Quote:
Originariamente inviata da PMiz
Ma le stesse considerazioni valgono per la pompa dell'acqua elettrica ...
A cosa serve su una moto?
|
Se penso ai termostati meccanici che ho cambiato nella mia vita, già ho la risposta. Senza pensare a motori che girano freddi in inverno, bollenti in estate, con ventole di raffreddamento che si attaccano con l'intelligenza di una porta NOT per spararti aria a 100 gradi sui testicoli per 30 secondi e poi spegnersi, così da permettere all'acqua di scaldarsi abbestia di nuovo e poterti sparare altri 30 secondi di sauna svedese sulle palle...
In generale, la gestione elettronica di roba su un motore porta a miglioramenti. E questo è un fatto da almeno 40 anni.
La meccanica gestisce malissimo condizioni di lavoro variabili, dove invece l'elettronica eccelle.
Quindi, molto ad alto livello, ha senso eccome che le componenti che lavorano su intervalli molto ampi siano comandate elettronicamente, e le pompe lo sono, perchè la portata necessaria ideale varia MOLTO nelle varie condizioni di utilizzo, e non ha sostanzialmente alcuna correlazione con i giri motore, che invece oggi dettano velocità di rotazione delle pompe.
Le pompe elettriche possono rompersi? Sicuro. Falle che non si rompano. Sono un motorino elettrico, non è rocket science.
Anche gli iniettori piezoelettrici sembrano tecnologicamente molto più deboli di un carburatore. Ma non tornerei mai indietro.
Il senso di fare tutto questo su una sportiva? Poter continuare a vendere nel futuro. Se le moto continuano a girare con motori concettualmente vecchi di 40 anni (e le sportive di oggi non sono poi cosí lontane da questa iperbole) prima o poi il regolatore se ne accorge e te le sega, in un mondo dove la direzione è quella della riduzione delle emissioni di inquinanti e delle emissioni di CO2.
Detto tutto questo, sto motore è na coglionata. Il mondo è pieno di idee "diverse" per il gusto di essere diverse. Non funzionano quasi mai.