Mi riferisco al thread originale, che a suo tempo non avevo letto, approfittando del suo tristissimo ripescaggio ad opera di Leops.
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Originariamente inviata da DaveR
quel ragazzo non aveva fatto nulla di così azzardato, ha solo avuto la sfortuna di mettersi nell’angolo morto dello specchietto.
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Non è vero,
non è andata così:
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Originariamente inviata da DaveR
In una frazione di secondo mi rendo conto che mentre scala per prendere giri e superare, l’auto mette la feccia e sta per svoltare a sx in un piazzale
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In corrispondenza del sorpasso c'era un piazzale, per cui
il ragazzo ha sorpassato in mezzo a un'intersezione o comunque in un luogo dove l'auto che lo precedeva aveva la possibilità di effettuare una svolta a sinistra. Comunque sia andata, il ragazzo ha violato il CdS e il buon senso. L'ha pagata fin troppo cara, siamo d'accordo, ma la posta in gioco quando si va in moto è questa.
In buona parte, condivido l'opinione di Aldo; riporto la parte essenziale del suo post, che considero una vera lezione di comportamento su due ruote.
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Originariamente inviata da aldo
Per quanto riguarda "il fatto in questione": facci caso, un grande numero di incidenti motociclistici avvengono con questa dinamica. Io, per esperienza ormai pluridecennale, evito sempre di sorpassare un'auto se a sinistra c'è una strada, un piazzale, un posto qualunque dove la macchina che mi precede potrebbe girare a meno che non stia viaggiando ad una velocità che gli renda materialmente impossibile svoltare. Indipendentemente dalle frecce che secondo me non servono a niente, perchè non puoi mai essere certo che un'auto con la freccia spenta non giri o che una con la freccia accesa giri quindi è una segnalazione totalmente inattendibile. Io mi regolo di più sui movimenti inconsci di chi guida, ad esempio la tendenza a rallentare e/o a spostarsi impercettibilmente al centro. Sono molto più affidabili proprio perchè inconsci ed automatici.
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