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Originariamente inviata da Enrocoso
x Roxter: allora, mi e' stato detto, quindi non e' una conclusione mia, che mettere la resistenza sul sensore temperatura e' una soluzione non "consigliabile", in quanto non tiene conto del fatto che la centralina determina la carburazione anche sul dato di quel sensore, ma non esclusivamente su quello.
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Posso dire la mia?
(premettendo che i miei riferimenti coinvolgono il sens. di temperatura aria e non quello di temp. olio (chè agire su uno o sull'altro non è la stessa cosa).
Questa non è una novità, ormai lo sappiamo tutti che il governo dinamico della carburazione ( sto parlando esclusivamente di paramentri ambientali, non di parametri legati alla guida) dipende dalla temp. motore, dalla pressione atmosferica e dalla temp. aria in aspirazione.
L'unico problema che creerebbe un "conflitto di parametri" è che se lavori con una carburazione eccessivamente ingrassata, quando il motore lavora con ciclo lambda attivo, la ecu non riesce più a regolare la carburazione perchè pur andando al massimo smagrimento previsto dal programma interno la carburazione rimane sempre troppo grassa. Il ciclo lambda lavora all'interno di una finestra di regolazione ben precisa. Se il sistema va in out of range c'è una strategia di recovery che esclude il funzionamento del ciclo lambda ( e lo segnala in diagnostica).
Non si può quindi pensare di "far capire" alla centralina che fuori c'è aria a 0° quando invece e 30°. Un operazione simile equivarrebbe a dire che in un metro cubo di aria aspirata c'è il 12% di ossigeno in più!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Perchè il 12% ? Basta ripassare qualche legge sui gas.
La cosa può funzionare entro
limiti ragionevoli di staratura intenzionale.
Riguardo i contenuti delle mappe non sono questi i dati che contano, bisogna piuttosto sapere bene come lavora un impianto gestione motore, e nei sistemi a gestione alfa/n con sonda lambda c'è poca fantasia da applicare, il loro funzionamento generale è sempre lo stesso, e c'è ampia documentazione in materia, in particolare nei siti specifici delle università americane.
I sensori di temperatura aria per usi auto/motociclistici sono materia ben standardizzata, le caratteristiche tecniche e le loro funzioni di trasferimento sono pubblicate nei siti dei fabbricanti degli elementi termosensibili.
Quindi si può stabilire con sufficiente precisione qual'è percentualmente il grado di arricchimento generato da una staratura intenzionale di quel parametro.
Ovviamente un minimo di sperimentazione è necessaria, ma non trovandosi completamente alle cieca!
Questa la mia opinione. Ma sono anche pronto a cambiare idea.............................................. .........................
Ciao