Aggiorno.
L'inserimento da frenata è davvero mediocre, peggio ancora se in discesa. Portare la frenata in fondo significa non riuscire a metterla dentro bene, ed è una abitudine che mi è difficilissimo levarmi se guido impegnato perché vengo da moto che lo facevano benissimo quasi tutte anche con le loro enormi differenze (micidiale in questo la SV 1000 S).
Invece non è affatto male nel regolare dosati rallentamenti già piegata.
In compenso tenerla piuttosto lunga di marcia e inserirla con attenzione senza strafare fino al raggiungimento all'incirca della massima piega, dopodiché anche e soprattutto se la curva continua a lungo dare parecchio gas, porta a risultati davvero impressionanti. E' la prima moto con cui, tolti i due tornanti veri e propri, i tre toboga della Altipiani di Arcinazzo-Guarcino escono oggettivamente meglio di terza che di seconda. E dire che appena comprata avevo l'incubo del sottocoppia, mi sembrava che l'LC8 fosse completamente incapace di reggere il rischio dei mediobassi.
Sembra che ci siano due fisiche completamente diverse: quella
prima di raggiungere l'assestamento definitivo in piega, e quella dopo. Prima, se vuoi portare tanta velocità dentro col freno in mano, non entra bene, alla fine nel complesso perdi più tempo ritardando la frenata che accontentandoti di un buon inserimento senza clamore.
Dopo, dai gas e prendi un botto di kmh apparentemente senza piegare troppo di più e stringendo la linea di uscita sempre meglio (ok, tutte le moto lo fanno, ma questa immensamente di più), tanto che vorresti che la curva non finisse mai.
Quando l'ho presa, anche sul dritto era impossibile viaggiare con la sesta sotto i 3000/3200 giri e con la quinta sotto i 2800. Adesso in piano riesco a scendere a 2600 di sesta. Non capisco se il motore si sta slegando o se come dice la mia amica Giadina il grosso bicilindrico va ad assomigliare alla mano del padrone.
Proporzionalmente accade che riesco a intravedere sull'arco della gita i 18 km/l se non affronto rabbiosamente le salite. Chiaro che ogni tanto la sgroppatina tra medi e medioalti te la devi godere, però non è obbligatoria per divertirsi e per rendere, e non l'avrei immaginato.
Mi sono fatto una congettura sui giudizi letti a proposito del 1290 SAS 2017, che peraltro non ho mai provato - quindi congettura allo stato puro. SE assomiglia come distribuzione dei pesi e geometrie alla 1090, secondo me è una moto quasi incomprensibile nell'uso più lanciato se te la giri di mano con GS e Tiger e probabilmente anche con la Ducati nuova (meno con la bicilindrica). Tutti e due quelli a cui l'ho passata per provare la loro GS sono rimasti sottopasso rispetto al loro potenziale, uno di più l'altro di meno, ma l'altro è uno che di solito va quasi subito a cannone immediatamente con qualsiasi moto. La mia ipotesi è: anteriore indecifrabile in inserimento, e gas puntato in percorrenza.
Non è una cosa comune una guida così "di posteriore", cioè una guida in cui il gas mette in cassaforte la "fatica" che deve fare l'anteriore, quanto questa qua. Soprattutto su una moto lunga.
In coppia, l'assenza del leveraggio posteriore e la molla dietro morbida si pagano con un pompaggio abbastanza significativo, e più di percorrenza e rialzo della moto che non di gas.
Labbbambina ha (quasi)
vomitato, per citare Quèlo. Si va benino ma il secondo soffre di più che su altre endurone.
Quote:
Originariamente inviata da brontolo
dal 2019 ... sei uno da acquisti ponderati! 
|
Moolto ponderati, e non è la prima volta che ciò accade. Quando provo moto accantono il dato. Il 1190R fu depositato nella memoria come figata infinita di layout più di dieci anni fa. Quando uscì la 1050 mi dissi "finalmente l'hanno fatta": base telaio 1190, ruote in lega (che mi pare il 1190S non avesse) e niente sospensioni semiattive, e gomme di sezione più stretta dell'S, poi vedendola in giro si capiva che aveva una finitura davvero misera. La 1090 era la stessa moto ma euro4, con allungo stappato e con finiture allineate al prezzo. Fu contrassegnata all'istante.
Ce ne sono alcune che sono rimaste nella naftalina mentale anche dieci anni e ancora ci stanno. R1M, di recente aggiunta la GS 1300. La Monster 1100 S ed Evo, le ultimissime ad aria. Una quantità.