Corretto quanto scritto da Wotan.
La misura è indiretta, in quanto fatta da una terna di accelerometri posti al centro di una testa in lega di magnesio, che ha caratteristiche di elasticità-rigidità simili alle ossa umane.
Quindi misura ciò che passa, cioè non assorbito dal casco, per questo ha un valore massimo che deve essere il più basso possibile per dare la bontà del casco.
Il parametro
HIC, dall'acronimo
Head
Injury
Criterion, è l'area sottesa dalla parte massima della curva di decelerazione ricavata dalla registrazione degli accelerometri, secondo la formula
che si traduce nel valore massimo ottenibile sotto una curva di decelerazione tipo, dove in ascissa c'è il tempo dell'urto in millisecondi ed in ordinata la decelerazione:
dove il computer elabora l'intervallo di tempo t2-t1 in cui si verfica il massimo dell'area, cioè dell'HIC.
Nella curva mostrata non è detto che coincida con il picco, visto che ha durata breve, mentre potrebbe essere nella parte di curva a sinistra del picco che ha durata maggiore.
Scusate la prolissità e l'accademicità ma onestamente per me la sicurezza vale moltissimo.
Se volete altre info chiedete pure, nei limiti del possibile risponderò.
Volevo aggiungere una particolarità Schuberth riguardo il suo sottogola che viene realizzato a V con un braccio che va dietro la nuca in modo da ottenere un duplice risultato:
distribuire la tensione non solo sui condili, cosa che si ottiene con un sottogola tradizionale ad un solo braccio
evitare che in caso di rotazione del casco questo venga scalzato dalla testa.
Bye