Quellidellelica Forum BMW moto  il più grande forum italiano non ufficiale  

Vai indietro   Quellidellelica Forum BMW moto il più grande forum italiano non ufficiale > Forum di discussione Quellidellelica > Da Walwal

Da Walwal il Forum originario dove si parla di argomenti che riguardano il mondo Motociclistico e di argomenti correlati , la politica e gli OT sono banditi. Il Bar è intitolato al nostro caro amico Walter.


Share This Forum!  
  
Rispondi
 
Strumenti della discussione Modalità di visualizzazione
Vecchio 16-09-2008, 13:43   #1
Mansuel
Compagno di merende
 
L'avatar di Mansuel
 
Registrato dal: 20 Feb 2006
ubicazione: Roma
Messaggi: 8.678
predefinito

nessuno discute sul fatto che Stoner sia veloce.

Qui si parla di vincere i campionati.

La vittoria finale dipende da molti fattori che devono concatenarsi in modo favorevole.

Ci sono fior di manici che hanno vinto poco perché è difficile essere al top in ogni gara.

Stoner fino al 2006 era famoso perché stava sempre in terra.
Nel 2007 ha vinto il mondiale.
Nel 2008 è tornato a cadere.

Mi si permetta di avere qualche dubbio che nel 2007 gli sia andata liscia perché poteva permettersi di andare al 95% (meritatissimo comunque)

Vedremo i prossimi anni di che stoffa è Stoner, come del resto Hayden, Lorenzo, Pedrosa, Dovizioso.

tutti grandi manici che però ancora devono dimostrare molte cose.

Invece Rossi non deve dimostrare nulla a nessuno, ecco la differenza
__________________
Alla ricerca del Sacro Graal
Mansuel non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 16-09-2008, 14:14   #2
ilmaglio
Guest
 
Messaggi: n/a
predefinito

Quote:
Originariamente inviata da Mansuel Visualizza il messaggio
La vittoria finale dipende da molti fattori che devono concatenarsi in modo favorevole.

Ci sono fior di manici che hanno vinto poco .....
Totalmente d'accordo. fattori non sempre "palpabili". Non sempre dipendenti solo dalla volonta' e bravura del pilota e della sua squadra. Per esempio, ovviamente, dipende anche dagli avversari che hai. Dal connubio gomme-moto. Dalla personalità del pilota. Quella di V. Rossi è formidabile, per vincere, ma a me sgradita ... Sembra, ai più, trasparente, spiritoso, simpatico, sincero. A me sembra cinico, calcolatore e soprattutto provocatore. Bravo a passar per vittima, quando serve. L'arma in più di V. Rossi. Nu me piace.
  Rispondi quotando
Vecchio 16-09-2008, 14:24   #3
Enzofi
Mukkista logorroico!
 
L'avatar di Enzofi
 
Registrato dal: 24 Apr 2005
ubicazione: Milano
Messaggi: 34.357
predefinito

Non è possibile confrontare campioni di epoche diverse, sono troppo diverse le condizioni. Negli anni 60 le gare valide per il mondiale erano la metà e tutte in Europa. Quando cadevano si facevano veramente molto male e non c'era il Dr.Costa a bordo pista.
I corridori del passato erano veramente dei duri e per me il campionissimo è Giacomo Agostini, anche perchè chi ha vinto al TT merita una considerazione superiore.
Ma dopo c'è Valentino: ha vinto in tutte le categorie nelle quali ha corso e su tutte le piste, contro tutti gli avversari.
__________________
KTM 790 Duke '21, KTM 390 Duke '18, BMW R75/6 '75, BSA A65T '70
Enzofi non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 16-09-2008, 14:32   #4
ilmaglio
Guest
 
Messaggi: n/a
predefinito

Quote:
Originariamente inviata da Enzofi Visualizza il messaggio
anche perchè chi ha vinto al TT merita una considerazione superiore.
E infatti Mike the Bike ha vinto, lì, tante volte. Vinse al TT anche ad età avanzata, tornando con una Ducati (che s'era comprata): solo lui poteva compiere un'impresa del genere.
MIKE HAILWOOD
DOMINATORE DEL
TOURIST TROPHY 1978
Mike Hailwood, vincitore con la Ducati 900, del Tourist Trophy 1978, in un'inedita intervista dell'epoca.di Roberto Patrignani


Vedere oggi un beniamino del passato come Mike Hailwood prepararsi alla partenza di una corsa, non procura soltanto entusiastiche sensazioni. Insieme infatti alla percezione di presenziare ad un rito che si rinnova fuori dal tempo come in una evocazione fantastica, c’è tutta l’apprensione di chi assiste impotente al tuffo nel buio di una persona che gli è cara. Forse per questo accavallarsi di sensazioni, tutti quanti erano al fianco di Hailwood prima della partenza, non avevano un’aria raggiante, ma gli parlavano sommessamente, volendo stargli vicino ma senza disturbarlo, gli sorridevano se il suo sguardo si rivolgeva a loro, ma con una curiosa smorfia che sembrava sottintendere “Mi raccomando...”. Cosa lo aspetterà ? Forse qualcuno ha provato anche l’impulso di dirgli: “Ma dai, lascia perdere!”. A trentotto anni un uomo non è certo vecchio, ma quando sceglie di misurarsi ancora in uno sport difficile come il motociclismo e al Tourist Trophy, la più pericolosa pista del mondo, dopo che il suo ritiro dalle corse è avvenuto undici anni prima, pensieri del genere non sono campati in aria. Per il ritorno del grande Mike, decine di migliaia di spettatori hanno invaso l’Isola di Man, che forse non è mai stata così piena. Era chiaro a tutti che non si trattava del patetico recital di un ex divo famoso che fa un paio di numeri di “mestiere”, senza affaticare le coronarie, ma l’autentica sfida del vecchio guerriero ad una nuova generazione di piloti, con il cronometro come unico giudice. Vederlo arrivare a manetta nel tremendo discesone di Bray Hill era una cosa sbalorditiva, mentre tutti gli altri si imbarcavano con la moto impazzita e la forcella a “pacco”, nella fossa dove la discesa riprende bruscamente a salire, la sua Ducati, condotta lungo traiettorie perfette, aveva solo un nervoso sussulto per poi sparire, tra i salti a vuoto della ruota posteriore sulle ondulazioni del terreno, verso il Quarter Bridge.
Anche nel tratto di montagna era uno spettacolo vederlo, per la sicurezza, la fluidità, l’incomparabile disegno che le sue ruote tracciavano idealmente sul micidiale percorso. Una guida così pulita e composta, tanto diversa dai numeri che i suoi più diretti avversari improvvisavano con la bava alla bocca per tenergli dietro. Mike è piuttosto invecchiato da quando, negli anni sessanta, era alfiere della MV Augusta con Agostini, poi uomo di punta della Honda, familiarissimo al pubblico italiano che lo poteva vedere, tremendamente da vicino, sui tanto critici (ma che ora si ripensano con nostalgia) circuiti cittadini della Romagna. Ampiamente stempiato, dignitosamente claudicante per un grosso incidente d’auto, ha conservato però il fisico nerboruto e asciutto, uno sguardo d’acciaio appena addolcito da un ottimo carattere e dai modi di fare garbati. Gli rivolgo la domanda più banale: Mike, come mai ti è ritornata la voglia di correre dopo tanto tempo?. “ Non è stata proprio una voglia” risponde “Ho cominciato con qualche corsa in Nuova Zelanda, dove mi ero stabilito, tanto per accontentare gli amici organizzatori, poi hanno incominciato a non lasciarmi più in pace sino al TT del 78.” Perché proprio una gara pericolosa come questa? “Perché è un percorso che conosco bene e per le sue caratteristiche richiede ancora una guida stradale, non “specializzata” come quella da circuito con le moto e le gomme attuali”. Farai altre gare in seguito? “Correrò a Donington perché oramai mi sono impegnato, non intendo andare avanti. Ho fatto il TT perché l’ho desiderato, ma non mi rimetterei a girare mezzo mondo per inseguire un campionato”. Possibile che non ti piacerebbe correre ad esempio con la nuova Honda? “Mi piacerebbe forse anche, ma quello che non mi sento di fare è avere un impegno che mi imponga di essere sballottato qua e là, correre quando hai voglia e quando non ne hai voglia” Beh, lascia almeno uno spiraglio agli sportivi italiani che ti hanno sempre voluto bene. Se per ipotesi ti venisse una adeguata offerta, accetteresti magari di fare una “apparizione” in Italia? “Non farmi dire cose che poi vengono riprese e di volta in volta modificate fino a diventare una mia affermazione. Certo potrebbe anche piacermi fare una corsa in Italia, ma un tipo di corsa adatta, non una prova mondiale o simili dove mi sentirei scaraventato a freddo a vedermela con uomini super allenati, in un confronto troppo breve che se soltanto perdi qualche decimo in partenza sei finito” Va bene Mike, allora se non corri più, lasciami i tuoi guanti per la mia collezione. “Roberto, è l’unico paio che ho. Poi magari mi servono ancora...”
Roberto Patrignani

Ultima modifica di ilmaglio; 16-09-2008 a 14:40
  Rispondi quotando
Vecchio 16-09-2008, 14:44   #5
Enzofi
Mukkista logorroico!
 
L'avatar di Enzofi
 
Registrato dal: 24 Apr 2005
ubicazione: Milano
Messaggi: 34.357
predefinito

Molti grandi campioni del passato hanno raccolto poco per le loro capacità, soprattutto perchè erano pochissime le marche che si impegnavano ufficialmente con mezzi validi. Si sono logorati per anni gareggiando con vecchi Norton manx.
Hailwood ha avuto il privilegio di correre con le MV e le Honda , poi è passato alle auto perdendo anni di carriera. Poteva essere lui il numero uno di sempre.
Il mio però è anche un giudizio da tifoso di Agostini.

PS
su una parete del mio ufficio espongo orgogliosamente il poster di Ago e Mike ad Assen 1967
__________________
KTM 790 Duke '21, KTM 390 Duke '18, BMW R75/6 '75, BSA A65T '70

Ultima modifica di Enzofi; 16-09-2008 a 14:47
Enzofi non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 16-09-2008, 14:59   #6
Gattonero
Mukkista doc
 
L'avatar di Gattonero
 
Registrato dal: 13 Aug 2004
ubicazione: Salentino allevato in Toscana, emigrato in Svizzera Tedesca
Messaggi: 1.749
predefinito

Enzo,
sul numero uno di sempre credo che possiamo stare a discutere per anni e nessuno avrebbe la risposta finale. Ci sono come giustamente dici tanti fattori concorrenti e concomitanti nel valutare le epoche, le moto e il modo di gareggiare.

Resta però il fatto che ogni campione sia nel passato che nel presente corre ad armi se non pari, paragonabili a quelle dei suoi avversari... altrimenti nessuno di loro sarebbe un campione.

Ciò detto, credo che sia assurdo non considerare V. Rossi tra i più grandi di sempre, anche solo perché non ricordo molti piloti che abbiano vinto 7 mondiali in 4 classi con 3 marche diverse, oltre a raggiungere e superare Agostini per numero di vittorie nella massima serie.

Questi sono dati... poi ognuno di noi può nutrire simpatia, antipatia, ammirazione o quel che vuole per il soggetto... facendo valutazioni personali.

A me Senna è sempre stato abbondantemente sul cazzo, ma non per questo lo reputo un cialtrone o non rendo merito a quanto ha fatto su 4 ruote.
__________________
ex R65 - 1981
ex R1150R - 2002
ex R1200GS - 2006
R1200GS - 2017 :)
Gattonero non è in linea   Rispondi quotando
Rispondi

Strumenti della discussione
Modalità di visualizzazione

Regole d'invio
Non puoi inserire discussioni
Non puoi inserire repliche
Non puoi inserire allegati
Non puoi modificare i tuoi messaggi

BB code è attivo
Le smilie sono attive
Il codice IMG è attivo
il codice HTML è disattivato

Salto del forum


Tutti gli orari sono GMT +2. Attualmente sono le 10:59.

noleggio HP ducati

Powered by vBulletin versione 3.8.4
Copyright ©: 2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Traduzione italiana Team: vBulletin-italia.it
www.quellidellelica.com ©