L'ultimo v2 montato su una media giapponese..
Con pragmatismo giapponese, Suzuki ha visto che, almeno da noi, con i prezzi che faceva non vendeva quindi ha dovuto abbassare come fatto anche da KTM in passato. Invece che obbligare i dealer a forti sconti e supervalutazioni, tagliano il listino e tolgono pressione sui dealers. Honda è stata più intelligente ed ha posizionato da subito la Hornet 1000 e la carenata derivata in modo fin da subito aggressivo. Credo nel mondo moto (ma anche bici ed auto) sia partito un riallineamento alla realtà con prezzi più allienati ai salari reali (ma ancora la strada è lunga). Un po' i cinesi hanno aiutato un po' per me c'è un tema effettivo di capacità di spesa e conseguente disaffezione alla moto. La domanda che mi faccio è su dove le case taglieranno a livello di costo per compensare il taglio dei costi. La marginalità delle case motociclistiche anche prima non era particolarmente alta quindi taglieranno il numero di modelli e varianti? ridurranno il turnover dei nuovi modelli? aumenteranno le condivisioni di motori e piattaforme oppure abbasseranno la qualità torchiando i fornitori? ...O tutte queste cose insieme?
Ultima modifica di Parrus74; 04-02-2026 a 13:38
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