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Vecchio 06-03-2010, 02:22   #1
navigatorediterra
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predefinito LAS AMERICAS 2009-10 di Italo Barazzutti

La Paz-Bolivia 4 marzo 2010

Haimè, non riesco a raggiungere il Salar de Uyuni a cui ci tenevo tanto!!

Guarito dall'influenza, a Oruro mi informo sulle strade per raggiungerlo: mi dicono che da Challapata che costeggia tutto il lato est, è molto fangosa ed a tratti allagata causa le precipitazioni particolarmente abbondanti di quest'anno.
Qualcuno però, mi assicura che da Potosi la strada per il Salar è completamente asfaltata.
Dubito conoscendo la Bolivia, ma dando fiducia a quelle voci che mi concedono una speranza non mi resta che dirigermi a sud, verso Potosi.

I 300km che la separano da Oruro sono altamente spettacolari, ma la miseria si dimostra ancora più spietata mostrando ovunque case con il tetto in paglia.
È in questa zona che, il rancore dell'indio dalla pelle scura verso l'uomo bianco è particalarmente accanito!

Mi azzardo a scattare qualche foto ma vengo insultato, preso a sassate ed inseguito...
Devo stare attentissimo anche per la strada resa viscida da pioggia e grandine che si alternano a sprazzi di sole.

Arrivando in città altre brutte sorprese: Potosi, fra i 4200 ed i 4500 metri si sviluppa su una pendenza esagerata.
Con la poverissima benzina boliviana, nel tira e molla del traffico cittadino Thelma non ce la fa!
Gioco di frizione cercando di "spronarla" ma, non c'è nulla da fare, dal minimo non intende salire di giri...

"Mannaggia... e adesso????" mi chiedo considerando che tutti gli albergi si trovano nella zona alta della città!
È un bel guaio!!
Non mi resta che chiedere di poterla parcheggiare all'adiacente distributore di benzina che, aperto giorno e notte, dietro equa ricompensa mi promette la dovuta sorveglianza...
La copro con cura, la sigillo con 2 giri di scotch, ed in taxi mi dirigo mestamente in albergo...

Ma questo è ancora niente; la frustrazione più grande è quando scopro che la strada per il Salar è tutt'altro che asfaltata.
Si sviluppa in un notevole saliscendi ed è anch'essa molto fangosa!!
Kazzo noooooo?!?!
E non ci sono altre opzioni!!
Stando così le cose devo rinunciare...

Piove, ed un freddo cane enfatizza il senso di frustrazione che mi pervade....

Ci dormo sopra e l'indomani, non mi resta che assorbire la scon***** (... e non è la prima sulle strade boliviane,,,) e tornare sui mie passi, prendendo definitivamente la via del nord per raggiungere La Paz in serata.

Strada facendo incontro Steven: è un californiano diretto a Potosi con il mio medesimo proposito.
Lo informo, ma certo la sua KLR munita di gomme tasselate, è sicuramente più adatta della mia seppur magistrale Thelma... :-(((
Sta scendendo dal Perù, ed a sua volta mi informa che a causa delle abbondantissime pioggie anche Machu Pichu è chiuso!

NOOOOO!?!?!?!

Dice che dovuto rinunciare, e che riaprirà fra quindici giorni!
Considerando che sarò li fra pochissimi giorni spero Dio non dover rinunciare anche a quello...

Il mio stato d'animo non è certo dei migliori...
Mi perdo luoghi eccellenti e relative foto su cui ci contavo, e sono inkazzato con questi indios che mi prendono a sassata non appena prendo in mano la macchina fotografica.
Certo il rancore che nutrono verso l'uomo bianco non è immotivato ma...

Riparto, ma poco più avanti un ragazzo con la motoretta in panne a lato della strada fa cenno di fermarmi.
Rallento, lo guardo... "FFanculo... è un indio!!!" penso considerando il trattamento che mi stanno riservando.
Faccio per tirare diritto ma subito mi assale il rimorso...
Io non provo odio o rancore verso alcuna persona al mondo e per di più... non posso certo lasciare a piedi un fratello biker!??

Gli è uscita la catena e si è aggrovigliata sul carter...
Mentre estraggo dalla moto l'occorrente per la riparazione, lo guardo negli occhi e gli faccio presente come mi stanno trattando i suoi amici!!!
Se ne dispiace, o almeno, fa finta...

Una mezz'oretta di lavoro e prima di andarmene preciso:
"Ed ora fai presente ai tuoi fratelli che non tutti gli uomioni bianchi sono uguali!!!"

Superato Oruro, mi fermo a chiedere un'informazione, mi si avvicinano due ragazzi in moto attratti da Thelma. Uno di loro sta sgranocchiando dei pop corn. Gliene chiedo un paio e lui, gentilmente mi offre tutto il sacchetto...

Riparto un pochino rinfrancato, ma non percorro che pochi km che un assembramento di gente richiama la mia attenzione.
Stanno facendo una festa con tanto di balli e musica.
Coreografici come sono nei loro costumi non ce nè per nessuno!
Incurante di tutto preso dall'euforia della situazione estraggo la mia Canon e comincio a scattare...

Chissà perchè, stavolta ne mi insultano ne mi prendo a sassate??
Anzi... forse a loro volta euforizzati dalla festa addirttura sorridono?!?! :-)))

Rinfrancatissimo alla sera mi accoglie La Paz.
Arrivando dall'alto la visuale è straordinaria!!

Trovo un albergo ma kazzo... è gelido!
In camera non ci sono più di 8-10 gradi al punto di costringermi a dormire con il berretto di lana!!!

... è così che continua il mio rapporto di odio-amore con questa impareggiabile Bolivia...
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Vecchio 06-03-2010, 11:59   #2
ROBYGS
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Vecchio 12-03-2010, 04:59   #3
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predefinito LAS AMERICAS 2009-10 di Italo Barazzutti

Cuzco -Perù 11 marzo 2010

C'è un silenzio surreale questo giovedì mattina per le vie di La Paz.
Urla, rumori di clacson e schiamazzi di ogni genere che riempiono le strade 24 ore al giorno, sono increbilmente tacitati...
" Ma che diavolo sta succedendo??" penso appena aperto gli occhi prendo coscienza della situazione.
"Boh" mi rispondo "ma presto lo saprò!" concludo laconico mentre mi alzo dal letto e preparo ad andarmene.

Gli choffeurs, ovvero gli autisti di camion, autobus, taxi e mezzi pubblici in genere che in Bolivia ricoprono almeno il 95% del parco circolante, hanno indetto un fermo totale di due giorni per protestare contro il governo che, considerati gli ultimi gravissimi incidenti successi ha deciso giustissimamente di sanzionare la guida in stato di ebbrezza!

Effettivamente la città appare paralizzata e per le strade si gioca a pallone...

Mi dicono che hanno istituito dei posti di blocco nelle vie di accesso alla città e prendono a sassate chi non rispetta lo sciopero...
Parlando con la polizia mi raccomandano di stare molto attento ma, se non da parte di qualche ubriaco, escludono che in moto potrei avere dei problemi...
Vabbè, ho deciso di partire oggi e con cautela mi avvio.
La tappa di oggi non è molto lunga, solo 150 km per raggiungere la cittadina di Copacabana sul lago Titicaca.
Posto a 3900 metri di altezza è il lago più alto del mondo!

Effettivamente posti di blocco ce nè diversi ma, alla boliviana direi!
In alcuni la carreggiata è cosparsa di pietre, rami, tronchi d'albero e bottiglie rotte.In altri invece hanno disposto i mezzi in modo tale da bloccare il traffico...
Ovunque gli autisti accampati, seppur sotto la pioggia passano il tempo a bere ed ubriacarsi...

Su due ruote fortunatamente riesco sempre a trovare il varco, e diplomaticamente con il pollice alzato in segno di solidarietà con la loro protesta... me la svigno!

Ora invece il problema è più serio...
Da lontano vedo un ponte chiuso al traffico per lavori.
"Nooooo!!!!" penso preoccupato; e ben conoscendo la Bolivia già mi avvillisco pensando all'incombenza che mi aspetta...
Come immaginavo bisogna guadare il fiume e non c'è altra soluzione.

Piove e fa un freddo cane!
Preoccupato, ma risoluto ad affrontarlo nel migliore dei modi percorro il tratto sterrato che mi conduce al guado e mi fermo a studiarlo...
È largo un'ottantina di metri. Non sembra molto profondo ma il fondale pare essere costituito da ghiaione di riporto, quindi molto cedevole; inoltre la rampetta di imissione è molto angolata.
Dovrò entrare piano per via del notevole sbalzo posteriore di Thelma, quindi tenerla allegra per non farla sprofondare.

Mi assale un brutto presentimento...

Mi lancio ma haimè, quando accelero Thelma affettata dall'altitudine e dalla benzina povera di ottano non reagisce. Sprofonda nel ghiaione e tre metri più avanti sono già inesorabilmente fermo!

Con i piedi in ammollo nell'acqua gelida cerco di sfrizionare per uscirne ma... la realtà è che Thelma non ha la potenza necessaria...

KAAAAZZZZOOOOO!!!!!!!!

Sono bloccato in mezzo al guado e con la moto sprofonadata non riesco neanche a estendere il cavalletto laterale per scendere e cercare aiuto!
Fermo sulla moto in mezzo all'acqua mi sento decisamente in una brutta posizione...

Ben presto però scorgo con la coda dell'occhio un'auto imboccare la stradina e dirigersi verso il guado...
Lo fermo con la mano; l'autista si sporge dal finestrino e gli spiego la situazione. Capisce al volo e non esita a togliersi scarpe e calzini; si rimbocca i pantaloni e si fionda nell'acqua gelida ad aiutarmi...

Quando sono dall'altra parte WOH! Salto dalla gioia!!!
Mi fermo, aspetto il mio "angelo custode" e lo ripago con 10 boliviani (1euro!!) se li è davvero guadagnati...
Lui è soddisfatto, io??? Molto ma molto di più...!!! :-)))

Ora però con gli stivali pieni d'acqua sotto una pioggia che non molla un attimo comincio ad essere gelato come un baccalà!
Patisco le pene dell'inferno a percorrere quegli ulteriori 140 km ma quando dal colle scendo verso Copacabana...
È una lingua di terra che si insinua nel lago terminando con due collinette di diversa altezza.
La cittadina, parte arroccata sulle colline, lambisce il lago da entrambe i lati del promontorio...

È DI UNA BELLEZZA STRAORDINARIA!!!

Quasi ridotto ad un blocco di ghiaccio, fortuna vuole che trovi subito un alberghetto con una bella doccia bollente.
Aaaahhh che sollievo... non ne uscirei più da questo getto caldo e ristoratore...!!!

Due giorni, giusto il tempo di godermi incredibili panorami ed asciugare gli stivali prima di dirigermi verso l'adiacente Perù.

Al confine, una piccola prebenda per chiudere un'occhio sulla mancanza di un'assicurazione internazioneale e me la filo in un attimo.
Percorsi i primi km subito mi balzano all'occhio le differenze. Le popolazioni adiaceni al lago Titicaca sono tutte di lingua Aymara. Hanno usi e costumi molto simili ma i peruviani sono molto più tranquilli, sorridenti e gioviali. Sebbene i villaggi abbiano le stesse fattezze qui appaiono più ordinati e puliti.
È domenica ed in un mercato, con un po' di diplomazia riesco a cogliere degli scatti eccellenti.
... e non mi sento affatto odiato!

Superato Puno e Juliaca, sul passo a 4336 sta nevicandoi che è una bellezza ma Thelma, già con il primo rifornimento di benzina a 90 ottani mi ringrazia ampiamente...
Mi chiedo quanti ottani abbia in realtà la benzina boliviana???

Strada facendo sono evidenti i danni delle recenti alluvioni che hanno colpito il Perù.

Risalendo il continente verso nord, sulla cordigliera mi mantengo sempre a notevoli altitudini ma il clima cambia decisamente...

Cuzco è una delle città coloniali più belle del sud America ma purtroppo, ben presto trovo conferma che l'adiacente Macchi Picchu è chiuso fino alla fine di marzo! :-(((

Vabbè, mi perderò anche questo ma intanto, mi diverto qualche giorno a perdermi in calli e viuzze che caratterizzano questa splendida città :-)))[/COLOR]
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Vecchio 20-03-2010, 04:13   #4
navigatorediterra
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predefinito LAS AMERICAS 2009-10 di Italo Barazzutti

Piura-Perù 17 marzo 2010

...il parcheggiatore mi dice che da Cuzco a Nazca ci sono 600 km!
"Si possono fare in un giorno?" chiedo io, "Impossibile" specifica lui, "nel mezzo c'è tutta la cordigiliera!!"

Uscendo da Cuzco mi fermo ad immortalare gli ultimi scorci, è veramente una cittadina gioiello di stile coloniale!
Il centro non ne ha risentito ma uscendo ovunque si possono notare frane e smottamenti dovute alle recenti alluvioni.

Dai 3800 metri di Cuzco la strada è un saliscendi. Un dentro e fuori di curve e curvette che non ti danno respiro...
Il profilo ancora rotondo delle coperture ne esalta le performances e Thelma, "gasata" anche dalla "ricca" benzina a 90 ottani da il meglio di se...
Fin qui ho percorso circa 40.000 km ma a parte i paraoli alle forcelle che hanno iniziato a perdere copiosamente, lei, pare non essersene nemmeno accorta...
Che gran cuore ha la mia Thelma!!!

Anche il mio cuore, affranto dalle sassate dell Bolivia pare essersi rinfrancato...
In questi giorni infatti ho avuto modo di apprezzare il carattere estremamente amabile del popolo peruviano, e, tranquillo di venire sempre ben accolto e mai frainteso, il mio viaggiare è tornato ad essere tranquillo e disinvolto come prima...

La sera dormo a Abancay a circa 2800 metri di quota.

Il giorno successivo la strada costeggia un torrrente "canterino" che si fa strada rumoreggiando fra i sassi.

In questa zona, chissà per quale mistero dei tanti che avvolgono questa ineguagliabile America, vicino all'immancabile eucalipto convivono grandi quantittà di fichi d'india, altre piante grasse ma, quello che mi sorprende, è ritrovare qua una pianta dalle foglie larghe che avevo notato nella selva tropicale...
Mi chiedo cosa ci faccia in un microclima così diverso ???
Boh!!!!

Dopo il gran freddo patito nei giorni scorsi, a Cuzco il clima sembra aver preso una svolta decisamente favorevole.
Oggi in particolare è una giornata piacevolissima e le cicale si danno un gran da fare.
Una di quelle giornate in cui anch'io mi sento pervaso da da percezioni buone e positive...

Sono partito tardino stamattina e non ho fatto colazione ma, rimedio subito. Ne approffitto per comprare una formella di formaggio da una signora che le vende sulla strada.
èll'emporio del paesino compro del pane ed una bottiglia d'acqua e mi siedo a mangiare sulla panchina posta all'esterno.
Ombreggiato dalla terrazza si sta di un bene...

In quel mentre entra un ragazzo nell'emporio, compra dei biscotti e si siede accanto a me sulla panchina.
Il formaggio fresco ancora gocciolante di latte è una bontà...
Gliene offro un pezzo al ragazzo ed è automantico cominciare a conversare...
Si chiama Miguel, ha solo 22 anni ma già si dimostra una persona molto matura. Gli racconto le mie brutte esperienze in Bolivia, e viceversa, le belle sensazioni che mi sta regalando questo Perù!
Lui ne è orgoglioso...

Poco più in la una giovane donna sta pelando dei fichi d'india. Una più anziana la sta aiutando a metterli in un sacchetto; pronti e confezionati per venderli ai passanti.
Miguel si dirige verso di loro, ne compra un sacchettto e me lo regala!
Lo ringrazio...

"Ecco Miguel" attacco il discorso mentre introduco la mia teoria, "pensa quanto è semplice: ti sei seduto sulla panchina dove io già stavo mangiando un'ottima formella di formaggio, e ne ho compartito un pezzo con te. Tu hai apprezzato il gesto ed hai voluto contraccambiare con un sacchettino di fichi d'india. Comportamenti e azioni di una logica e di una semplicità direi elementare. E pensa Miguel" continuo io " pensa quanto il mondo sarebbe migliore se più gente si comportasse così??"
Ne conviene assolutamente...

Lo saluto e riprendo il mio cammino...

Continuando a costeggiare il torrente canterino ho per la testa le mie elucubrazioni; poi, un ponte lo attraversa e la strada comincia decisamente a salire...
3000-3.500-4.000-4.200 boh???
Sarà forse anche più in alto che si sviluppa un infinito altipiano.
Fa decisamente freddino ed il silenzio assoluto è rotto da un vento "sibilante".
Il paesaggio è splendido, dominato da lama al pascolo e grandi laghi blu.
Qua e la case con il tetto di paglia abitate da gente di cui non ci si spiega la sussistenza-

Ora la strada, fra enormi massi ricoperti di licheni scende verso Pukio dove mi fermo a dormire.

Il giorno successivo vengo subito fermato per un cantiere stradale, l'operaio mi informa che mancano altri 140 km per Nazca.
Riparto. La strada sale abbondantemente sopra i 3000 metri, ma ora, avvicinandomi alla costa il paesaggio cambia completamente.
Il tipico ambiente alpino nel breve volgere di qualche km si trasforma in un deserto di pietraie. Piccoli cactus crescono qua e la...

Ma ecco che repentinamente il paesaggio si evolve ancora e le pietraie lasciano il posto a dune di sabbia. Bianca, gialla, rossa, rossastra... nera di lava vulcanica...!

La strada comincia a scendere in una serpentina impressionante ed a tratti, con l'occhio posso seguire il nastro d'asfalto che si srotola verso valle...
L'EFFETTO SCENICO È TREMENDO!!!

Ma... ora vai Italo che questo è pane per i tuoi denti!!
Seconda e terza per non surriscaldare i freni con il motrore allegro al limite dei fuorigiri...
Thelma mi asseconda l'asfalto è buono le gomme calde io sono in pace con il mondo...YEAH!!!
Una picchiata di 3000 metri...
Dio che libidine!!!


DIO CHE GRAN SENSO DI LIBERTÀ!!!! :-))))
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Vecchio 20-03-2010, 14:27   #5
nuno68
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leggere i tuoi appunti fa provare i brividi per la meravigliosa esperienza che stai vivendo..
mi immagino le foto che hai l'opportunità di scattare.. e le sensazioni che ti scorrono sulla pelle e nell'anima ad ogni curva e per ogni panorama dei quali i tuoi occhi possono godere..
continua alla grande così
__________________
r1100s bxc
"O mondo o l'è comme o mÃ*, nega chi non sÃ* nuÃ*"
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Vecchio 15-04-2010, 03:14   #6
navigatorediterra
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Bogotà - Colombia 14 aprile 2010

...Eh eh... mi dispiace di avervi fatto preoccupare ma leggere le vostre congetture talvolta mi fa sorridere...

Tranquilli, sto benissimo!!
Sempre innamorato della vita, moto, donne, libertà e, direi, sempre attento nello sfruttare al meglio le possibilità...
Non dimentichiamo che un viaggio di un anno, libero da condizionamenti di alcun tipo, è un'opportunità di cui mi rendo conto pochi nella vita hanno la fortuna di avere.
Dio Ti ringrazio per avermela concessa e così, sarebbe troppo banale se il tutto si riducesse ad un gran solazzo, senza approffittare delle notevoli opportunità di crescita che questo viaggio sta portando con se.

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Le linee di Nazca un po' mi lasciano perplesso e stupito allo stesso tempo.
Sono dei solchi appena accennati in un arido deserto di sabbia e pietre...
"Sembrerebbero tracciate non più tardi di ieri?!?!" penso ad alta voce.
Ma la guida mi informa che il microclima della zona e l'assenza di vento ne hanno permesso la conservazione in tutti questi anni...
Boh... sarà un altro dei misteri di questa irresistibile America!!

La strada verso nord, dopo le merviglie della Cordillera, si sviluppa in un arido e monotono deserto, senza ofrrirmi alcun spunto.
Solo le città sorgono in prossimità di formidabili oasi, così ricche d'acqua da permettere addirittura la coltivazione del riso!?!

Lima, la capitale del Perù, si sviluppa per una lunghezza interminabile.
La strada a tripla corsia la taglia completamente lasciando intravedere solo poveri quartieri, inframmezzati di tanto in tanto da qualche moderno centro commerciale.

Più avanti mi sorprende l'Ecuador con i suoi infiniti bananai.
"L'uomo Del Monte" sicuramente abita qui, e Machalla, una città a pochi km dal confine, è considerata la capitale mondiale della banana!
Gli ecuadoriani, dal carattere mite e "ospitalero", parlano uno spagnolo senza inflessioni dialettali: con loro l'intesa è perfetta.

Che differenza dagli indios boliviani... ovunque mi accolgono a braccia aperte e con un sorriso.

Mi fermo alcuni giorni da un mio compaesano a Salinas: una zona balneare a 150 km da Guaiaquil.
Manlio è un personaggio mitico a Tolmezzo, che dopo aver girato il mondo e vissuto mille esperienze, da una decina d'anni si è fermato qui.

Passo le mattinate al porto a vedere i pescherecci che rientrano dalla pesca.
Non hanno grandi imbarcazioni, la flotta è composta da piccole lance di 8-9 metri, ma mi dicono che si spingono anche a 90 miglia dalla costa!
L'eldorado, un pesce dalla testa tozza e dai colori bellissimi è la preda più frequente ma, se la battuta è fortunata, scaricano dalle piccole imbarcazioni certi squali e pesci spada che raggiungono i 150-180 kg!!!

Quando riparto la strada si addentra nuovamente nella Cordillera per raggiungere Quito, la capitale.
Una trentina di km piu avanti un cartello mi informa che ho raggiunto il parallelo ZERO: la linea dell'Equatore!
WOW che emozione... un metro in più mi è sufficiente per passare dall'emisfero Australe a quello Boreale! Questo significa che nel mio viaggio dalla terra del Fuoco all'Alaska sono esattamente a metà strada!!

Per me, appassionatissimo di geografia e di tutte le particolarità di questo bellissimo pianeta è un momento topico.
Un piazzale lastricato con al centro un grosso tubo alto 7-8 metri, rappresenta un orologio solare; solo che in questo particolare punto del pianeta in cui il sole compi la traiettoria più ampia, l'ora non si legge osservando l'ombra proiettata in un semicerchio, bensì calcolandone la sua lunghezza!

Che figata ragazziI!! E QUANTO TI AMO PIANETA TERRA!!!!!!

Più avanti, superato il confine di Ipiales entro nella discutibiissima Colombia.
La guerriglia sembra placata e la strada è presidiata da un numero indefinibile di militari.
I camion colombiani, mossi da motrici Mack, Kenworth e Freightliner di fabbicazione yankee, cromatissimi ed illuminati sono di gran lunga i più belli di tutto il sud America. Al contrario i camionisti, che dal loro modo di guidare si rivelano di una incoscienza ed incompetenza unica.
Diretto verso la capitale Bogotà, superata la città di Armenia la strada serpeggiando si snoda nuovamente fra la magica Cordillera.

Il traffico è impressionante e disordinatissimo!

Nel saliscendi e dentro e fuori, camion vuoti e più leggeri superano ovunque quelli rallentati dal carico.
Nelle curve a destra poi, i camionari dimostrando tutta la loro incompetenza, allargano la curva impressionantemente, andando addirittura ad invadere la corsia opposta!!
Sono raccappricciato ed intimorito da una tale condotta, ma raccomandadomi a Dio, ben presto adeguo la mia guida.
Impossibilitato a superare a sinistra... comincio a superare a destra!!!!
Per ben tre volte il traffico è bloccato da impressionanti incidenti ma, in moto riesco a passare...
La strada in quei punti è così congestionata da impedire alcuna forma di soccorso.
Freddamente me ne frego... cerco solo di uscirne vivo da questo pazzesco "girone dantesco"!

!50 km più avanti finalmente ne sono fuori, e la strada a doppia corsia mi permette di raggiungere in serata Bogotà.

Tiro un sospiro di sollievo... cioè, Bogotà non ha certo fama di un posticino tranquillo ma... quel tratto di strada mi è parso veramente una "roulette russa"!!!

E eeeeh... dopo tanto viaggiare...

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Le donne colombiane sono sicuramente bellissime, le considero le più belle dell'America latina ma... la mia india brasilera non teme confronti...!
E così... prima di "allontanarmi troppo" .... mi concedo un'altra pausa con lei :-))
Carisma e personalità non le mancano di certo ed io ne sono completamente rapito...

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Ora sono di nuovo a Bogotà e domani riprenderò il viaggio ma, dopo averl sentita nominare più volte immagino che sarete incuriositi; ovvero, vi chiederete:
"Cos'avrà di speciale questa india brasilera???"

Beh, la vostra curiosità è più che lecita, e se proprio volete darvi una risposta cliccate qui sotto.......

http://www.youtube.com/watch?v=X7t4cUAwEW0

Un abbraccio dal vostro Italone, sempre lui, sicuro di non deludervi mai, definitivamente o chissà, diretto verso l'Alaska :-))))))
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Vecchio 16-04-2010, 09:29   #7
Pier_il_polso
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Bogotà - Colombia 14 aprile 2010



Beh, la vostra curiosità è più che lecita, e se proprio volete darvi una risposta cliccate qui sotto.......

http://www.youtube.com/watch?v=X7t4cUAwEW0
Io sapevo già.....
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Si vive una volta sola. Ma se lo fai bene, una volta è abbastanza...
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