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Originariamente inviata da tobaldomantova
ma non volendo perdere la posizione, pur essendo palesemente più lento di Bagnaia, ha creato una situazione di pericolo con la caduta di entrambi. Chi innesta queste situazioni ha torto.
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Se fosse stato più lento, in quel singolo momento lì, non lo avrebbe agganciato.
Se intendi dire che era più lento nei giri precedenti, vero: motivo in più per Bagnaia per evitare un sorpasso rischioso, oltre al fatto che le uniche poste aperte erano fare terzo, quarto, o zero.
Quel rientro che ha fatto Bagnaia dall'esterno così stretto e secco non è frequente da vedere specie in classe GP, perché è pericoloso soprattutto per chi lo fa. Nei campionati minori (nazionali, derivate etc.) è addirittura inimmaginabile perché lì sì che ti spianano costi quello che costi (e infatti l'opinione dei piloti che le hanno frequentate è molto dura).
Se AM avesse finito l'episodio in piedi, probabilmente sarebbe stato sanzionato; in questo modo è incidente di gara. Perché non puoi stabilire il principio che uno davanti deve togliere il gas "a udito", e perché il lasso di tempo in cui ha avuto con ogni probabilità modo di accorgersi con
certezza della manovra di Bagnaia e della posizione reciproca delle due moto è di circa mezzo secondo. Abbastanza per prendere la decisione più salvaguardante, forse non abbastanza per evitare comunque l'incidente. Per questo, e per il fatto che non poteva non sapere di essere su una linea sbagliata per il gas che stava dando, secondo me AM ha una responsabilità lievemente maggiore di Bagnaia sul piano puramente tecnico.
Ma in direzione gara non puoi sancire il principio di quanto gas deve mollare qualcuno che è davanti in base al calcolo della linea ideale. E il sospetto di star per essere superato è semmai un motivo scagionante per Alex, quello che proprio i commentatori da bar non riescono a capire. Un pilota furbo fa la mossa costringendo l'avversario a tirare lungo, resta fuori, e incrocia bucandolo senza pietà. E' più semplice farlo quando la moto interna è quella che sta cercando di superarti, ma geometricamente è la stessa manovra. Dovizioso (e anche Lorenzo in Austria 2018) l'ha fatta tante volte con Marc. Certo, era una decisione che andava presa 25 metri prima e comunque per niente facile. Ma senz'altro più sicura se ti interessa rimanere in gara.
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Originariamente inviata da la-sfinge
a cosa fai riferimento ?
ambiente tossico daccordissimo, in Ducati sembra che ci godano
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L'ambiente tossico cui mi riferivo non è il team Lenovo, ma il crogiolo VR46, quello che ispira sceneggiate fuori dal personaggio come quella delle chitarre, quello che contorna (in Italia) i suoi piloti di un "giornalismo" agit-prop che dà loro una percezione sbagliata del proprio potere "politico" e, presumo, quello che ispira a fare ogni circa quindici giorni dichiarazioni non richieste, finalizzate a innervosire (

) Marc Marquez. Le ultime vertono sul fatto assolutamente impossibile che le due ufficiali non abbiano evoluzioni in corso d'anno. Significherebbe dire altresì che in Ducati stanno a girarsi i pollici.
Precedentemente a questa, che le due moto siano all'incirca uguali.
Marquez non può fare una dichiarazione pubblicando il contratto tra Gresini e Ducati che stabilisce che la loro moto è quella della prima gara del 2023 e stop, ovvero la moto con cui Zarco ha chiuso il mondiale scorso meno qualche evoluzione aerodinamica, se non ricordo male. Un passo indietro rispetto ai termini contrattuali precedenti con lo stesso team.
Costringere qualcuno a tacere salvo il dover mancare di deontologia verso i suoi datori di lavoro, o fare in modo che il proprio datore di lavoro manchi di correttezza verso il suo principale partner (Ducati Motor Holding), a mio parere è una notevole stron2ata. Poi ti può arrivare uno scarico (un pezzo: fai un incidente che lo danneggia e ciao) proposto a un prezzino tipo 100k, questo è vero. Ma la moto è la cripto-2023. Però se sai stare al mondo, non lo puoi dire con le carte alla mano.
Fare dichiarazioni a capocchia giocando sul fatto che sicuramente nessuno le smentirà direttamente (che è quello che succede quando uno solo fa il tamarro intorno a gente che sa comportarsi), con contenuti che è possibile smontare solo incrociando una miriade di altre dichiarazioni fatte in altri momenti da diversi soggetti (tra cui quelli titolati a farle), una miriade di fotografie di parti visibili delle moto fatte in tempi diversi su diverse moto, secondo me è un comportamento tossico. Soprattutto perché non esiste nemmeno UNA dichiarazione in cui Marc Marquez dice che le due moto sono diverse e questo spiega il gap che paga di solito.
Sull'incidente sono d'accordo, il pilota coinvolto ha diritto di dire quello che vuole. Ma non ha il diritto di pensare che, se suggerisce un dolo rispetto all'esito, e una connessione causale tra il cognome dell'autore (e/o il team cui appartiene) e il sorgere del dolo stesso, la cosa non abbia conseguenze in come verrà visto da lì in avanti.
Io penso che questa roba abbia fra l'altro tutte le caratteristiche per fare danno sportivo a Bagnaia nel medio e nel lungo termine, ma forse mi sbaglio.