Quote:
Originariamente inviata da ginogino65
Forse la prima persona da cacciare è il capo del reparto design.
|
Quello è il meno.
Moto nuove con problemi deliranti, gente che esce dal conce e passa il pomeriggio a controllare la coppia di serraggio di tutte le parti fondamentali
Moto consegnare con piastre e forcelle non correttamente allineate, freni che escono praticamente ovalizzati, guarnizioni random che perdoni, pure gente che si è trovata a 700 km da casa col cuscinetto della ruota posteriore esploso di una moto appena uscita dal rodaggio.
Gente che il primo tagliando se lo ritrova fissato a 15/20 giorni (che è un cambio olio in pratica)
I motori 790 e 890 pare sino al 21/22 hanno un difetto che porta a dover sostituire l'albero a camme. Non è dato da sapere se dovuto ai materiali o alla scarsa lubrificazione di alcune parti del motore. Pare che in UK e Usa dove le associazioni consumatori sono mediamente più agguerrite hanno riconosciuto il problema e senza fare un richiamo hanno dichiarato che sistemeranno il problema in maniera "amichevole"
Aggiungerei ricambi introvabili.
Già prima dei 10 anni minimi per legge in cui devono essere disponibili i ricambi delle 950/990 adv/duke/sm era introvabili. Adesso una moto di 10 anni vale più per i ricambi che come veicolo in se.
Chi compra una moto usata sapendo che la rivenderà male? Nessuno. Il che porta a vendere male il nuovo.
Che poi pure sul nuovo hanno problemi di assistenza.
Inoltre pare abbiano fatto un buco nell'acqua con le e-bike, di dimensioni catastrofiche.
Pare che ciò porterà in primis al ritiro di molti impegni agonistici, e la quasi cancellazione dei marchi satellite (husky gas gas etc)
Io spero di sbarazzarmi della k in modo meno doloroso possibile a fine stagione.
La moto più agile e reattiva mai guidata, ma ogni volta che la vuoi usare ti partono dubbi se andrà tutto. E se non andrà alcune parti sono irreparabili.
Inviato dal mio moto g52 utilizzando Tapatalk