Nell'ostello era prevista la colazione. Così colazione relativamente presto e si parte con il sole e 14 gradi. Preso dall'emozione non accendo la Macna e finito il fiordo si sale per le montagne. Inizio avere freddo ma cerco di resistere, pessima idea. Il passo montano porta ad fiordo successivo e da lì, una galleria primordiale monocorsia porta dritti a Isafjordur. Dove facciamo una pausa per un caffè caldo. Ma è tardi, mi sono preso di freddo e la digestione non è aiutata da ciò.
Non sto molto bene, ho freddo e un sasso sullo stomaco. Per fortuna oggi è abbastanza corta e solo asfalto. Ripartiti adiamo in direzione di Holmavik quando sulla destra ci appare un posto strano:
Un posto in cui fanno dolci e cioccolata... paradiso per tutto il team eccetto per chi non mangia zucchero, latticini, farine 00,..., ..., ...
con tazzine anttiche
Si riparte che sono ancora tutto storto
Con il primo vento islandico. Che in realtà poi capiremo che quello era brezza.
In ogni modo arriviamo a destinazione
prendiamo possesso delle camere nel primo pomeriggio quando Anna lesse sulla guida dell'esistenza di pozze calde nelle vicinanze. COsì saliti tutti e 5 sull'Hilux ci siamo diretti. Non metto foto delle pozze. Ma è stato il mio toccasana: tempo indeterminato dentro ad una pozza a 45 gradi mi ha fatto risorgere e digerire. Pronto poi per la cena al Cafè Riis
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Un viaggio raccontato diventa la bussola per altri viaggiatori
In realtà la Litli Baer è un posticino piuttosto rinomato tra gli amici dell'Islanda (quelli che si nutrono degli zuccheri necessari al mantenimento del buonumore).
Foto delle pozze.
Uno strano scoglio.
Non trovo le foto dei leoni di mare, al momento. Erano lì di fronte alla pasticceria.
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