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01-03-2010, 05:23
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#1
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Pivello Mukkista
Registrato dal: 04 Sep 2008
ubicazione: Tolmezzo (UD)
Messaggi: 56
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LAS AMERICAS 2009-10 di Italo Barazzutti
Aeroporto di Madrid Spagna 8 febbraio 2010
L'estate corrisponde alla stagione delle piogge e quest'anno di acqua ne sta facendo veramete tantissima!!
In Brasile molte le vittime ed ingentissimi i danni nella regione i San Paolo, ma piu' in generale, ovunque vastissime zone sono allagate.
Il paesaggio è' cambiato molto rispetto alla mia precedente visita: la vegetaione si è infittita tantissimo ed il verde è dilagante!
I 30-35 gradi accompagnati dalla tipica umidità tropicale riscaldano la pioggia rendendola molto meno fastidiosa.
Per assumere le abitudini locali mi sono comprato un paio di "cinellos": le classiche ciabatte infradito che calzano la quasi totalità dei brasiliani.
Non avendole mai portate in vita mia ho dovuto un po adattarmi, ma dopo solo un paio di giorni le avevo già fatte mie! :-)
Sono comodissime oltre che ideali per questo ambiente.
Una sera, rientrando in albergo uno scroscio d'acqua ci ha colto di sorpresa, allagando in un attimo le strade. Io e la mia bella india, abbracciati stretti sotto un ombrellino tasabile, ci divertivamo a camminare nelle pozzanghere, tranquilli comunque di non bagnarci le scarpe! eh eh
Vabbè... dopo oltre 20 gg con lei in cui non mi sono annoiato un solo secondo, ho ripreso l'aereo per tornare a Santa Cruz in Bolivia.
L'aeroporto di Guayaramerin da cui sono ripartito, sembra un tendone per i festeggiamenti paesani;
la torre di controllo invece, è una piccola costruzione in legno...
L'aereo??? Un bielica piccolissimo: solo 19 posti!!!
Sembrava di entrare in una 500! :-)
La regina Thelma mi aspettava immacolata e fremente, e questa volta non ha neanche "pianto" come invece fece 5 anni fa in Kirghizistan, quando, rammaricatissimo, fui costretto ad abbandonarla improvvisamente perchè fui richiamato al lavoro...
Adesso percepiva il suo cavaliere felice, ed una vera regina gioisce di questo... :-)
Haimè... dovrò farla aspettare ancora...!:-(:-
Una serie di problemi mi obbligano ad un rientro in Italia.
Considerando l'eccezzionalità delle situazioni e lo stato emotivo che sto vivendo ne avrei fatto volentieri a meno, ma il mio programma iniziale prevedeva una pausa intermedia che ora non riesco ad evitare...
Questa sera sarò a casa e, nn riesco neanche ad immaginare quanto mia mamma sarà felice di rivedermi...!
Solo 10 gg però; il 19 sarò di nuovo in sella ed allora, caricatissimo e bramoso di nuove esperienze continuerò il mio viaggio verso nord...
Hasta Alaska amigos!!! :-):-):-)
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01-03-2010, 05:25
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#2
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Pivello Mukkista
Registrato dal: 04 Sep 2008
ubicazione: Tolmezzo (UD)
Messaggi: 56
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LAS AMERICAS 2009-10 di Italo Barazzutti
Oruro Bolivia 24 febbraio 2010
L'aereo è come il computer, freddo e schematico. Entrambi ti proiettano da una realtà all'altra senza darti il tempo di rendertene conto...
Li odio entrambi ma, da uomo integrato in questa società haimè... ne sono succube!
È così che a velocità quasi supersonica mi sono concesso qualche giorno a casa: giusto il tempo per risolvere alcune questioni che richiedevano la mia presenza e salutare mia madre.
Dovevate vederla "radio Siberia", era fuori di se dalla felicità di rivedere il suo "piccolo"!! Eh eh
Eppure in questi oltre sei mesi lontano da casa mai una volta si è lamentata; e, quando le ho paventato l'idea, a fine viaggio, di un possibile trasferimento in altri mondi, sapete che mi ha risposto???
"Dove vuoi figlio mio, basta che ti sappia felice!!"
Che dire, mi aspettavo qualche seppur flebile lamentela, invece con questa risposta mi ha lasciato di stucco!!
Mia mamma... ecco da dove deriva tutta la mia forza d'animo: dalla certezza di un amore e di un sostegno che non si esauriranno mai...
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Al contrario dell'aereo invece, la moto è senza dubbio il mezzo di trasporto piú esaltante ed intrigante che ci sia...
SIETE TUTTI D'ACCORDO CON ME VERO?????
Certo quando piove piove sul serio, e sotto il sole cocente il calore che sale dal motore ti arroventa i maroni; ma... vuoi mettere...
Puoi osservare i colori, sentire gli aromi. Ad andatura turistica riesci a distinguere il canto degli uccellini ed il gorgoglio del torrente...
Puoi accelerare gagliardo per superare chi ti precede, e provare il brivido di una bella piega... Senza esagerare ovviamente.
Osservare attentamente il manto stradale per prevenirre eventuali situazioni di pericolo poi, mi fa sentire vivo: con un cervello che ragiona e codifica informazioni ancor più velocemente di un moderno computer, ed al contrario di esso, un cuore che batte in sintonia con le percezioni...
Che figata la nostra amata motocicletta!!! :-))
Fattosta che domenica 21 febbraio dopo un mese e mezzo passato diversamente, ho tolto il telo a Thelma.
La regina era li tal quale!
Così, tutta sporca e piena di cicatrici, mi ha dato una così bella e rassicurante sensazione...
Una navigatrice di terra autentica, pronta ad accompagnarmi in capo al mondo!
Allo start ha avuto qualche esitazione devo ammetterlo, ed i primi metri sono stati claudicanti; ma una giusta regolata alle gomme e qualche km sono stati sufficienti per recuperare quel feeling: come se il nostro viaggio non si fosse mai interrotto...
Òggi è una giornata importante, non solo per la ripartenza, ma perchè ripercorrendo al contrario la medesima strada per raggiungere Santa Cruz, avrò modo di godere nuovamente dell'ennesimo "gioco di prestigio" di questa fantasmagorica America!
Da Cochabamba, posta a 2700 m la strada comincia salire. Il paesaggio è piuttosto secco tanto che il fico d'india è una pianta molto comune.
Attorno ai 3000 il paesaggio si fa tipicamente montano. Il pascolo è scarso ma ma pini, abeti, e l'onnipresente eucalipto non mancano.
Ma è una cinquantina di km dopo Cochabamba che succede la magia.
A 3200 m circa la vallata si allarga notevolmente, uno sbarramento da origine ad un lago artificiale di una certa dimensione.
Superato il lago incredibilmente la vallata si srtringe di colpo. Ora la strada scorre fra due pareti quasi verticali completamente ricoperte da una ***** vegetazione.
Felci piccole grandi e grandissime insieme ad altre piante che, bò... chi le aveva mai viste?!
Il clima, prima fresco ed asciutto, lascia il posto ad una nebbiolina carica di umidità.
La strada che continua a salire procede incanalata per un paio di km prima che la vallata dia maggior respiro.
La nebbiolina lascia il posto alla nebbia che porta con se una pioggerellina battente.
La vegetazione è intricatissima, alberi ed arbusti con foglie grandi così!!
La strada viscidissima, è sterrata per lunghi tratti, e spesso la carreggiata si riduce per la presenza di frane.
Torrenti fragorosi portano verso valle grandi quantità d'acqua, e le poverissime case in legno sparpagliate qua e la e seminascoste dalla vegetazione, assumono la conformazione delle palafitte!
Il panorama nella sua diversità è di una bellezza unica...!
"Ma che kazzo è successo nel breve volgere di qualche centinaio di metri?????" mi chiedo sbalordito di un cambiamento cos'i repentino..
È INIZIATA LA SELVA TROPICALE!!!
Maiuscola, magistrale, ineguagliabile America... ma quanto doveva essere in giornata Dio quando ti ha creata?????
Ora una lacrima di commozione si va a confondere nel viso inumidito dalla nebbia, mentre per l'ennesima volta, ringrazio Dio di avermi offerto questa opportunità...:-))
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Temevate che l'india brasilera mi avesse inebettito???
O che il fuoco che mi brucia dentro si fosse spento???
No state tranquilli... semplicemente nel momento di pausa che mi sono concesso non avevo cose così emozionanti da raccontarvi... tutto qui!! :-)))
Ora il viaggio è ricominciato e con esso gli aggiornamenti.
Continuate a sostenermi mi raccomando... perlomeno fino in Alaska!!! eh eh
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01-03-2010, 05:27
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#3
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Pivello Mukkista
Registrato dal: 04 Sep 2008
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LAS AMERICAS 2009-10 di Italo Barazzutti
Oruro Bolivia 27 febbraio 2010
Il paese delle 4 stagioni!
È proprio vero, dal deserto all'alta montagna, passando per la selva tropicale e laghi di sale, tutte le tipologie di territorio e tutte le stagioni sono rappresentate...
La Bolivia uguale a nessun'altra: meravigliosa ed allucinante al tempo stesso!!
Purtroppo haimè, sono ancora fermo ad Oruro per l'ennesimo intoppo di questo viaggio, che seppur sia di gran lunga il più affascinante certo fortunato non è!
Fattosta che abbandonata la bellissima selva tropicale, cavalcando la cordigliera il cambio di clima repentino ha intaccato la mia cronica suscettibilità alle vie respiratorie, e così, proprio come all'ingresso in Patagonia, sono di nuovo bloccato con l'influenza! :-))
Appena ripartito non ci voleva davvero, ma... tutto sommato non mi cruccio, il mio spirito non conosce cedimenti...
E così, avvolto nel sacco a pelo, fra uno starnuto e l'altro ho modo di riflettere sugli ultimi input.
Superata Cochabamba la strada verso Oururo ricomincia a salire.
3500-3800-4200 metri, per entrare nel vivo della Bolivia più autentica!
Il paesaggio tipicamente d'alta montagna è punteggiato qua e la da villaggetti di poverissime casette in mattoni d'argilla ed il tetto in lamiera.
Non hanno ne acqua corrente ne elettricità.
Una scena tipica è vedere le donne lavare grandi quantità di panni mezze immerse in gelidi corsi d'acqua.
In queste condizioni ed a queste altitudini il tutto appare di una crudezza agghiacciante!
La popolazione è composta per la quasi totalità da indios dalla pelle scura.
Avvolte nei loro tipici ponci, le donnne sono coloratissime!
Basse e tozze, portano i capelli acconciati con due lunghissime trecce. Le più giovani hanno un bimbo sulla schiena, avvolto in un fagotto appeso al collo, ma molte, a causa dell'aspettativa di vita bassissima più che le madri sembrano le nonne.
Gli uomini hanno gillet molto colorati o i tipici maglioni, e berretti in lana grezza...
Risalendo la cordigliera le pendenze sono attorno al 4-5% e la Poderosa, seppur con la benzina boliviana di scarsissima qualità se la cava egregiamente. Tenuta su di giri va come un treno, il problema è quando mi fermo ad osservare il panorama o scattare una fotografia: la ripartenza è difficilissima!
Dal regime di minimo non vuole saperne di salire di giri... ma, velocemente ho messo a punto la contromanovra: prima di fermarmi inverto il senso di marcia così da ripartire in discesa...
La faccio salire di giri quindi, giocando di frizione con il motore imballato per non fargli perdere giri, riinverto la marcia evvia!!!
Eh eh, la mia Thelma....
Scollino a 4500 prima di scendere verso Oruro a 3700 metri di quota, la temperatura è attorno ai 12-14 gradi.
È una città squallidissima ma gli albergi in centro non mancano.
Cosapevole di essermi buscato di nuovo l'influenza e di dover fermarmi qualche giorno, ne scelgo uno decente...
Contrariamente ai canoni boliviani la stanza è pulita. Nel bagno l'acqua calda non manca ma non noto alcuna forma di riscaldamento???
Chiedo alla reception ma dicono che proprio non c'è...
"Strano" penso considerando il discreto livello dell'albergo e la temperatura già cosi bassa in piena estate...!?!
Effettivamente, osservando i tetti degli edifici adiacenti non scorgo alcun camino!
Ed ora che ci penso bene, nemmeno da tutte le povere casupole incontrate lungo la strada ho visto spuntare un camino??
... e tantomeno della legna accatastata ?!?!?
Prendo un taxi per andare al mercato ed incuriositissimo mi informo...???????
Effettivamente dice che il riscaldamento costa molto e fra la popolazione sono pochissimi quelli che possono permetterselo!
Con un filo di voce dice che d'inverno il pavimento di casa sua è così gelido che lo ricopre con dei cartoni, e per dormire si avvolge in 5-6 coperte...
MADOOONNA MIA!!!!
Vorrei informarmi meglio, chiedergli come sia possibile sopravvire in quelle condizioni ma... sarebbe come infierire...
Penso alla mia stufa a pelllets ed alla mia casa calda ed accogliente...
Provo solo un gran senso di vergogna, per tutte le sciocche banalità di cui talvolta ho la spudoratezza di lamentarmi...!!
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