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Originariamente inviata da deltaweb
Ciao a tutti.
Vi tengo aggiornati su come sto procedendo nei confronti della multa ricevuta dalla Polizia Municipale di Ferriere.
Per prima cosa devo dire che mi sono recato sul posto ed ho fatto un po' di fotografie della zona. Ma il sopralluogo
non mi ha proprio convinto, nel senso che, a distanza di quasi 3 mesi dall'unica volta in cui ho percorso la sp586,
proprio non ricordo di aver visto pattuglia e autovelox piazzati nel punto di presa della fotografia.
Le mie domande sono sempre le stesse: era segnalato il posto di controllo?
No! Era visibile? Men che meno...
Tant'è ho comunque deciso di fare ricorso al GdP di Bettola.
Elenco le eccezioni sollevate:
- violazione dell'obbligo di preventiva segnalazione delle postazioni di controllo;
- violazione dell'obbligo di visibilità degli operatori di polizia;
- violazione dell'obbligo di contestazione immediata dell'infrazione;
- incompetenza territoriale della polizia municipale;
- omessa indicazione delle verifiche di funzionamento e della taratura dell'apparecchio di rilevazione automatica.
Ho comunque inviato alla PM la comunicazione del trasgressore per
non incappare in altro verbale per omessa comunicazione. Adesso
aspetto che venga fissata l'udienza. Spero ne basti una altrimenti
aver fatto ricorso mi costerà più che pagare la multa originaria.
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Esperienza personale con il Giudice di pace:
Ho contestato attraverso il ricorso:
1- la mancanza di taratura dell'autovelox, era infatti scaduta da 3 mesi
2- la mancanza di un cartello stradale mobile che avvisasse del funzionamento dell'autovelox
3- mancanza di una precisa indicazione che indicasse l'ubicazione dell'apparecchiatura
queste sono le uniche motivazioni che l'avvocato di Ricorsi.net ha voluto citare, tutte le altre, quali:
4- mancata contestazione immediata
5- apparecchiatura occultata in autovettura non di servizio
6- probabile malfunzionamento dell'apparecchiatura con la prova che colui che mi precedeva (e si vedeva in foto) e colui che mi seguiva non hanno ricevuto alcun verbale, nonostante viaggiassimo tutti alla stessa velocità
non sono state neppure citate.
Prima udienza.
Il GdP senza leggere nè il ricorso nè la memoria difensiva mi ha chiesto le motivazioni per cui avevo ricorso al verbale.
Io molto umilmente, ho puntato quasi tutte le mie motivazioni sul fatto che non era quello il modo di fare prevenzione in quanto l'apparecchiatura era "imboscata" e posizionata nell'unico tratto ove un qualsiasi automobilista/motociclista ignorando dell'esistenza dell'apparecchiatura rilevatrice avrebbe, senza procurare alcun pericolo, potuto "sfondare il muro dei 50km/h". Infatti esattamente dopo pochi metri finiva il limite dei 50.
Allorchè il Gdp, continuando ad ignorare tutte le altre motivazioni, chiese
all'avvocato della controparte il perchè l'autovettura fosse imboscata e l'apparecchiatura non fosse ben visibile.
Decisione del giudice fu quella di rinviare l'udienza al fine di chiamare il vigile verbalizzante a giustificare o negare questa metodologia di accertamento.
Seconda udienza.
Dopo essermi fatto in due per trovare una dichiarazione di un'altro utente multato nello stesso giorno e stessa ora, mi sono presentato e alla controparte presenziavano il vigile ed un'altro avvocato.
Segato subito in due senza poter fiatare in quanto avevo presentato il verbale 61 gg dopo la notifica. ( non avevo fatto bene i conti )
E' inutile dire che in quel momento girandomi vertiginosamente le p@@@e mi sono inalberato. E' sfumata l'umiltà della prima udienza e gli ho detto che perlomeno potevano evitarmi una seconda udienza, una seconda 1/2 giornata di lavoro persa, benzina ed autostrada buttate. Bastava leggere la prima parte della memoria difensiva alla prima udienza che avrei perso subito.
Comunque, a parte tutto, mi sembra di aver intuito, (dietro le quinte) che i vigili abbiano le mani legate e che se non fossi stato così cretino a spedire il ricorso in ritardo, con buone probabilità avrei vinto.