siano dei festini in corso, si sentono anche odori strani di fumi strani, qualche canna e qualche spinello girano...però poco più tardi si calma tutto e si riesce a riposare tranquillamente. Dopo una giornata simile ne abbiamo bisogno e dopo una cena veloce a base di ottimi "manty", una specie di ravioli di Shangai al vapore con ripieno di carne e verdure, ci ritiriamo nelle nostre stanze dove Morfeo ci raggiunge poco dopo.
Domani ci aspetta una dura giornata di trasferimento; la pacchia delle tappe da 200/300 km al giorno è finita, d'ora in poi gambe in spalla, anzi, gomme in sella!!
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Ultima modifica di gspollo; 19-07-2010 a 23:48
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19-07-2010, 23:42
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#9
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Mukkista in erba
Registrato dal: 21 Jun 2008
ubicazione: Somma Lombardo (VA)
Messaggi: 482
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Per chi non li avesse già visti, ci sono anche i bei video fatti e montati dal socio naga, qui:
http://www.quellidellelica.com/vbfor...d.php?t=281593
Con un filo di nostalgia...
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20-07-2010, 00:20
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#10
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Mukkista doc
Registrato dal: 26 Oct 2007
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Messaggi: 1.710
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E' sempre con una sana invidia che leggo del vostro viaggio...e la  aumenta a dismisura...la fantasia vola...
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EX R 1150GS ORANGE.......NOW R 1200GS MOD 2006.....LA GHISA NEL CUORE!!
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