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Vecchio 01-03-2010, 04:44   #1
navigatorediterra
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predefinito LAS AMERICAS 2009-10 di Italo Barazzutti

Icaraima-Paraná-Brasile 4 novembre 2009

Yeaaaah ragazzi... la Regina é tornata!!!
Trasferitomi con il carro attrezzi in una cittá piú grande dove mi é stato indicato un buon meccanico, insieme abbiamo fatto un ottimo lavoro. I carburatori avevano un galleggiante bloccato, probabilmente causato dall´alcol che contiene la benzina brasiliana. Con una lastra di plexiglass (solo 3 mm di spessore purtroppo... non so quanto durerá ma é tutto quello che ho potuto trovare ) abbiamo rifatto il parabrezza. Quindi raddrizzato il manubrio. Due specchi nuovi e poi via di placchette, ribattini, resina e fascette di plastica per ricucire e sanare borse e carene.Purtroppo, il cruscottone digitale che sembrava un video games ma forniva un sacco di informazioni ora é solo un groviglio di plastiche contorte. Guidare senza riferimenti e soprattutto senza poter valutare l´autonomia di benzina sará una difficoltá aggiuntiva, ma l´affronteró quando sará il momento.
Telaio ed altri organi importanti come immaginavo non hanno risentito della capriola, ed a lavoro ultimato un consistente test ha inequivocabilmente decretato che Italo e Thelma; sono di nuovo una gran bella coppia! :-)
Le cicatrici sono profonde é vero ma... quale cavallo e quale cavalliere non ne presenta alcuna??

Cambiando discorso piuttosto, a 3 mesi esatti dalla partenza é giusto tirare un consuntivo di questi primissima parte di viaggio.
Bé... come non ricordare la magnifica esperienza sull´oceano, i panorami dell´Argentina e le sofferte difficoltá della Bolivia. Gli incontri, e per completare il quadro... anche l´incidente!!
Stupore, ansia, intrecci amorosi e momenti di grande difficoltá... Non mancherebbe nulla per scrivere le mie pagine piú belle! :-))
Ma questo é ancora niente paragonato alla reale portata delle emozioni provate...
Dopo l´incidente, debilitato e bisognoso di aiuto in molti avrebbero potuto approf*****re; tutt´altro, mi hanno aiutato moltissimo!
Nei 20 gg.trascorsi in questo paesino cosí sperduto e con uno stile di vita che non ricorda per nulla il Brasile piú blasonato, ho avuto modo di conoscere, approfondire rapporti, valutare... e per la prima volta dopo tanto viaggiare scoprire un posto dove mi piacerebbe vivere.
Avró molti spunti su cui riflettere nei prossimi giorni...
Ora peró faccio una considerazione: chissá perché nei momenti di difficoltá ho vissuto sempre le mie esperienze piú belle.
Questione di fortuna???
Potrebbe essere, ma é successo cosí tante volte che la motivazione non puó essere cosí banale...
Credo piuttosto che anche nei momenti peggiori, quando sembra che tutto mi remi contro, superato lo sbandamento iniziale comincio a vedere uno spiraglio. Lo spiraglio ben presto fa breccia nella mia mente fino a diventarte il mio unico pensiero importante.
Ora mi concentro su questo ed ecco... Sí!! Lo spiraglio diventa uno squarcio... Grande, sempre piú GRANDE... tale da liberare un Sole splendente :-))))
Questa sí che é la mia grande fortuna!!!!!

Da domani Italo e Thelma di nuovo on the road verso mete ancora da definire....
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Vecchio 01-03-2010, 04:47   #2
navigatorediterra
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predefinito LAS AMERICAS 2009-10 di Italo Barazzutti

Porto Velho Rondonia Brasile 13 novembre 2009

Olá ragazzi! É da tanto che non vi aggiorno ma dopo 2500 km ne sono certo... io e Thelma siamo piú forti e motivati di prima!!!
A dire il vero l´avvio non é stato cosí facile e nemmeno immediato. Una piccola perdita affliggeva il radiatore e senza termometro dell´acqua é stato un miracolo non aver bruciato la guarnizione di testa!
Ho perso altri 2 gg ma ne ho approf*****to per fare dei miglioramenti ed adeguarla ancor meglio ai bollenti climi tropicali.
Io, rinfrancato nello spirito sto che é una bellezza, anche se l´incidente ha lasciato qualche inevitabile strascico psicologico che va scemando con il passare dei km.
Ora comunque sono a Porto Velho, in Rondonia, sempre piú immerso in questo immenso Brasile che sembra non finire mai.
A soli 5 paralleli dall´Equatore il caldo umido é ossessionante, Il sole sempre velato dalla cappa non brucia, ma l´aria é cosí pesante da togliere il respiro.
Grandi acquazzoni caratterizzano i pomeriggi e si scatenano con una forza e velocitá tale da non darmi il tempo di indossare la tuta antipioggia. Talvolta non é neanche facile fermarsi poiché i lati della strada si trasformano in un attimo in fiumi di fango. La pioggia calda mi inzuppa completamente ed appena mi fermo orde di moscerini mi assalgono. Alla sera la doccia é un piacere incomparabile...
Piuttosto, dopo un mese di Brasile che altro dire dei brasiliani: ospitali e fieri sono diversi dagli altri sudamericani. Ritrovo in loro molte affinitá con le popolazioni siberiane che tanto mi affascinarono all´epoca del mio primo viaggio. Caratteristiche che probabilmente accomunano gli abitanti di quei pochi stati del pianeta grandi come continenti.
Non parlano altra lingua del brasilero, non conoscono altra realtá che non sia la loro. Ridanciani, sono sempre disponibili quando chiedi un informazione o un aiuto. Le donne non sono certo le piú belle e nemmeno le piú sexy, ma quando incroci il loro sguardo non lesinano un sorriso.
Tutto sembra essere influenzato da questo calore che non ti abbandona mai. Tenutomi sempre ben lontano dalle grandi cittá, l´atmosfera é sempre stata piacevole ovunque.
Ora ho in programma alcuni giorni di navigazione sul rio Guaporé, che immerso nella foresta amazzonica divide il Brasile dala Bolivia, e, proprio mentre stavo cercando informazioni sul battello si é verificato l´ennesimo intoppo di questo viaggio che giorno dopo giorno diventa sempre piú intrigante... Una sirena locale ha turbato questo povero Ulisse che, trattenuto da nulla, é incapace di opporre la benché minima resitenza...
Boh cosa volete che vi dica... sará causa di questo mio grande cuore se sono fatto cosí????:-)))

Effettivamente oltre alla mia eterna positivitá cé un altro lato del mio carattere che mi piace molto: é il modo di vivere il viaggio giorno per giorno, lanciandomi nelle situazioni con lo stesso entusiasmo di quando avevo 20 anni....... ... ... e 30 anni dopo........ continuare a pensare:
yeaaahhhhhh...... ... IL MEGLIO DEVE ANCORA ARRIVARE!!!!!!!!!

Continuate a sostenermi ragazzi, continueró a farvi viaggiare con me :-)))
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Vecchio 01-03-2010, 04:49   #3
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predefinito LAS AMERICAS 2009-10 di Italo Barazzutti

Caceres Mato Grosso Brasile 19 novembre 2009

...... a caccia di emozioni sto facendo man bassa in Brasile!
Prima le grandiose cascate Iguazu, poi l´incidente che, sebbene ne avrei fatto volentieri a meno mi ha fatto scoprire un angolo di mondo cosí bello che mi piacerebbe viverci...
Quindi, arrivato a Porto Vehlo in Amazzonia con l´intenzione di navigare sul rio Guaporé, conosco una india che sconvolge i miei programmi... Neanche visto la sponda del rio Guaporé, ma ci torneró a Porto Velho, e non solo per navigare sul rio! :-)

Ma ora basta temporeggiare, é ora di raggiungere il mio primo grande obiettivo: la Terra del Fuoco!
Ripartito da due giorni, scopro con piacere che i riflessi psicologici postumi dell´incidente sono completamente superati e la mia guida torna ad essere fluida come prima. Thelma fila che é una meraviglia e finalmente riesco a coprire grandi distanze senza perdere la concentrazione.
Certo che anche qui é tosta... basta uscire un attimo dal nastro d´asfalto anche solo per raggiungere il distributore di benzina, per trovarsi alle prese con sabbia, fango e buche profonde da far paura. La regina ha i suoi limiti e per stare in piedi devo metterci tutta la mia esperienza... e spesso aggiungerci ancora qualcoda!

Invece, dopo parecchie lavate finalmente ho imparato a leggere il cielo e ad anticipare i grandi acquazzoni che caratterizzano tutti i pomeriggi. Oggi, rifugiatomi per tempo in una sorta di autogrill, vedevo enormi gocciolone scagliarsi sulla selva. La natura rigogliosa e florida dall´Amazzonia, chinata dalla furia della precipitazione sembrava ringraziare...
Pioggia... acqua... VITA!!!
Presto il sole fará di nuovo capolino e la selva tornerá ad essere piú verdeggiante di prima...

Io, ormai in simbiosi con questa Maiuscola e Magistrale America, con i miei occhioni da bambino che trasmettono direttamente al cuore osservavo esterrefatto il comune ripetersi di questa quotidianitá... nell´incredibile polmone amazzonico... questo lembo di mondo a cui tutto il pianeta deve qualcosa...!

un abrazo dal caliente Brasil, uno degli ultimi poiché presto sará dalla gelida Patagonia :-))))
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Vecchio 01-03-2010, 04:52   #4
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predefinito LAS AMERICAS 2009-10 di Italo Barazzutti

Buenos Aires Argentina 26 novembre

Sceso di una trentina di paralleli ora ai 30 gradi centigra di Buenos Aires mi sembra quasi freschino...
Sebbene qualche sosta qua e là ho fatto delle belle tirate in questi giorni, prendendo sempre delle gran quantità di pioggia. Le regioni di Corrientes e di Missiones, nel nord dell'Argentina, caratterizzate da estensive piantagioni di pini e grandi allevamenti di bovini, erano a tratti completamente allagate per le esondazioni dei fiumi che l'attraversano. Penoso vedere migliai di vacche pascolare immerse in un metro d'acqua...
Sebbene non immerso, durante questi ultimi giorni mi sono ben ben lavato anch'io! La giacca della tuta antipioggia dopo 15 anni di onorato servizio (l'ho comprata nel '94 insieme alla moto...) ha capitolato e non vuole più saperne...!! :-((
La Regina invece è instancabile,sebbene ultimamente richiedesse olio fresco. Quando lo fa, alza leggermente il timbro di voce e diventa un po' più "ruvidina". Ovviamente io da cavaliere attento e fedele servitore l'ho subito accontentata, approf*****ndo dell'occasione per ripassare a salutare quel bravissimo meccanico che me l'ha rimessa in sesto dopo l'incidente. È un giapponese figlio di immigrati da diverse generazioni. ma sebbene si senta brasiliano a tutti gli effetti non ha perso quella precisione e pignoleria che accomuna tutti i giapponesi.

Fin qui, ho percorso circa 15.000 km da che sono sbarcato a Buenos Aires il 4 settembre scorso; quasi 18.000 considerando gli oltre 2000 km per raggiungere il porto di Bilbao. Non ci crederete ma le gomme non sono neanche a metà vita!!! Merito della tecnologia Metzeler?? O della magica Thelma???? eh eh
Boh... non lo so ma mi piace pensare che il merito vada equamente condiviso, e credo non sia utopistico pensare di sostituirle solo negli States, dopo non meno di 40.000 km percorsi...!!!

A parte questo la guida in Argentina è decisamente più rilassante; il traffico pesante non è neanche paragonabile a quello brasiliano!
Il Brasile, grande come un continente, non ha ferrovie e movimenta tutte le merci su gomma La "via della soja" (è il Brasile il più grande produttore di soja al mondo) quella che dai vari punti di raccolta in Mato Grosso punta verso i porti commericiali dell'Atlantico, è percorsa dai lunghissimi e pesantissimi B-train: autoarticolati a doppio rimorchio. In particolare da Rondonopolis a Cujabà, circa 250 km, è uno dei tratti più brutti di cui abbia memoria. Carreggiate senza accostamento laterale (pericolosissimo fermarsi...) camion in colonna che si sorpassano fra di loro. Buchi impressionanti ed il manto d'asfalto arroventato dalla calura, a tratti è spaventosamente deformato dal peso dei camion stessi...

Non ho alcuna nostalgia delle strade brasilere, ma del calore della sua gente ragazzi... E pensare che senza l'incidente forse non avrei avuto il modo di apprezzarlo così?!? Dio Ti ringrazio per avermi obbligato ad Icaraima, facendomi conoscere un angolo di mondo così sperduto e meraviglioso. E Ti ringrazierò ancora... se ora vorrai sostenermi fino alla "fine del mondo" !! :-)))))))

P.S. Mi giungono parecchie richieste di post più frequenti e numerosi... Certo piacerebbe anche a me ma sono così impegnato che... Comunque cercherò di accontentarvi, con tutto il sostegno che mi date ve lo meritate eccome... :-)

Un abbraccio dal vostro Italone presto in partenza per la Tierra dle Fuego
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Vecchio 01-03-2010, 04:55   #5
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predefinito LAS AMERICAS 2009-10 di Italo Barazzutti

Bahia Blanca Argentina 1 dicembre 2009

Dopo le recenti piogge che hanno allagato diverse provincie argentine, la temperatura a Buenos Aires è scesa fino a 15 gradi.
Ho un senso di freddo ma non solo fisico, mi manca tutto quel calore umano che il Brasile non mi ha mai fatto mancare...
Comunque, fermatomi qualche giorno a Buenos Aires per provvedere ad alcune cosette che mi mancavano, ho approf*****to del week-end per andare a trovare un arzilla coppia di conterranei emigrati nei primi anni '50 Sono stati contentissimi della mia visita ed è proprio vero il detto, che un emigrante è più italiano di un italiano!
Mi hanno raccontato storie incredibili, di un paese che non conosciuto guerre e potenzialmente ricchissimo, ma che a causa di una corruzione dilagante alterna momenti di splendore a situazioni economiche da terzo mondo!!

Domenica mattina pioveva moltissimo ma dopo pranzo, approf*****ndo di una schiarita sono partito.
Quando mi è parso di aver imboccato la strada giusta, affianco un vecchia Ford Falcon. L'autista è un ragazzo sulla trentina direi, ed ha già il finestrino abbassato.
"·Esta es la ruta tres?" chiedo.
"Donde vas amigo?" replica lui senza rispondere alla mia domanda...
"Ushuaia!"
Stupiuto per la mia destinazione arriccia la fronte, ed ancor più incuriosito chiede:
"Todo di moto???"
Annuisco.
Ora abbozza un sorriso e con un gesto della mano che fa presupporre ad una meta molto ma molto lontana esclama:
"Siempre derecio amigo...!!! ed aggiunge
"Suerte compañero!!!!"
Io alzo il pollice e sorrido...
Scatta il verde. Accelero, e la Poderosa balza in avanti seminando la vecchia Ford Falcon.

Il cartello che ogni 1000 metri aggiorna la distanza dal palazzo del congresso di Buenos Aires indicava il km 37 quando mi sono immesso sulla ruta nacional numero 3, che taglia l'Argentina da nord a sud. Questo significa che ne avrò altri 3300 circa... ... ...

Ricomincia a piovere. Mi si appanna la visiera del casco e soffia un vento fortissimo. Subisco la situazione e dopo solo un centinaio di km, frustrasto per un inizio che avrei voluto fosse diverso decido che per oggi è meglio chiuderla qui.
L'inizio non è certo sfolgorante ma alla sera, quando esco dal ristorante per andare a dormire, in un cielo ampiamente rasserenato vedo cadere una stella...

"Suerte compañero!!!" :-))))
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Vecchio 01-03-2010, 04:57   #6
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Sierra Grande Argentina 6 dicembre 2009

Qualche centinaio di km a sud di Buenos Aires, infinite coltivazioni di campi di grano.
Le vastità sono tali che lo seminano in momenti successivi, e campi ancora verdi si alternano ad altri di spighe gialle e mature.
Mietitrebbie se ne vedono a centinaia...
Ma ecco che, ora il paesaggio fino qui estremamente piatto ha delle ondulazioni, alla mia sinistra si alza una duna di grano pronto alla trebbiatura. Il vento scuote le spighe, il sole le investe enfatizzando le sfumature: biondo, biondissimo, biondo platinato...
"Che bellezza!!" penso fra me...
Ragazzi, di fronte ad un campo di grano maturo sono capace di emozionarmi fino a piangere. Mi ricorda il mio primo grande viaggio in Siberia ma non crediate che questa sia triste nostalgia, solo riconoscenza verso luoghi persone e cose che mi hanno modificato profondamente.
Erano solo 8 anni fa ma... quanta strada sento di aver percorso da allora....!
Mi conforta pensare che in fondo in fondo nulla è cambiato; sempre io e Thelma, immutato entusiasmo e desiderio di conoscenza. Stessa umiltà e rispetto di tutto e tutti. In un mondo dove banalità e prevaricazione vogliono prevalere, io incurante continuo a portare avanti i valori che all'epoca mi ha insegnato il monaco buddista: lealtà, amore, amicizia, fratellanza universale...

Bè sì... a dirla tutta anch´io mi adatto al mondo che cambia: allora per esempio mi turbavano le biondissime e pallide siberiane; ora invece con stupore scopro che le morene more corvine mi fanno lo stesso effetto!
E chi l`avrebbe mai detto?!?!?!? :-)))))

ARGENTINA: questo maiuscolo paese di questa magistrale America ancora non finisce di stupirmi! Dopo aver visitato il nord ed essere rimasto incantato ad ammirare "las quebradas" con le sue rocce dalle 1000 forme e dai 1000 colori; ed esterrefatto di fronte alla inimmaginabile maestosiotà delle cascate Iguazu, qui panorama e clima cambiano radicalmente.
Al km 700 una sorta di frontiera con tanto di controllo fitosanitario definisce l`ingresso in Patagonia. Ispezionano il bagaglio alla ricerca di carne o frutta in genere...
Un vento freddo e teso sferza il nulla patagonico e nuvoloni carichi minacciano pioggia. Chiedo, ma mi assicurano che non pioverà! Dicono che qui non piove mai...
Anche il benzinaio dice che non pioverà...
Fiducioso dell`esperienza degli indigeni locali non mi attrezzo, e invece, PORKA PUTTANA, è piovuto eccome!!!!!
E che abbassamento repentino di temperatura...!!!
Fattosta che, ormai adattatissmo ai climi tropicali di solo una settimana fa lo sbalzo mi ha fregato.
Ora sono fermo in una cameretta di Sierra Grande a curarmi la brutta influenza che ne è conseguita.
Un mal di gola ragazzi che, solo un sorso d' acqua mi sembra carta vetrata!! :-((

Comunque tranquilli amici, non sono ancora fra pinguini e balene ma ci arriverò presto e Ushuaia è rimandata solo di qualche giorno... eh eh

Un beso a la my doctora e un abrazo a todos dalla fria Patagonia... il prossimo sarà dalla gelida Terra del Fuoco! :-))

AVVISO AI NAVIGANTI
Immaginado che le richieste dei miei libri scemassero in questo periodo di latitanza, non avevo provveduto in proposito...
Bè, sono felicissimo di essermi sbagliato! Le richieste continuano a pervenire numerose e questo ragazzi è il miglior premio a tutto l`impegno ed alla passione che ci metto!!
Chi fosse interessato ai mie libri quindi (ottimo regalo di Natale:-)) può richiederli direttamente dal mio sito www.navigatorediterra.it

Sicuro di non deludervi ne ora ne in seguito poichè io continuerò sempre a metterci il cuore
un lampeggio dal vostro Italone
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Vecchio 01-03-2010, 04:59   #7
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Caleta Olivia Patagonia Argentina 12 dicembre 2009

8 giorni di stop forzato a Sierra Grande mi sono bruciati devo ammetterlo, ma l'influenza è stata tosta ed in un clima che diventa più freddo km dopo km ci stavano tutti...
Venerdì mattina, non tanto presto pichè le levatacce non fanno certo al caso mio, riparto bello carico. Non mi piace il freddo ed intendo raggiungere Ushuaia al più prest per riportarmi quanto prima verso temperature più consone, ovviamente senza per questo trascurare le bellezze di questa incredibilie Patagonia...
Ieri infatti l'ordine del giorno prevedeva una sosta a Punta Tombo.
Dopo Puerto Madryn, al km 1400 circa si esce dalla ruta 3 per puntare verso la costa.
All'ingresso della riserva naturale l'asfalto finisce: il cartello segnala 22 km di sterrato e poi... fantastica Punta tombo!!!
800.000 pinguini di Magellano che nuotano, scorrazzano e si riproducono nel loro ambiente naturale per dar vita alla colonia continentale più grande del mondo!
Scavano il nido nella terra, ed in questo periodo i cuccioli cominciano a fare capolino...
Che bellezza ragazzi!
E poi in riva all'oceano, su spiagge sabbiose e rocce rossastre, migliaia di pinguini che entrano ed escono dall'acqua :-) è lo show di Madre Natura!!! :-))

Fra una foto e l'altra ho perso tantissimo tempo ed alle 5 sono l'ultimo ad uscire dalla riserva, ma illuminato da giornate che verso sud si fanno sempre più lunghe, riparto con il fermo proposito di raggiungere Caleta Olivia.
I 22km per uscire da Punta Tombo sono caratterizzati da uno sterrato ampio dal fondo abbastanza omogeneo. Ho premura e se non voglio farmi sorprendere dal buio devo spicciarmi.
Distendo per bene la terza e dentro la quarta. A 100 all'ora sullo sterrato sembra di volare...
Ora si avvicina una curva di tutto rispetto ma leggermente parabolica. Pigio per tempo sul fantastico freno integrale del goldwing.
Terza.
Seconda e cerco la corda...
A centro curva Thelma scivola su entrambe le ruote ma... io e lei ormai siamo una cosa sola...
Apro in fretta.
Dentro la terza e via di quarta...
Sììììì!!!!!!!Che libidine!!
Poi rallento perchè mi sento un cretino...

Alle 10 di sera sotto un cielo che non è ancora nero petrolio, raggiungo Caleta Olivia al km 1910, Ushuaia si fa sempre piú vicina :-)))))
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